Italia Spagna, recap e pagelle

Pubblicato da Matteo Puzzuoli il

È la partita decisiva. È la win or go home game per gli Azzurri che devono assolutamente battere la Spagna per sperare di passare ai quarti mentre, una sconfitta contro le Furie Rosse, certificherebbe l’eliminazione per l’Italbasket.

Apre Belinelli con il layup, pareggia Rubio e poi l’Italia cerca subito la fuga: Gallinari, Datome e un concentrato Biligha lanciano sul 9-2 degli Azzurri. Una tripla di tabella di Rubio interrompe per un attimo l’emorragia ma Belinelli e Gallinari continuano a martellare in attacco. A questo si aggiunge una Spagna che perde una marea di palloni in attacca e una stoppata di Biligha su Marc Gasol: a metà primo periodo il tabellone dice 13-5. Dopo un altro piazzato di Biligha, gli iberici alzano le marce nella pressione difensiva e sono guidati da un vivace Sergio Llull e Juancho Hernangomez: break di 7-0 e partita di nuovo in equilibrio. Il play del Real Madrid completa poi la rimonta a fine parziale prima alzando un alley-oop a Willy Hernangomez e poi segnando dopo una brutta palla persa di Vitali (18-18). Il secondo quarto inizia con Gentile e una tripla pesante di Datome anche se la risposta di Willy, Rudy Fernandez non tarda ad arrivare. La bomba di Ribas dà il primo vantaggio consistente degli spagnoli (28-24) mentre la fisicità della sfida sale notevolmente di giri: dopo una situazione “al limite” che ha visto coinvolti Rubio e Gallinari, Gentile con un layup e l’#8 azzurro con 5 punti permettono all’Italia di andare negli spogliatoi in vantaggio di un punto (30-31).
 
Juancho parte forte con 7 punti filati, Datome risponde ma Claver punisce da oltre l’arco un’Italia un po’ troppo passiva in entrambe le metà campo. Il capitano azzurro tiene aggrappato i suoi sul -3 mentre la Spagna, dopo aver fallito un po’ di colpi, si affida ancora al più piccolo degli Hernangomez e al primo squillo di Rubio il quale, con un gioco da tre punti, prova uno strappo importante sul +8 (46-38). Tuttavia, Della Valle e Gallinari firmano 6 punti consecutivi che sono oro colato per degli Azzurri che erano un po’ boccheggianti; la Spagna reagisce attaccando con Ribas e Llull ma Hackett segna una gran tripla da leader. La partita resta a bassissimo ritmo, molto fisica e con le difese che la fanno da padrona. Un libero a segno di Brooks lancia la sfida ad un quarto periodo che si preannuncia effervescente (50-48 per gli iberici). Il match si fa sempre più sporco e spezzettato: Belinelli si mette finalmente in ritmo con un tiro “fatto strano”, Gentile firma un libero e Juancho risponde con un 2/2 dalla lunetta. Belinelli per Biligha che fa +1 azzurro e, fino a 4.20 dalla fine, non segna più nessuno fino a quando Gallinari punisce il contenimento di Marc Gasol con la tripla del 56-52 italiano. Llull si fa franare addosso Belinelli e segna entrambi i tiri a cronometro fermo mentre l’Italia non crea nulla in una serie di azioni offensive, regalando a Claver e Rubio i 4 punti del sorpasso spagnolo sul +2. Si entra nell’ultimo paio di minuti della sfida: Datome regala un fallo a Rubio che è perfetto dalla lunetta, Belinelli sbaglia da tre, Gasol dal post basso si mangia Gallinari e firma i suoi primi punti nel momento più importante. Fernandez commette fallo su Hackett che fa 2/2 ma Rubio risponde con la stessa moneta. L’ultima preghiera del #10 azzurro non va a bersaglio e i centri di Rudy certificano il 67-60 finale per gli uomini di Scariolo.

Italia Spagna, le pagelle degli Azzurri

MVP: Paul BILIGHA: 8: ha annullato Marc Gasol, campione NBA da protagonista con i Raptors per 39′. Il suo resistere in difesa in single coverage contro Marc ha facilitato notevolmente l’impegno difensivo azzurro. Stranamente Sacchetti non lo schiera negli ultimi minuti decisivi e quel volpone di Gasol punisce subito questa scelta. (6 pts, 5 reb, 0 ast)

Danilo GALLINARI: 7.5: è il nostro leader, c’è poco da fare, si è conservato molto bene nei primi tre quarti ma alla fine doveva prendersi qualche responsabilità in più. Dopo la tripla del +4 azzurro non è stato più coinvolto. (15 pts, 5 reb, 2 ast) 

Marco BELINELLI: 5: non è stata certamente la sua serata. Un tiro “fatto strano” ad inizio quarto quarto e poi tante troppe forzature. Un leader come lui doveva riconoscere di non essere in serata (3/16 al tiro) e conseguentemente di fare un passo indietro lasciando spazio ad un Gallinari mai stato così concreto e concentrato in un appuntamento con la Nazionale. In difesa la sua “tecnica” di provare a rubare palla da dietro è stata più volte punita da volponi come Llull e Rubio. Sarà una partita che forse non lo farà dormire per un po’ di notti. (7 pts, 4 reb, 4 ast)

Gigi DATOME: 7: ci ha messo il cuore, quello del capitano, quello che mai nessuno ha messo in dubbio. Quando la squadra era bloccata in attacco lui riusciva sempre a crearsi dei tiri più o meno puliti. La stoppata su Juancho è la cartolina invece della sua prestazione in difesa: strepitoso dal lato debole e nelle piccole cose, ma purtroppo in 1vs1 lo stesso più piccolo degli Hernangomez lo ha spesso punito. (12 pts, 3 reb, 1 ast)

