Basketball Champions League: è tempo di Final 4!

Pubblicato da Riccardo Mele il

La terza edizione della Basketball Champions League, competizione riservata alle squadre di club organizzata dalla FIBA, è giunta al suo epilogo. L’atto finale avrà luogo ad Anversa questo weekend. A contendersi la coppa ci saranno la “nostra” Virtus Bologna, che si troverà di fronte in semifinale i tedeschi del Bamberg e, nell’altra semifinale, gli spagnoli di Tenerife contro i padroni di casa dell’Antwerp.

PROGRAMMA

VENERDI’ 3 MAGGIO – Anversa (BEL), Antwerps Sportpaleis

18:30 – SEMIFINALE 1: Segafredo Virtus Bologna VS Brose Bamberg (diretta su RaiSportHD e Eurosport Player)

21:15 – SEMIFINALE 2: Iberostar Tenerife VS Telenet Giants Antwerp (diretta su Eurosport Player e differita su RaiSportHD dalle 00:15)

DOMENICA 5 MAGGIO – Anversa (BEL), Antwerps Sportpaleis

15:00 – FINALE 3°- 4° POSTO (diretta su Eurosport Player, differita su RaiSportHD dalle 02:30)

18:00 – FINALE (diretta su RaiSportHD e Eurosport Player)

LE SQUADRE

Foto: www.championsleague.basketball

SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA

Le V Nere tornano a giocarsi un trofeo continentale dopo 10 anni esatti (Eurochallenge 2009). Il cammino in questa BasketballCL è stato a tratti esaltante, soprattutto all’inizio (7 vittorie di fila), con “scalpi” illustri come quelli dell’Olimpia Lubiana, del Besiktas e di Strasburgo. Hanno chiuso in testa il Girone D, con 10 vittorie e sole 4 sconfitte; negli ottavi hanno eliminato i francesi di Le Mans con una vittoria di carattere nella gara di ritorno in casa (81-58), dopo aver pareggiato la gara di andata in Francia (74-74). Ai quarti hanno trovato un’altra squadra francese, il Nanterre, e anche qui la gara al PalaDozza è stata decisiva: sconfitti di 8 all’andata (83-75), hanno ribaltato il risultato in casa (73-58) conquistando le Final Four.

PUNTI DI FORZA: il roster è sicuramente di alto livello per la competizione, con ottimi giocatori a coprire tutti i ruoli. La stella è Kevin Punter, realizzatore puro che ha già vinto questa coppa (da protagonista) lo scorso anno con la maglia dell’AEK Atene. Ma non è l’unico ad avere tanti punti nelle mani: in partite secche, se trova la serata giusta, Pietro Aradori può ampiamente dire la sua. C’è poi un Tony Taylor che sia in coppa che in campionato sta dimostrando di essere un buon realizzatore e un ottimo passatore. E infine c’è Mario Chalmers, a tutt’oggi un’incognita, ma è pur sempre uno che a basket ha dimostrato di saperci giocare.

PUNTI DEBOLI: il cambio di panchina non ha ancora dato gli effetti sperati. In campionato il cammino è stato altalenante fin dall’inizio, ma con l’arrivo di Djordevic si è quasi definitivamente abbandonata la corsa ai playoff. Il coach serbo sembra ancora non aver trovato la formula giusta, certo l’esperienza non gli manca, ma il tempo a disposizione è davvero poco. Bisogna sperare che la Virtus a 2 facce vista fin qui riesca a mantenere la “faccia da Champions” anche nei 3 giorni di Anversa.

Foto: FIBA

OSSERVATO SPECIALE: Kevin Punter (foto sopra), guardia americana classe ’93, è il top scorer all time della competizione. In 38 partite complessive ha tenuto una media di 17.3 punti a gara. E’ andato oltre i 20 punti per 13 volte, unico nella storia della BasketballCL. Nella storia delle Final 4 solo Jordan Theodore è riuscito a segnare più di lui in una singola partita (38 punti contro 32). Se la Virtus vincesse, sarebbe il primo giocatore a vincere il titolo 2 volte, per altro con 2 squadre diverse e consecutivamente.

