Italbasket femminile: la nuova Generazione Dorata

Pubblicato da Giandamiano Bovi il

Siamo di fronte alla nascita di una nuova Generazione Dorata del Italbasket femminile.

Cecilia Zandalasini è ambasciatrice di un movimento in crescita continua. Quale sarà il futuro delle Azzurre?

La Nazionale maggiore Azzurra (foto FIBA)

L’Italbasket femminile arrivava all’Europeo con grandi ambizioni. Una vittoria sembrava fuori portata, ma l’obiettivo plausibile era la qualificazione tra le prime sei posizioni, che avrebbe dato accesso al torneo Preolimpico. In questo genere di competizione, gli incroci sono fondamentali: finire dalla parte sbagliata del tabellone spesso significa concludere in anticipo il proprio percorso. Così è stato per le Azzurre, vincitrici di due partite su tre nel girone. Ma facciamo un passo indietro e raccontiamo in estrema sintesi il percorso europeo di Zandalasini e compagne.

Nonostante qualche defezione importante, la Nazionale aveva alte aspettative (foto FIBA)

Nazionale Italiana femminile a Eurobasket 2019

#0 Caterina Dotto (1993, 1.70, Playmaker, Reyer Venezia) – #3 Nicole Romeo (1989, 1.66, Playmaker, Passalacqua Ragusa) – #7 Giorgia Sottana (1988, 1.75, Guardia, Fenerbahce) – #9 Cecilia Zandalasini (1996, 1.85, Ala, Fenerbahce) – #10 Francesca Dotto (1993, 1.70, Playmaker, Famila Schio) – #13 Valeria De Pretto (1991, 1.85, Ala, Reyer Venezia) – #14 Martina Crippa (1989, 1.78, Guardia, Famila Schio) – #19 Lorela Cubaj (1999, 1.93, Centro, Georgia Tech) – #20 Elisa Ercoli (1995, 1.90, Centro, Geas Sesto San Giovanni) – #23 Sabrina Cinili (1989, 1.91, Ala, Passalacqua Ragusa) – #33 Olbis Andre Futo (1998, 1.86, Centro, Famila Schio) – #41 Elisa Penna (1995, 1.91, Ala, Wake Forest)

Italia – Turchia, 57-54

C. Dotto, Romeo 5, Sottana 16, Zandalasini 13, F. Dotto 6, Crippa 7, Cubaj 3, Cinili 3, Andre 2, Penna 2.

Partita d’esordio difficilissima, come da previsioni, per le Azzurre di coach Crespi. L’Italia subisce la Turchia per gran parte della gara, ma nel quarto periodo un episodio cambia l’inerzia in favore della nostra nazionale. Francesca Dotto scivola ed esce infortunata in barella, sul 47-44 per la Turchia. La scossa emotiva per le Azzurre è fortissima: capitan Sottana si prende responsabilità e trascina davanti l’Italia. Le due squadre si rispondono colpo su colpo. Infine, la difesa delle Azzurre completa l’opera: la vittoria è sofferta ma importantissima, dato il valore dell’avversario. Il prosieguo del girone sembra in discesa.

Il momento dell'infortunio della Dotto (foto FIBA)

Italia – Ungheria 51-59

C. Dotto 1, Romeo 7, Sottana 16, Zandalasini 9, F.Dotto, Crippa, Cubaj 4, Cinili 12, Andre 2, Penna.

La sconfitta da evitare: l’Italia recupera Francesca Dotto ma cade contro l’Ungheria, condannata da percentuali orribili: 27% da due e 22% da tre. Cecilia Zandalasini, evidentemente limitata da problemi alla caviglia, tira con 3/17 dal campo. Sottana è la top scorer delle nostre, ma nonostante i suoi sforzi l’Ungheria riesce a prendere vantaggio nel terzo quarto, mantenendolo nell’ultimo periodo. Nulla di compromesso per le Azzurre, ma il passaggio del turno in seconda piazza significherebbe spareggio con un’avversaria difficile. L’Ungheria, con questa vittoria, rimane a punteggio pieno.

Un problema alla caviglia limita la Zandalasini contro l'Ungheria (foto FIBA)

Italia – Slovenia 75-57

C. Dotto, Romeo 4, Sottana 7, Zandalasini 9, F. Dotto 18, De Pretto, Crippa 15, Cubaj, Ercoli, Cinili 4, Andre 13, Penna 5.

