Clippers fenomenali: Paul George e Kawhi Leonard!

Pubblicato da Luca Mazzella il

5 minuti. Tanti ci sono voluti a sconvolgere l’NBA.

Doveva scegliere tra Toronto e Lakers (che si sono subito mossi per disperazione coprendo di soldi i FA restanti), il 99% degli insider ne era convinto ormai. E invece Kawhi ha sorpreso tutto, ma lo ha fatto con cognizione di causa. 

Sceglie i Clippers, ma non da solo. La seconda bomba, a distanza ravvicinata e come sempre anticipata da Woj, fa capire tutto: a Los Angeles, con lui, arriva anche Paul George. Due figli di Los Angeles per far trionfare quelli che ormai non sono più i cugini scarsi ma una contender vera e propria.

Ad Oklahoma vanno Danilo Gallinari, Shai Gilgeous Alexander e ben 7 scelte. Come specificato da Marc Stein, nel dettaglio, la scelte Clippers 2022, 2024 e 2026 sono non protette, la 2021 e la 2023 di Miami (con la seconda protetta dalla 1 alla 14) e in più il diritto di scambio nel 2023 e 2025. Tanto, ma oggi sei una pretendente al titolo. Si è rivelata inoltre fondamentale la scelta acquistata insieme a Moe Harkless nella trade Heat-Blazers-Clips per Jimmy Butler.

Jerry West completa un capolavoro: nel giro di 3 stagioni smantella il fallito progetto Lob City, scambia Paul, Griffin, DeAndre, Harris, Redick, e li trasforma in un quintetto che fa paura in attacco e in difesa:

– Pat Beverley

– Paul George

– Kawhi Leonard

– Moe Harkless

– Montrezl Harrell

Il tutto mantenendo Lou Williams in panchina! Con Shamet e Zubac anche.

Il contratto di Kawhi, come prevedibile, sarà il max da 142 milioni in 4 anni. A quanto pare l’ormai ex Raptors si era incontrato con PG la scorsa settimana a L.A. Senza garanzie di poterlo prendere via trade da OKC, Leonard non avrebbe accettato. Così come, tenendo fede a quanto già lasciato intendere nelle scorse settimane, non avrebbe voluto creare un super-team ai Lakers ma trovare una “spalla” con cui provare a vincere.

Datemi PG e arrivo subito“, avrebbe detto. Da quel momento, in pochissime ore, l’agente di George, Aaaron Mintz, avrebbe raggiunto Presti e fatto pressioni per cedere il suo assistito. Kawhi, dal canto suo, dopo aver rinunciato ai 221 milioni di San Antonio e ai 190 di Toronto, firma un quadriennale alto ma in cui tendenzialmente rinuncia a tantissimi soldi, come appunto fatto già in passato.