Los Angeles Clippers preview: manca qualcosa?

Pubblicato da Simone Rancid il

Primi: così risultano i Los Angeles Clippers nel Power Ranking di ESPN prima dell’opening night.

Una contender, senza se e senza ma.

L’acquisizione di non uno, ma due dei migliori giocatori della Lega, ovvero Kawhi Leonard (Finals MVP 2019) e Paul George (terzo nella corsa all’MVP della Regular Season 2019) non può che rappresentare un enorme progresso per una squadra che non solo ha centrato gli ultimi Playoff, ma ha anche vinto ben due gare contro una Golden State al completo. Il progresso è reso tanto più evidente dal fatto che, per arrivare alle due Superstar, siano stati sacrificati ‘solo’ Shai Gilgeous-Alexander e Danilo Gallinari.

Entrambe le Star, californiane non più soltanto di nascita ma anche di appartenenza, sono entrate ora nel loro prime cestistico. Sia Kawhi che PG hanno espresso il meglio – fino ad ora – del loro gioco nell’anno appena concluso, ma nulla lascia intuire che ci possa essere un repentino e immediato calo nell’anno che sta per iniziare.

I due sono stati paragonati e confrontati un numero innumerevole di volte, nel tentativo di capire quale dei due fosse più forte. Pur con le loro somiglianze, per caratteristiche era da sempre stimolante pensare a cosa sarebbe stato se si fossero trovati nella stessa squadra, ma era quasi impossibile pensare sarebbe potuto succedere sul serio. 

I nuovi Los Angeles Clippers (SI.com)

Le differenze fra Kawhi e PG

Da un punto di vista offensivo, Paul George è sicuramente un attaccante più fluido e istintivo: segue il ritmo del gioco, è armonico, pulitissimo in ogni movimento, ball handling eccellente. Rispetto al suo nuovo compagno di squadra, estro e improvvisazione sono molto più spicccati.

Leonard è da sempre, per questioni caratteriali, associato ad una sorta di Robocop. Anche il suo attacco, in realtà, è ‘robotico’: esecuzioni di potenza, ‘meccaniche’ e ‘schematiche’. La sua forza non è nell’improvvisazione ma nell’esecuzione quasi perfetta di quanto gli viene chiesto che, insieme al suo rapporto agilità/potenza lo rende una macchina (o un treno) pressoché inarrestabile. 

Le somiglianze fra i due

Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images

A dispetto delle differenze sulla filosofia con cui facciano i loro punti, non esiste praticamente differenza sul tipo di soluzioni che cercano.

Pick and Roll come portatori di palla:

Punti Per Possesso % Palle perse % Utilizzo
Paul George
1.02
11.4
25
Kawhi Leonard
1.01
10.2
25

Il riferimento nel caso specifico è Damian Lillard, leader di categoria, con 1.08 punti per possesso con 10.7% di palle perse. La vera differenza con Lillard stà nel numero di possessi giocati in questo modo: anche per via del ruolo, Dame gioca il 45% dei suoi possessi da portatore di palla in un pick and roll. 

Isolamento:

Punti Per Possesso % Utilizzo
Paul George
0.92
13.4
Kawhi Leonard
1.05
16.5

Andando ancora più a fondo, si può analizzare la tendenza di dove vanno a prendersi i punti le due nuove star della Los Angeles sponda Clippers sulle 100 conclusioni: 

Tiri da 2 % Assistiti Tiri da 3 % Assistiti
Paul George
53
31%
47
67%
Kawhi Leonard
73
28%
27
67%

Su 100 tiri presi, PG divide più o meno equamente su tiri da 2 e da 3 punti, mentre Kawhi prende molti meno tiri da tre. Entrambi hanno bisogno di un alto numero di assistenze, specialmente da tre punti. 

Quindi?

Un punto cardine per l’annata dei Clippers sarà capire se l’efficienza nel pick and roll come portatori di palla sarà la stessa, aumenterà, o diminuirà in base anche all’eventuale richiesta di Doc Rivers di aumentare la frequenza con cui le star gestiscono questo tipo di soluzione offensiva.

Come alternativa ovvia, viene da pensare che coach Doc Rivers potrebbe chiedere ai due giocatori di essere coinvolti assieme in una nuova situazione di gioco in cui uno dei due si trova a portar palla mentre l’altro viene utilizzato come bloccante. Su questo tipo di soluzione grava però una grossa incognita visto che sino ad ora nessuno dei due ha mai giocato con consistenza da bloccante in carriera: Paul George colleziona in media mezza azione a partita da bloccante mentre Leonard addirittura non arriva a 10 possessi da bloccante nelle ultime 70 partite disputate.