CURIOSITA’: la Virtus è la squadra che segna di più nel 2° tempo (43.3 punti) di tutta la BasketballCL. Quando hanno segnato 80 o più punti hanno vinto 10 volte su 11. Sono la squadra che perde meno palloni (8.1) e che ne recupera di più (8.3). E’ la migliore delle 4 finaliste per punti nel pitturato (35.3). Nel tiro da 3 sono invece i peggiori, con il minor numero di punti prodotti (23.5), il minor numero di tentativi (411), il minor numero di triple realizzate (141), e la media più bassa (34.3).

STATISTICHE: 83.7 punti – 32.2 rimbalzi – 15.7 assist – 8.1 perse – 8.3 rubate – 3.2 stoppate – 47.3% dal campo – 54% da 2 – 34.3% da 3 – 71.7% ai liberi

Foto: www.championsleague.basketball

BROSE BAMBERG

I tedeschi, partiti come favoriti, non hanno in realtà entusiasmato, chiudendo addirittura al 3° posto il girone di qualificazione (9W e 5L) dietro ai campioni uscenti dell’AEK Atene e al Hapoel Gerusalemme di Amar’e Stoudemire. Negli ottavi hanno faticato più del previsto per avere la meglio sui turchi del Banvit, vincendo di 2 in casa e di 3 in trasferta. Ai quarti hanno ritrovato l’AEK Atene, con il quale avevano un bilancio di 1-1 nella fase a gironi. Gara 1 in casa è finita 71-67, lasciando ampiamente aperto il discorso qualificazione e rimandando il verdetto ad Atene. Ad OAKA a deciderla è Tyrese Rice, che per una sera torna ad essere il fenomeno visto a Barcellona e, con una prestazione da 25 punti, regala il -2 finale (69-67) che vale le Final Four.

PUNTI DI FORZA: quello dei tedeschi è indubbiamente, sulla carta, il roster più forte tra le 4 finaliste. La batteria di piccoli potrebbe tranquillamente stare in Eurolega: Nikos Zisis, Ricky Hickman, Tyrese Rice. Se girano tutti e 3 non ce n’è per nessuno. Il greco ha esperienza europea ad altissimi livelli, e di finali ne ha già giocate. I 2 americani hanno 30 punti a testa nelle mani.

PUNTI DEBOLI: non sono il rullo compressore che ci si aspettava, e hanno un reparto lunghi non proprio di primissimo livello, lo dimostra il fatto che tra le 4 finaliste sono la squadra che prende meno rimbalzi. Se i 3 piccoli sono in serata no non c’è un giocatore che può togliergli le castagne dal fuoco. Nelle 4 partite ad eliminazione sono sempre arrivati a giocarsela punto a punto.

Foto: FIBA

OSSERVATO SPECIALE: Tyrese Rice (foto sopra), 32enne della Virginia, è un giocatore che non ha bisogno di presentazioni. Ha vestito le maglie di Bayern Monaco, Khimki Mosca, Maccabi Tel Aviv e Barcellona, e ha vinto ovunque ha giocato. Quest’anno è uno dei trascinatori del Bamberg, pedina indispensabile per coach Perego. In questa BasketballCL guida i tedeschi nelle seguenti voci statistiche: punti totali (282), punti a partita (16.6), tiri segnati a partita (5.8), tiri tentati a partita  (13.9), tiri da 2 tentati a partita (7.4), triple segnate a partita (2.3), triple tentate a partita (6.5), assist a partita (4.7). E’ stato MVP delle Final 4 di Eurolega (2014) e delle Finals di EuroCup (2015), se vincesse il titolo di MVP delle Final 4 della BaskeballCL sarebbe l’unico nella storia ad aver vinto questi 3 titoli individuali.

CURIOSITA’: il Bamberg è la squadra che segna in media più liberi a partita (19.4) e ha la miglior percentuale dalla linea della carità (82.2%). Quando hanno concesso meno di 80 punti all’avversario hanno vinto 10 volte su 11. La coppia Rice-Rubit è la più produttiva della competizione (521 punti). Sono la squadra che concede più punti dal pitturato (35.9) e da palla persa (12.6), e quella che prende meno rimbalzi offensivi (8.1).

