Parola al Gallo: “L’obiettivo? Arrivare ai Playoff”

Pubblicato da Simone Politi il

Mercoledì 19 noi di Overtime abbiamo avuto la possibilità di intervistare Danilo Gallinari assieme ad altri colleghi italiani.

I Los Angeles Clippers hanno iniziato in maniera ottima la stagione e sono una delle pretendenti a uno spot per i playoff. Danilo Gallinari, al suo secondo anno a LA, ha risposto alle domande sulla stagione della squadra finora, sul futuro dei suoi compagni e sulla Nazionale. Queste le sue parole.

Cosa ne pensi dell’inizio di stagione dei Clippers?

Abbiamo avuto un ottimo inizio di stagione ma ogni team tende ad attraversare un periodo di un paio di settimane o addirittura un mese dove non si va molto bene e sembra che a noi stia accadendo ora. Nelle ultime due gare abbiamo giocato un po’ meglio quindi speriamo di poter costruire su ciò. Abbiamo qualche gara casalinga in arrivo quindi cercheremo di ottenere qualche vittoria.

Cos’è mancato ai Clippers a questo punto della stagione?

La nostra difesa era molto buona all’inizio della stagione e ora è così così, questa è la più grande differenza rispetto all’inizio della stagione. Dobbiamo tornare a giocare meglio in difesa per tutta la partita invece che farlo solo a tratti.”

Qual è il segreto per restare sani questa stagione?

“Il punto principale è che sono felice e in salute, sono quattro-cinque anni che lavoro sullo yoga e sulle arti marziali e questo mi aiuta molto. Restare in salute è la cosa più importante per un giocatore NBA.”

Quando stavi crescendo pensi che avere più italiani in NBA avrebbe fatto la differenza? Che impatto pensi che tu e gli altri italiani potete avere?

Non so se avrebbe fatto la differenza. Forse se ci fossero stati più italiani nel passato allora l’NBA sarebbe ancora più famosa in Italia. Io e Marco [Belinelli] siamo i due italiani nella lega al momento e si spera che potremo dettare il passo per le nuove generazioni ed essere dei modelli positivi per loro.”

Quali sono le tue aspettative parlando di Playoff, All-Star ecc?

“La cosa più importante per quest’anno è arrivare ai playoff. Giocare la post-season è l’obiettivo mio e del team ed è ciò che vogliamo raggiungere alla fine della stagione.”

Hai giocato a Londra qualche anno fa con i Nuggets, com’è stata quell’esperienza per il team? Come ti senti all’idea di giocare contro Denver questo sabato?

La partita a Londra fu un’esperienza magnifica. Vincemmo la gara ma la possibilità di passare tre o quattro giorni a Londra fu fantastica per me e i miei compagni. Certamente è qualcosa che vorrei fare ancora. Denver al momento sta andando molto bene – sono uno dei migliori team della lega. Hanno degli ottimi giocatori con una buonissima chimica. I giocatori e il coach lavorano assieme da tanto e per quello la chimica è così eccellente. Sarà un grande match sabato specialmente perché abbiamo perso il primo confronto contro di loro e quindi siamo motivati a vincere questo secondo.”

Pensi che Tobias Harris sia un candidato per l’MVP?

“Sta giocando estremamente bene. Lui [Tobias] è un ottimo giocatore e offensivamente è grandioso. Può giocare dentro e fuori con entrambi le mani. Ha un’ottima visione di gioco ed è certamente là con i migliori e sta giocando a un livello talmente alto che al momento è certamente al livello All-Star.”

Pensi che sia l’età d’oro per i giocatori internazionali in NBA?

Sì, questo sport sta diventando sempre più globale e l’Europa sta crescendo più di ogni altro posto al mondo. Quando sono arrivato nella lega non c’erano così tanti giocatori internazionali come oggi. I giocatori internazionali stanno crescendo sempre di più. Per la NBA e per il basket in generale è un ottimo segnale.”

Cosa sperate di ottenere nel prossimo mese tu e il team? Incontrerete qualche squadra da alta classifica?

