NBA Espresso – Speciale Gennaio

Pubblicato da Fabio Pezzolla il

#NBAEspresso - Speciale Gennaio

Il mese di gennaio della NBA si è ufficialmente concluso da qualche giorno, ed è tempo di tirare le somme sui migliori e peggiori giocatori del mese con lo speciale mensile di NBAEspresso!

I migliori giocatori del mese andranno a comporre la top 6 MWP (Most Wilt Player), mentre per coloro che hanno steccato si spalancano le porte della temutissima flop 6 MMP (Most Melo Player).
I primi tre di ogni classifica saranno inoltre introdotti da un breve commento, insieme alle proprie medie dettagliate relative al gennaio appena trascorso.
Inoltre, spazio alle sorprese del mese, con la top 3 MLP (Most Linsanity Player), dedicata a quei giocatori che sono davvero sbucati dal nulla o venivano da periodi non esaltanti, con commento e stats del vincitore.

Ma ora, basta parlare: è tempo di tuffarci in questo speciale!

TOP 6 Espresso MWP (Most Wilt Player)

1) James Harden – Houston Rockets (8-6)

43.6 ppg – 8.7 rpg – 7.6 apg – 2.1 spg – 1.2 bpg – 5.5 topg
43% FG – 33.5% 3P – 90.6% FT

James Harden è un giocatore che polarizza gli animi come raramente se ne sono visti.
Eppure, non c’è molto da discutere davanti ad un mese leggendario come il gennaio del Barba, che trascina praticamente in solitaria i suoi Rockets con il suo dominio offensivo, regalando grandissime prestazioni e periodi di assoluta onnipotenza, come i 165 punti complessivi in 3 partite tra il 14 e il 19 gennaio.
Harden è riuscito a rendere normali prestazioni straordinarie, come testimoniano i 43 punti (leggasi “quarantatrè”) e spiccioli di media mensile e l’incredibile serie di match con almeno 30 punti, arrivata addirittura a 26.
Il Most Wilt Player di gennaio è suo: nonostante a volte si incaponisca anche quando non è giornata (1-17 da 3 contro i Magic…) e non abbia un rapporto esattamente trasparente con i fischi arbitrali, è un giocatore dominante come pochissimi nella storia della lega.

Pic by Clutchpoint

2) Stephen Curry – Golden State Warriors (11-2)


31.3 ppg – 4.9 rpg – 5.6 apg – 0.8 spg – 0.3 bpg – 2.7 topg
51.5% FG – 46% 3P – 96.1% FT

Dopo le 11 partite saltate nel mese di novembre e il deciso cambio di marcia Warriors al suo rientro, non ha più senso discutere su chi sia il vero leader di questa squadra straordinaria.
Il gennaio di Curry è stato pauroso: il 30 di Golden State ha dato pieno sfoggio del suo tiro mortifero e delle sue capacità di dirigere alla perfezione il sistema Warriors in perfetta sinergia con coach Kerr.
Steph chiude il mese con il trentello di media e una precisione sovraumana: mai meno di due triple a bersaglio (con 3 partite da 10+ bombe), sempre maturo e punto di riferimento indispensabile dei suoi, che chiudono Gennaio con un record di 11-2.
Ma i fuochi d’artificio nella Baia sembrano appena iniziati…

Pic by Harry How/Getty Images

3) Paul George – Oklahoma City Thunder (9-5)

29.6 ppg – 7.6 rpg – 3.8 apg – 2.6 spg – 0.1 bpg – 2.1 topg
45.1% FG – 44.2% 3P – 81,3% FT

Il mese di Gennaio sancisce la definitiva consacrazione di Paul George come vera superstar in piena discussione per l’MVP.
I tempi del terribile infortunio con team USA sembrano ormai un ricordo perso in tempi remoti: l’ex Indiana è probabilmente il miglior two-way player della lega al momento, abbinando una grande precisione e maturità in attacco ad una difesa rocciosa, sempre attenta ed efficace.
Il vero leader di OKC è lui: anche l’esplosivo Westbrook sembra ormai “domato” ed a suo agio nel ruolo di secondo violino, mettendo finalmente le sue straordinarie doti al servizio della squadra (senza dimenticarsi le consuete triple doppie).
Forse ancora sottovalutato, George è nettamente uno dei migliori giocatori della NBA: l’accoppiata MVP+DPOY non sembra più una chimera, 25 anni dopo Hakeem Olajuwon, l’ultimo a riuscire nell’impresa.

