La FIBA BCL 2018-19: Stats e curiosità in vista delle Final Four

Pubblicato da Roberto Gennari il

Siamo giunti alla terza edizione di questa Basketball Champions League, evento per club organizzato e gestito direttamente dalla FIBA. Un evento che non si pone come continuazione dell’Eurochallenge che si è svolta fino al 2015, ma che rappresenta un torneo “ex-novo”. Una competizione che seleziona le squadre partecipanti su criteri di merito sportivo (molte sono campioni delle rispettive nazioni) e sulla quale la FIBA crede molto, e che quest’anno ha visto scendere in campo giocatori del calibro di Amar’e Stoudemire, Norris Cole e Mario Chalmers (ancora in dubbio per queste Final Four), e che per la seconda volta in tre edizioni vedrà una squadra italiana presente alle Final Four. Due anni fa fu la Reyer Venezia, che però si fermò in semifinale, e che avrebbe poi vinto lo scudetto in quella stessa stagione, e adesso è il turno di una delle squadre più blasonate del basket europeo: tra le quattro sfidanti delle Final Four di Anversa c’è infatti la Virtus Bologna, squadra che ha in bacheca la bellezza di 15 scudetti, 9 coppe nazionali e 4 trofei continentali.  Nelle due edizioni precedenti, il trofeo è andato una volta in Spagna e una volta in Grecia: dove andrà quest’anno?

Lei è già pronta, e voi?

In vista delle Final Four di questa FIBA Basketball Champions League, ci siamo divertiti a mettere insieme qualche cifra:  si sa, il basket è uno degli sport dove si fa più statistica. Ed è vero che le cifre non dicono mai tutto, ma di sicuro ci aiutano a farci un’idea di come arriviamo all’atto finale della BCL 2018-2019. Pronti? Si parte!

Io sono il numero zero”

L’uscita di scena dell’AEK Atene per mano del Bamberg ha fatto fuori i campioni in carica… tutti tranne uno: Kevin Punter vuole diventare il primo giocatore a vincere due edizioni consecutive della FIBA BCL, per giunta con due squadre diverse. Il numero 0 delle V nere viaggia a 15,1 PPG nella competizione (miglior realizzatore all-time della FIBA BCL con 659 punti segnati, appena superato l’ex Varese Dusan Sakota) a fronte dei 14.4 PPG sin qui tenuti in campionato.

Il numero 0 è di gran moda, ultimamente, nel basket mondiale…

Ci sono 102 giocatori che viaggiano in doppia cifra per media punti segnati. L’unico italiano in questa lista è però Stefano Tonut, che ha chiuso la competizione con la Reyer con 141 punti segnati in 13 partite, il tutto con un impiego medio di meno di 20 minuti a gara, il che rende il dato ancor più notevole. A livello di statistiche di squadra, invece, le italiane sono molto più prolifiche: Virtus Bologna (83,7), Reyer Venezia (82,9) e Sidigas Avellino (82,9) sono rispettivamente il secondo, terzo e quarto miglior attacco del torneo per media punti segnati, dietro al solo Hapoel Gerusalemme. Le altre partecipanti alle Final Four sono rispettivamente al nono posto (Bamberg, 81,1), al decimo (Tenerife, 80,8) e al quindicesimo (Anversa, 78,9). Tenerife, tra le squadre che si sfideranno per il titolo, oltre ad essere l’unica che corre per una seconda vittoria, è anche quella che difende più duro di tutti: nelle ultime 10 partite, infatti, gli spagnoli hanno concesso agli avversari solo 67.1 punti a partita.

Segafredo Virtus vs. Brose Bamberg (03/05, h. 18:30, Eurosport 2 e Eurosport Player)

La sfida tra Virtus e Bamberg è la diciannovesima partita di BCL tra squadre italiane e tedesche, col bilancio che dice 10 vittorie teutoniche e 8 italiane. Di queste 8, due sono quelle che la Virtus ha ottenuto nel girone eliminatorio contro il Bayreuth di David Stockton (sì, il figlio di John). Dell’attacco della V abbiamo già detto, occhio però ai finali di partita del Bamberg: i tedeschi sono secondi per punti segnati nel quarto quarto (21.7 a partita) dietro solo al Ventspils. Punter e Tyrese Rice, tra l’altro, sono due serissimi candidati a battere il record di punti per una gara di Final Four, attualmente in mano a Jordan Theodore con 21 nella semifinale 2017, quando mise anche a referto 11 assist, anche questo record per le FF. A Bologna, che è prima per recuperi e stoppate, c’è da sistemare la questione rimbalzi. Il migliore in BCL è Brian Qvale con un non certo strepitoso 4.8 a partita: per fortuna di là c’è il Bamberg che è la semifinalista che tira giù meno rimbalzi a partita (35,1) e potrebbe avere proprio sotto canestro il suo tallone d’Achille, visto che dei suoi 81,1 punti a gara, ben 51 sono quelli “outside the paint”.

Il terzetto Iverson-Abromaitis-Saiz tira giù 16.6 rimbalzi a gara.

Iberostar Tenerife vs. Telenet Giants Antwerp (03/05, h. 21:15, Eurosport Player)

Dall’altra parte, i padroni di casa di Anversa sono arrivati alle FF partendo dal secondo turno di qualificazione, dove hanno eliminato Cantù vincendo sia in casa che in trasferta, e con un record complessivo nella manifestazione di 12 vinte e 8 perse. Curiosamente, dopo aver eliminato i brianzoli, Anversa è approdata direttamente alla fase a gironi “saltando” il terzo turno, perché l’avversaria designata, l’Eskişehir, si è ritirata dalla competizione prima dell’inizio del torneo. Gli spagnoli di Tenerife, chiari favoriti di questa semifinale, devono guardarsi dalla tradizione delle sfide Spagna-Belgio (3 partite in terra belga e 3 sconfitte spagnole), ma oltre ad avere la miglior difesa del torneo hanno in Sebastian Saiz anche il secondo miglior rimbalzista dalla panchina della BCL 2018-2019 e, grazie anche al contributo di Abromaitis, sono la squadra che ha più punti dalla propria panchina (il 44% del totale). Anversa è la peggior squadra tra le 4 qualificate dalla lunetta (68.7% di squadra) ma rispetto agli avversari ruba più palloni (7.0 contro 6.1) e stoppa più tiri (2.7 contro 2.4).


Roberto Gennari

Roberto Gennari

Classe 1979 come T-Mac e Baron Davis, un passato remoto da play di riserva, ha iniziato a scrivere di basket nel 2004 e non ha più smesso. Non vive nella nostalgia del passato ma se non volete litigare con lui non toccategli Jason Kidd.