Le prossime settimane saranno fondamentali per noi visto che non abbiamo avuto una buona striscia di risultati e finire bene questo mese è importante. Per finire la stagione con un buon record dobbiamo vincere tutte le partite soprattutto giocando contro le migliori della lega come Golden State e i Lakers. Con i Lakers è sempre un match molto emozionante vista la rivalità locale e sarà un passaggio fondamentale per la nostra stagione.”

Hai parlato della tua esperienza a Londra qualche anno fa, cosa diresti ai Wizards e ai Knicks che giocheranno lì a gennaio? Cosa devono aspettarsi?

La partita è molto importante ma devono passare del tempo nella città, girare Londra e sperimentare tutto ciò che riescono, è la cosa più importante perché aggiungerà valore al loro viaggio. Poi potranno godersi la partita alla O2 Arena che sarà piena e ci sarà una platea internazionale e per loro sarà molto piacevole.”

Chi sarà il prossimo italiano ad arrivare in NBA?

Bella domanda ma davvero non saprei. Ci sarà certamente qualcuno presto o tardi non so chi, ma certamente ci sarà qualcuno.”

Cosa dà Coach Rivers ai Clippers?

Lui è un ottimo coach perché sa come gestire la partita e i giocatori. E’ un coach molto diretto, ti dice cosa devi fare e quando sbagli, ti dice le cose subito e direttamente. Tutte queste cose assieme lo rendono un ottimo coach che ha vinto titoli e sa cosa serve per vincere.”

Ci sono state tante voci nell’ultimo mese sulla possibilità del tuo compagno Milos Teodosic di tornare in Europa, cosa ne pensi? Gli consiglieresti di andare all’Olimpia Milano?

Milos sta giocando più minuti ultimamente e sta giocando molto bene ogni volta che entra in campo. Possiamo sfruttarlo sempre di più e quindi spero che lui resti con noi. Milos è un bravissimo ragazzo e abbiamo un ottimo rapporto e per questo spero che resti con noi l’intera stagione.”

Tobias Harris ha vinto il premio di giocatore del mese per la Western Conference e Shai Gilgeous-Alexander sta giocando in maniera fantastica come point guard titolare. Cosa ci puoi dire di questi ragazzi?

Shai diventerà un buonissimo giocatore. Sta giocando molto bene per noi ed è ottimo per noi perché non puoi mai sapere come si comporterà un rookie. Sin dal training camp abbiamo visto che sarebbe stato ottimo per noi sin dall’inizio. Tobias è un professionista esemplare, lavora duro in palestra, si prende cura del proprio corpo molto bene, è molto concentrato ed è un ottimo giocatore. Entrambi stanno facendo un ottimo lavoro per noi.”

Pensi che ci sarai in Cina a settembre per il Mondiale?

“Spero. Non ho mai giocato un Mondiale e sarebbe un sogno che si avvera.

Com’è vivere a Los Angeles e cosa ti manca di più di Denver?

Mi piace LA, è una grande città. Sono stato a Denver per molti anni e quindi ho molti cari amici lì e questo è ciò che mi manca di più, gli amici e le persone che conosco lì.”

Giocherete contro Denver questo sabato, quali sono i loro punti di forza come team e cosa dovete impedirgli di fare per poter vincere sabato? (I Clippers affronteranno Denver il 22 dicembre alle 11 p.m.)

Prima di tutto bisogna dire che hanno tanti buoni giocatori e un’ottima chimica visto che sono un gruppo di giocatori che giocano assieme da un po’. Giocano sui loro punti di forza e anche se hanno qualche infortunio i giocatori che giocano qualche minuto in più sono molto buoni. Questa è la loro forza ad ora, giocano molto bene in difesa e quando giocano a casa a Denver è davvero difficile batterli.”

L’NBA ha aperto il primo negozio in Europa a Milano e tra un mese si giocherà la partita a Londra. I fan europei dell’NBA si stanno avvicinando negli ultimi anni?

“Questo sport è sempre più globale e la NBA si è avvicinata all’Europa perché è più facile avere accesso alle partite e specialmente aprendo lo store a Milano, soprattutto per me che vengo da lì, è fantastico. Un’ottima mossa per i fan europei e quelli italiani.”


Simone Politi

Simone Politi

Nato e cresciuto a Vercelli. Laureato in Comunicazione, Media e Pubblicità. Aspirante giornalista, amante dei Clippers e di Lonzo Ball.