Nell’ultima partita del girone l’Italia alza finalmente le percentuali e domina a partire dal secondo quarto. Grandi prestazioni per Crippa, Olbis e Francesca Dotto. I ritmi dell’Italia rimangono alti e la Slovenia non può nulla. Nonostante la vittoria, l’Italia si qualifica per seconda a causa della sconfitta con l’Ungheria nello scontro diretto. Ad attendere le Azzurre un temibile spareggio contro la Russia, seconda classificata del suo girone.

La vittoria contro la Slovenia consente alle Azzurre di continuare a sognare (foto FIBA)

Italia – Russia 54-63

C. Dotto, Romeo 2, Sottana, Zandalasini 24, F. Dotto 6, De Pretto, Crippa 2, Cubaj, Ercoli, Cinili 4, Andre 8, Penna 8.

Partita da tutto per tutto per l’Italia. Lo spareggio con la Russia consentirebbe di accedere ai quarti di finale con la Spagna (futura vincitrice del torneo), ma soprattutto di avvicinarsi sempre più a quel 6° posto che significherebbe Preolimpico.

La gara inizia con un vantaggio russo, subito ricucito da Zandalasini, particolarmente ispirata. Parità a quota 17 a fine primo quarto. Nel secondo, Elisa Penna spalleggia la Zandalasini consentendo il sorpasso all’intervallo lungo, 33-29.

Nel terzo periodo la reazione delle russe sarà fatale, perché la fiducia ormai riacquisita consentirà loro di tener dietro le italiane nell’ultimo periodo. Nonostante gli sforzi di un’immensa Zandalasini, che chiude con 24 punti, le Azzurre sono eliminate da Eurobasket e non possono accedere ai primi 6 posti della competizione.

L'Italia chiude il torneo al 9° posto, fuori dal preolimpico (foto FIBA)

Le lacrime sono comprensibili. Ma la rabbia va trasformata in voglia di rivincita, nella consapevolezza che il futuro propone nuovi obiettivi da raggiungere. Il movimento cestistico femminile in Italia è in crescita: bisogna rialzare la testa dopo questo Eurobasket e costruire attorno Zandalasini e compagne.

Non dilapidiamo questo talento. Non vanifichiamo gli sforzi delle Azzurre nel dare vitalità e notorietà a un movimento femminile sempre più seguito e apprezzato.

Questa nazionale è ancora giovane e in crescita, alcune forze fresche sono già inserite, altri prospetti stanno per arrivare. Cecilia Zandalasini, icona del movimento, è classe ’96; Penna ’95, Cubaj ’99, Andre ’98. La Zanda è stata Mvp dell’Europeo Under 16 nel 2012, Mvp dell’Europeo Under 20 nel 2016 e inserita nel miglior quintetto dell’Europeo maggiore nel 2017. Per poter aspirare ad altri titoli individuali, sarà necessario che tutto il movimento cresca, che la Nazionale femminile diventi più solida fisicamente e tecnicamente.

Inoltre, il meglio deve ancora venire, perché la Nazionale under 18 sembra portare altre ragazze in grado di essere determinanti anche in Nazionale maggiore.

La Nazionale femminile Under 18 è la migliore del continente! (foto FIBA)

Eurobasket Femminile Under 18

Le 12 Azzurre di coach Riccardi

#4 Beatrice Stroscio (2001, 171, G, Virtus Eirene) – #5 Alessandra Orsili (2001, 167, P, Fe.Ba Civitanova) – #6 Silvia Nativi (2002, 180, P/G, Basket Academy Mirabello) – #7 Caterina Gilli (2002, 181, A, Basket Academy Mirabello) – #9 Giulia Natali (2002, 176, G, Basket Academy Mirabello) – #10 Francesca Leonardi (2002, 185, G, Reyer Venezia) – #11 Silvia Pastrello (2001, 180, A, Team 78 Basket Martellago) – #12 Martina Spinelli (2002, 186, A/C, Basket Costa X l’Unicef) – #14 Ilaria Panzera (2002, 178, P/G, Geas Basket) – #15 Clara Rosini (2002, 179, G, Futurosa Forna Basket Trieste) – #16 Lucia Adele Savatteri (2001, 190, C, Virtus Eirene) – #18 Meriem Nasraoui (2002, 183, A/C, Basket Costa X l’Unicef)

Ragazze classe '01 e '02: già due volte campionesse d'Europa! (foto FIBA)

LA NUOVA GENERAZIONE DORATA 

La Nazionale Under 18 non vince il torneo europeo di categoria, lo domina. L’Italia conclude il torneo da imbattuta, imponendo alle avversarie uno scarto medio di 20 punti. Finisce 76-63 ai quarti contro la Spagna, mentre la Russia, che eliminò la nazionale maggiore al recente Eurobasket, viene spazzata via 75-49 in semifinale.