STATISTICHE: 81.1 punti – 31.6 rimbalzi – 16.9 assist – 12.2 perse – 5.9 rubate – 1.9 stoppate – 45.8% dal campo – 52.3% da 2 – 35% da 3 – 82.2% ai liberi

Foto: www.championsleague.basketball

IBEROSTAR TENERIFE

Gli spagnoli, vincitori della prima edizione, come da pronostico sono arrivati alle Final Four. Hanno chiuso al 1° posto il Girone B, quello della Reyer Venezia, con un complessivo di 12 vittorie e 2 sconfitte (una proprio contro la Reyer). Hanno stabilito il record per il maggior scarto inflitto in una partita nella storia della competizione: il 30 Gennaio hanno battuto i malcapitati cechi dell’Opava per 97 a 38 (+59). Negli ottavi hanno inaspettatamente sofferto contro i greci del Promitheas Patrasso, perdendo addirittura di 12 in trasferta, ma vincendo agevolmente di 22 in casa. Ai quarti hanno incontrato gli israeliani del Hapoel Gerusalemme, capitanati dall’ex NBA Amar’e Staudemire. Gara 1 in Israele è finita 75-73 per i padroni di casa, ma nella decisiva Gara 2 a Tenerife non c’è stata storia. Con un perentorio +17 (81-64) gli spagnoli hanno guadagnato il pass per le Final Four.

PUNTI DI FORZA: delle 4 finaliste gli spagnoli sono la squadra che prende più rimbalzi, distribuisce più assist, tira meglio da 3, e commette meno falli. Se guardiamo solo ai numeri sono i favoriti. Il roster è ben assemblato, non c’è una stella che spicca sugli altri, ma un collettivo ben organizzato e ben messo in campo da coach Vidorreta. La coppia Abromaitis-Iverson è da tenere d’occhio.

PUNTI DEBOLI: solo 2 giocatori del roster superano la doppia cifra di media (Abromaitis 11,3 PPG e Iverson 11,1 PPG), non c’è quel giocatore che può risolverti la partita con un guizzo o che abbia tanti punti nelle mani. Gli spagnoli hanno un buon sistema di gioco, ma se si inceppa anche solo un ingranaggio sarà difficile venirne a capo.

Foto: FIBA

OSSERVATO SPECIALE: Sebastian Saiz (foto sopra) è uno dei tanti giocatori prodotti dalla cantera del Real Madrid. Ala di 206cm, classe ’94, è alla prima esperienza ad alti livelli. Per essere un debuttante della BasketballCL ha collezionato numeri davvero interessanti. E’ l’unico ad avere realizzato 3 doppie-doppie partendo dalla panchina. E’ 2° (dietro ad un certo Stoudemire) per rimbalzi presi partendo dalla panchina (81). Quando ha giocato più di 20 minuti Tenerife ha vinto 5 volte su 6. Ha avuto un efficiency rating superiore a 20 in 5 partite uscendo dalla panchina, nessuno ha fatto meglio di lui.

CURIOSITA’: Tenerife è l’unica delle 4 finaliste ad aver già vinto questa coppa (2017). Quando hanno segnato più di 75 punti hanno vinto 32 volte su 33. Sono detentori della più lunga striscia di vittorie esterne consecutive (14). Sono la squadra che segna più punti da secondi tiri (13.3), ma sono anche la squadra che tira meno da 2 punti. Guidano la classifica sia in rimbalzi offensivi (11.3 a partita) che in quelli difensivi (27.4). Sono i meno produttivi nell’ultimo quarto (19.7 punti) e sono quelli che hanno tirato meno liberi.