Daniel HACKETT: 7: in difesa un leone. Strepitoso all’inizio su Rubio, strepitoso nel secondo tempo anche su Llull. Ha dato tutto ma, alla fine, i 4 punti pesanti di Claver e Rubio sono stati anche colpa sua (nel primo caso un taglio alle spalle, nel secondo una palla persa). (5 pts, 8 reb, 2 ast)

Jeff BROOKS: 5: dopo la partita con l’Angola ci si aspettava tantissimo da Jeff Brooks. E invece oggi la sua prestazione è stata anche peggiore di quella contro la Serbia: gioca solo 7 minuti, segna 1 punti ma soprattutto non ha dato nessun segno di coinvolgimento su entrambe le metà campo. Delusione. (1 pts, 2 reb, 0 ast)

Alessandro GENTILE: 6: è stato l’unico azzurro che ha inciso dalla panchina. Il 3/9 dal campo dà l’idea della prestazione offensiva di Gentile. Si è sempre buttato dentro l’area ma ha forzato più del dovuto (anche se a volte è stato costretto a ciò dalla pessima gestione offensiva azzurra). (7 pts, 4 reb, 1 ast)

Ariel FILLOY: SV

Luca VITALI: 4: non ci siamo, oggi ha fatto solo danni nei 6 minuti in campo tra palle perse e difese imbarazzanti (0 pts, 0 reb, 0 ast)

Amedeo TESSITORI: SV: difficile giudicarlo. Ha giocato solo 3 minuti, si è preso subito in testa l’alley-oop di Willy Hernangomez e poi si è guadagnato un viaggio in lunetta grazie a un bel passaggio del Beli. (1 pts, 0 reb, 0 ast)

Awudu ABASS: SV: ci dovevano essere dei problemi fisici per Awudu perchè altrimenti non ci si spiega la decisione di Sacchetti di tenerlo fuori dopo 15′ di qualità difensiva giocati contro la Serbia

Amedeo DELLA VALLE: 5.5: sì, belli i suoi 3 appoggi (l’ultimo ininfluente perchè avvenuto a partita persa) ma in difesa è stato un telepass clamoroso. Rubio (fino a quel momento impalpabile) lo ha letteralmente fatto rimbambire. (6 pts, 1 reb, 1 ast)

Italia Spagna, le pagelle della Roja

MVP: Juancho HERNANGOMEZ: 8: giocando letteralmente nel fango, è stato il top scorer spagnolo con 16 punti. Bravissimo a punire Datome e gli svarioni difensivi azzurri nel secondo tempo, è stato il più costante lungo tutti i 40′ degli uomini di Scariolo. (16 pts, 4 reb, 0 ast)

Marc GASOL: 6: la sufficienza se l’è meritata solo per aver segnato il canestro che ha chiuso i conti in faccia a Gallinari. Per il resto della partita, invece, è stato oscurato da un Biligha strepitoso ma ci si aspettava molto di più dal catalano. (2 pts, 4 reb, 1 ast)

Rudy FERNANDEZ: 5.5: orribile in difesa, fa 1/6 al tiro e non ha avuto un impatto rilevante nella sfida. Non la sua serata (5 pts, 5 reb, 5 ast)

Victor CLAVER: 7.5: tira mazzate a destra e a manca, alternando buone difese ad altrettanti errori ma, alla fine, il suo lavoro ai fianchi su Gallinari ha pagato. Ha anche segnato il canestro del pareggio a quota 56 tagliando dietro Hackett e lasciando così un’impronta ancor più pesante. (7 pts, 9 reb, 0 ast)

Ricky RUBIO: 7: segna i primi punti della Spagna e poi combina una quantità esorbitante di cavolate tra attacco e difesa, tra palle perse e falli “al limite”. Nel secondo tempo esce fuori l’esperienza del neo-play dei Suns che, appena visto davanti a sé Della Valle, lo umilia con un gioco da tre punti. Decisivo, anche se non autore della partita della vita. (15 pts, 2 reb, 2 ast)

Sergio LLULL: 8: dopo i primi 20 minuti era nettamente il migliore dei suoi cambiando ritmo ad una Spagna, fino al suo ingresso in campo, abbastanza dormiente. Nel secondo tempo, causa anche l’ottimo lavoro di Hackett, non è allo stesso modo incisivo ma è un volpone a guadagnarsi nel finale un fallo su un Belinelli disattento. (11 pts, 2 reb, 3 ast)

Willy HERNANGOMEZ: 7: in 12 minuti ha garantito quella presenza sotto i tabelloni che Gasol stranamente oggi non è riuscito a fornire. Il suo punto esclamativo sull’alley-oop di Llull in testa a Tessitori è stato fondamentale per far entrare definitivamente in partita le Furie Rosse (4 pts, 7 reb, 0 ast)

Pau RIBAS: 6.5: fa il suo, segna una gran tripla nel secondo periodo e difende molto bene (anche su Belinelli). Buona partita. (5 pts, 4 reb, 1 ast)

Pierre ORIOLA: 6: buoni i suoi tagli dal lato debole, per il resto tiene il campo ma senza fare cose straordinarie. (2 pts, 2 reb, 0 ast)

Quino COLOM: SV

Xavier RABASEDA: SV

Javier BEIRAN: SV


Matteo Puzzuoli

Matteo Puzzuoli

Classe 1999, studente di Comunicazione alla Sapienza di Roma. Sogno di diventare giornalista sportivo a seguito di essermi drogato, giocando nelle minors, di una sostanza pesante: la pallacanestro. Amante di LeBron, Doncic e (soprattutto) Marjanovic, il basket per me è arte, il mix perfetto tra singolo e collettivo. Non finisce mai di sorprendere.