Gran parte delle Azzurrine avevano trionfato all’Eurobasket Under 16 lo scorso anno, ma la loro fame di vittorie ha consentito di ripetersi: la finalissima Under 18 contro l’Ungheria termina 70-62 per l’Italia.

Si tratta di un gruppo formidabile, capace di trovare risorse differenti in ogni partita. Ilaria Panzera viene incoronata MVP della competizione grazie al suo dominio in ogni aspetto del gioco: memorabile in particolare la tripla doppia sfiorata (20+9+9) nella vittoria contro la Spagna ai quarti. La Panzera è una classe ’02, dunque un anno più giovane di buona parte delle ragazze che hanno partecipato al torneo. Ha giocato una stagione in pianta stabile in serie A1 femminile alla Allianz Geas S.S.Giovanni e ha dimostrato di essere definitivamente pronta al salto di qualità, diventando inarrestabile all’Europeo a soli 17 anni.

Ilaria Panzera è l'Mvp dell'Eurobasket femminile Under 18

IL FUTURO DELL’ITALBASKET

Ilaria Panzera è umile ma ambiziosa: in una recente intervista al Corriere dello Sport, ha dichiarato che il suo sogno è la WNBA. Già convocata in Nazionale maggiore e in procinto di lanciarsi in una seconda stagione in serie A, rappresenta una grande speranza per l’Italbasket che verrà.

La Panzera è la stella della squadra, il motore del gioco della Nazionale e la giocatrice più futuribile, ma non la sola destinata a una carriera brillante. Come lei, molte altre giocatrici chiave della Nazionale Azzurra: Gilli, Natali, Spinelli e Nasraoui, tutte classe ’02, e Alessandra Orsili, classe ’01 decisiva nella finale contro l’Ungheria con i suoi 19 punti. Senza dimenticare la talentuosa Giorgia Balossi, non disponibile al recente Eurobasket.

Anche un semplice post Instagram riesce a mostrare la maturità e lo spirito esemplare di Alessandra Orsili.

Gilli, Spinelli e Nasraoui andranno a rinforzare il reparto lunghi della nazionale maggiore, unendosi alle giovanissime Cubaj e Andre, già in rampa di lancio. La Natali è stata invece la top scorer delle Azzurrine all’Eurobasket con i suoi 12 di media, compresi i 19 nella finale. Tuttavia, questi nomi non devono far dimenticare le altre ragazze, capaci di dare il loro contributo in un gruppo ormai perfettamente affiatato e vincitore di tutte le competizioni continentali di categoria.

I festeggiamenti per la vittoria dell'Eurobasket Under 18 (foto FIBA)

IL FUTURO SI TINGE DI AZZURRO

Nei prossimi anni, assisteremo all’innesto di queste giovanissime campionesse all’interno di una Nazionale che conta già giocatrici di altissimo livello. I progetti della FIP stanno maturando i primi frutti: 8 delle 12 vincitrici dell’oro europeo hanno partecipato all’iniziativa #ragazzeintiro, incentrata sul miglioramento della tecnica di tiro delle ragazze del basket femminile italiano. 

Promotore del progetto e gestore degli allenamenti di tecnica individuale è Marco Crespi, allenatore della Nazionale Azzurra. Sebbene sia stato criticato per la mancata qualificazione al torneo Preolimpico, Crespi è un valore per il movimento femminile, perché è ormai immerso e coinvolto pienamente nel progetto di Italbasket. Cambiare coach in questo momento significherebbe peccare di eccessiva fretta. La pazienza sarà fondamentale per il processo di crescita del basket femminile, iniziato ormai da diversi anni ma ora giunto alla fase decisiva. Se le nuove campionesse Under 18 sapranno mantenere le aspettative e integrarsi con le veterane della Nazionale, il futuro del basket femminile europeo e mondiale si tingerà d’azzurro.

La Zandalasini ha aperto le porte a una nuova Generazione Dorata del basket femminile azzurro: Ilaria Panzera e compagne stanno arrivando.

Panzera e Zandalasini: le stelle della Nazionale che verrà

Giandamiano Bovi

Giandamiano Bovi

Classe '94, laureato in Ricezione del Classico, aspirante accademico e aspirante giornalista sportivo. L'unico tifo è Reggio Emilia, Kaukenas il giocatore più amato. Ho anche dei difetti, ma cerco di nasconderli.