STATISTICHE: 80.8 punti – 36.1 rimbalzi – 20.3 assist – 11.4 perse – 6.1 rubate – 2.4 stoppate – 47.8% dal campo – 56.8% da 2 – 37.1% da 3 – 76.6% ai liberi

Foto: www.championsleague.basketball

TELENET GIANTS ANTWERP

I belgi sono la vera sorpresa della competizione, nessuno ad Ottobre avrebbe scommesso 1€ sulla loro qualificazione alle Final Four. E l’andamento della fase a gironi sembrava confermare le sensazioni di inizio stagione: quarti nel Girone C con 7 vittorie e 7 sconfitte, non certo un ruolino di marcia esaltante. Negli ottavi sembravano destinati ad uscire, vittima sacrificale della squadra con il miglior record della prima fase, quell’UCAM Murcia dominatore assoluto del Girone A (13W e 1L). Incredibilmente i ragazzi di coach Moors hanno ribaltato i pronostici della vigilia, vincendo in casa di 8 punti (75-67) e perdendo solo di 1 a Murcia (78-77). Nei quarti hanno eliminato i più quotati avversari del Nizhny Novgorod, andando a vincere addirittura in Russia (68-83) e amministrando in casa (66-61), guadagnandosi il diritto di giocare le Final Four tra le mura amiche dell’Antwerps Sportpaleis.

PUNTI DI FORZA: sono la squadra con l’età media più bassa (23 anni), ma compensano la mancanza di esperienza con la faccia tosta tipica dei giovani. Hanno dalla loro il fattore campo, che non è cosa da poco, soprattutto in questa competizione. Le statistiche infatti ci dicono che nelle 2 precedenti edizioni ha sempre vinto la squadra che ospitava le Final Four: nel 2017 Tenerife, nel 2018 l’AEK Atene. Se non c’è 2 senza 3…

PUNTI DEBOLI: la giovane età è un’arma a doppio taglio. La mancanza di esperienza a questi livelli e in questo tipo di partite può fare la differenza in negativo. Non c’è a roster una vera e propria stella, gli unici giocatori con buone statistiche sono il centro Ismael Bako (11,7 punti e 6,4 rimbalzi) e la guardia Paris Lee (13,7 punti e 5 assist). La panchina è cortissima.

Foto: FIBA

OSSERVATO SPECIALE: Ismael Bako (foto sopra) è un centro belga di 23 anni. Ha sempre giocato in Belgio, prima a Leuven (sua città natale) e, dal 2017, ad Anversa. Nel giro della Nazionale da qualche anno, in patria ha già vinto il titolo di miglior giovane del campionato (2017) e di MVP della Coppa di Belgio (2019). In questa BasketballCL ha messo insieme cifre davvero importanti, piazzandosi 2° per rimbalzi offensivi catturati e 2° per stoppate. E’ progressivamente migliorato nel corso della stagione, esplodendo definitivamente nella seconda parte. Nelle ultime 10 partite ha segnato almeno 12 punti in 9 occasioni; ha chiuso 2 volte in doppia-doppia; ed ha il plus/minus più alto della squadra. E’ inoltre il migliore dei suoi in rimbalzi (6.4), stoppate (1.3), percentuale dal campo (58.5%), percentuale da 2 (59%), liberi segnati a partita (2.9), ed efficiency rating (15.6).

CURIOSITA’: la cosa davvero curiosa è che, tra le 4 finaliste, i belgi primeggiano in una sola statistica, i punti realizzati in contropiede (13.6). In compenso sono i “peggiori” (statisticamente parlando) in molte altre voci importanti. Punti segnati (78.9 punti), percentuale dal campo (45.5%), punti da tiro libero (12.6), percentuale ai liberi (68.7%), punti concessi da 3 (26). Quando sono riusciti a tenere gli avversari sotto i 75 punti hanno vinto 7 volte su 8. Hanno vinto le ultime 6 partite in casa.

STATISTICHE: 78.9 punti – 33.5 rimbalzi – 16.7 assist – 11.8 perse – 7 rubate – 2.7 stoppate – 45.5% dal campo – 52.6% da 2 – 35.5% da 3 – 68.7% ai liberi


Riccardo Mele

Riccardo Mele

Pordenonese, per metà lucano, triestino d’adozione. Laureato in Giurisprudenza. Cestista (per modo di dire) dal 1993. Appassionatissimo di libri e di musica.