Photo by Zach Beeker/NBAE via Getty Images

Menzioni d'onore

4) Anthony Davis
5) Joel Embiid

6) Giannis Antetokounmpo

 

FLOP 6 Espresso MMP (Most Melo Player)

1) Paul Millsap – Denver Nuggets (12-4)


10.8 ppg – 6.6 rpg – 1.6 apg – 1.1 spg – 0.4 bpg – 0.9 topg
46.3% FG – 24.0% 3P – 71.4% FT

Denver ha avuto un mese di gennaio in cui si è confermata sempre meno una rivelazione e sempre più una realtà ormai forte e consolidata con cui tutte le franchigie di vertice dovranno fare i conti.
In questa squadra di giovani che brillano intorno alla stella di Jokic, l’esperienza e il talento di Paul Millsap doveva essere un plus indispensabile per la  crescita dei Nuggets.
Purtroppo, Millsap non ha più praticamente nulla dello splendido giocatore che fece le fortune del sistema Hawks di coach Bud, se non lo stipendio: il giocatore prende quasi 30 milioni a stagione che rispecchia il suo precedente status di quattro volte All-Star, a fronte di un rendimento che oggi risulta chiaramente non all’altezza del suo lauto salario.
Ha una team option da 30 milioni di dollari l’anno prossimo che chiaramente non sarà esercitata per quello che ormai è un buon roleplayer e poco più: peccato, Paul.

Pic by Clutchpoints

2) Dario Saric – Minnesota Timberwolves (8-6)

6.7 ppg – 4.8 rpg – 1.0 apg – 0.6 spg – 0.0 bpg – 0.6 topg
38.4% FG – 32.5% 3P – 78.9% FT

I Timberwolves non sono certo l’esempio di franchigia tranquilla e funzionale, soprattutto dopo le polemiche sullo scambio con Philadelphia per Jimmy Butler qualche mese fa.
Proprio quello scambio aveva portato in Minnesota Dario Saric, che era atteso ad una pronta ripresa dopo un periodo di appannamento ai 76ers.
Tutto il contrario: il lungo croato conferma sempre di più il deciso passo indietro nel suo rendimento rispetto alla scorsa stagione, e il suo mese di gennaio è probabilmente il peggiore della sua carriera.
Appare quasi sempre svogliato e poco incisivo, non riuscendo mai a sfruttare il talento che aveva fatto intravedere negli scorsi anni.
Serve un deciso passo avanti da parte del ragazzo, soprattutto a livello mentale: di tempo ce n’è ancora, ma per ora la trade sorride ai 76ers.

Pic by Brace Hemmelgarn - Usa Today Sports

3) Tim Hardaway Jr. – New York Knicks (1-11)

14.6 ppg – 4.0 rpg – 1.9 apg – 0.7 spg – 0.1 bpg – 0.9 topg
38.0% FG – 32.9% 3P – 86.0% FT

Non potevamo certo tralasciare un giocatore dei disastrati Knicks nei flop del mese di gennaio.
La scelta ricade su Hardaway Jr, che dovrebbe essere il giocatore di riferimento (tra molte virgolette) in questo marasma di mediocrità e inesperienza che ha portato la franchigia della Grande Mela ad un record mensile di 1-11.
Hardaway, dopo un inizio di stagione promettente, appare in netto peggioramento: nonostante provi ad essere il faro del team prendendosi tiri e responsabilità, i risultati non sono certo dei migliori e il ragazzo non sembra proprio avere la stoffa del trascinatore.
Chissà che forse, dopo la trade Porzingis, Tim non trovi un po’ più di serenità e miglior rendimento a Dallas.

Pic by sportingnews.com

Menzioni d'onore (ma non troppo...)

4) Wilson Chandler
5) DeMar DeRozan
6) Kemba Walker


TOP 3 Espresso MLP (Most Linsanity Player)

1) Kenneth Faried – Houston Rockets (3-4)

13.0 ppg – 9.4 rpg – 1.0 apg – 1.0 spg – 1.3 bpg – 1.1 topg
53.6% FG – 25.0% 3P – 53.6% FT

The Manimal is back!
Con un vero colpo da maestro, il GM dei Rockets Daryl Morey si assicura i servigi del ragazzo di Newark, che era caduto da ormai un paio d’anni nell’oblio tra l’ultimo anno a Denver e, soprattutto, questi primi mesi di panca ai Nets.
Quello visto in maglia Rockets sembra un giocatore del tutto rigenerato: di nuovo dinamo perpetua in campo, Faried sembra tornato agli alti livelli a cui ci aveva abituato anni fa a Denver.
Giocatore dall’energia strabordante e sempre pronto all’extra effort, sarà una risorsa importantissima per Houston se rimarrà questo giocatore; noi, intanto, siamo felici di averlo ritrovato.

Menzioni d'onore

2) Jahlil Okafor
3) Ivica Zubac

Grazie per essere stati con noi: ci vediamo a Marzo!


Fabio Pezzolla

Fabio Pezzolla

Fabio, nato a Milano, classe 1996. La mia passione per il basket è nata nei primi anni 2000, quando tre supereroi in maglia neroargento mi hanno incantato. Devoto tifoso Spurs (e milanista!), amo raccontare a modo mio aneddoti e storie dell'NBA del passato e del presente.