Italia Angola, Sacchetti avverte “Non possiamo permetterci questi cali”

Pubblicato da Simone Politi il

Italia Angola. Buona anche la seconda per gli azzurri che chiudono la pratica già nel primo tempo. Ottima gara da parte degli azzurri che, nonostante la grande fisicità degli avversari, non sono mai sembrati in difficoltà grazie a un immenso Gallinari e un sempre più gigante Brooks. L’Italia ha fatto il suo: ora, però, inizierà un’altra competizione, almeno per quanto riguarda il coefficiente di difficoltà degli avversari. Tra 48 ore ci sarà il primo vero test per gli azzurri contro la Serbia.

Italia Angola, le parole di Meo Sacchetti

“E’ arrivata la seconda vittoria in due partite, ora bisogna aspettare Serbia e Filippine ma abbiamo raggiunto un obiettivo importante, concordi?”

“Abbiamo raggiunto l’obiettivo minimo. Siamo arrivati dopo un percorso in cui ci siamo creati da soli dei problemi anche a causa di alcuni infortuni. Abbiamo fatto una preparazione tosta, non al completo, in cui abbiamo anche fatto brutte figure. Per ora abbiamo fatto il nostro, non abbiamo fatto chissà che cosa quindi i ragazzi sanno che devono continuare a lavorare duro. Da domani pensiamo alla Serbia e vedremo cosa succede. Questo è il primo passo e arriveranno quelli più difficili da fare in cui capiremo di che pasta siamo fatti.”

“Come mai il timeout a 3:16 dalla fine? Volevi chiedere una maggiore concentrazione?”

“Non ci può essere un calo mentale da giocatori che devono guadagnarsi minuti più di tutti gli altri. Mi posso aspettare questo atteggiamento da un quarantenne esperto che ha ormai fatto tutto, non posso permettermelo da ragazzi giovani che devono ancora guadagnarsi tutto.”

Le parole di Marco Belinelli

“Sei diventato il quinto marcatore della Nazionale di tutti i tempi. Come ti senti?”

“Non lo sapevo e me l’hanno appena detto. Non nego che avrei preferito vincere qualcosa con la Nazionale ma sono comunque traguardi che ti riempiono di gioia. Cerco sempre di essere aggressivo e quello che metto sul campo è l’amore per lo questo sport e la mia voglia di dare il massimo.”

“E’ stata una partita più difficile fisicamente rispetto alle Filippine, ma siete comunque riusciti ad archiviarla nel primo tempo.”

“Siamo stati bravi a partire nel primo quarto e a giocare un buon secondo quarto. Ma abbiamo giocato un cattivo terzo e quarto quarto e non possiamo permettercelo. Nell’ultimo torneo prima del Mondiale abbiamo quasi vinto contro la Francia e la Serbia e poi perso male contro la Nuova Zelanda. Questo deve ricordarci che non possiamo sottovalutare nessuno.”

“Ora arriva la Serbia ed è la partita che tutti aspettano, è la squadra più forte ed è inutile nasconderlo ma non abbiamo paura. La prepareremo bene e cercheremo di dare tutto per portarla a casa.”

“L’altro giorno per la TV cinese ti hanno fatto commentare alcuni canestri dell’ultimo Mondiale nel 2006, come ti sei sentito?”

“Mi ha fatto un po’ sentire vecchio (ride ndr) ma nonostante tutto sono ancora giovane e giocare quei mondiali è stato un bellissimo ricordo che nessuno mi toglierà mai. La partita con gli USA, poi, è stata quella che mi ha lanciato definitivamente, ero un po’ nervoso all’inizio ma sono riuscito a giocare come so di essere capace. Quel Mondiale rimane uno dei miei ricordi più belli con la Nazionale.”


Simone Politi

Simone Politi

Nato e cresciuto a Vercelli. Laureato in Comunicazione, Media e Pubblicità. Aspirante giornalista, amante dei Clippers e di Lonzo Ball.