Il potenziale anello debole

Avere due giocatori che di fatto utilizzano situazioni di gioco simili, rendono meglio da ball handler nei pick and roll e per segnar da fuori hanno bisogno di essere ben assistiti, fa sì che la conseguenza naturale sia dover disporre di un eccellente portatore di palla in grado di far girare la squadra e mettere i compagni in ritmo. Il playmaking è proprio il potenziale grande problema della Los Angeles sponda Clippers, visto che tutti i giocatori che verosimilmente avranno più minuti hanno bisogno di essere assistiti:

Harrell: 70% dei canestri assistiti

Beverley: 88% delle sue triple sono assistite

Shamet: 80% delle conclusioni assistite, 94% delle triple assistite

Zubac: 80% dei tiri che manda a bersaglio sono assistiti.

Unica eccezione è, neanche a dirlo, Lou Williams: più prolifico di PG in isolamento con 0.96 punti per possesso, ma è lontano dai migliori portatori di palla nei pick and roll con .96 punti generati per ogni possesso e unico a roster nei Clips con più di 5 assist di media per una stagione.

Rimane, come dubbio, chi possa prendersi l’onere di avere la responsabilità del flusso offensivo dei Clippers e di mettere in ritmo i compagni per permettere loro di prendere tiri ad alta percentuale.

Leonard in carriera ha 2.4 assist a partita, non ha mai chiuso la stagione con più di 3.5 assist e fa un assist un po’ meno di un possesso ogni dieci.

Goerge mette 3.3 assist a partita in carriera, il massimo è stato toccato l’anno scorso con 4.1, ma la sua percentuale di assistenze (13%) è di poco superiore a quella di Kawhi.

Come riferimento, i migliori della Lega (Simmons, Jokic, Rondo, LeBron, CP3, Trae, Wall) si attestano intorno al 35%, con Harden e Westbrook intorno al 40-45%. 

Il rapporto Assist / Turnover

In un interessante articolo di fansided, combinando il rapporto assist/turnover dell’intero roster dei Clippers e mettendo insieme tendenze dei giocatori, cifre dell’anno passato e il loro storico, la squadra di Los Angeles si trova in proiezione nella bottom 10 della Lega nella categoria, fra i Knicks e i Suns. Non esattamente la miglior compagnia possibile.

Questo è sicuramente uno dei dati più preoccupanti in assoluto: una squadra che perde pochi palloni e genera più facilmente assist, avendo quindi un alto rapporto tra assist e palle perse, riesce a produrre punti in maniera più proficua ed efficiente (incremento del team offensive rating) che è sicuramente uno dei fattori chiave per il successo finale di una squadra.

Una nuova scommessa per Leonard?

Proprio qui potrebbe essere la nuova, grande sfida per Kawhi. Nelle annate che gli sono valse i titoli NBA si è sempre avvalso di una élite point-guard per quanto riguarda la distribuzione della palla, unito ad un sistema di gioco che prevedesse come prima opzione quella del ball-sharing:

Spurs 2013 (nba finals): 25.1 assist di squadra a partita contro 14.7 palle perse, Assist/TO ratio: 1.70

Spurs 2014 (nba champs): 25.2 assist di squadra a partita contro 14.4 palle perse, Assist/TO ratio: 1.75

Raptors 2019 (nba champs): 25.4 assist di squadra a partita contro 14 palle perse, Assist/TO ratio: 1.81

Se confrontati con l’ultima stagione dei Clippers (e la proiezione di Nylon Calculus è esattamente identica all’andamento della scorsa stagione) si evidenzia una differenza che può sembrare insignificante a prima vista ma è esattamente quella che passa tra l’essere un team tra i primi o tra gli ultimi 10 in lega nella categoria presa a riferimento:

Clippers 2018 e projected 2019: 24 assist di squadra a partita contro 14.5 palle perse: Assist/TO ratio: 1.65.

SBNation.com

      Principali portatori di palla nei migliori anni di Kawhi (Spurs 2013, 2014, Raptors 2019)

      Tony Parker: 6.7 assist a partita contro 2.4 palle perse: Assist/TO ratio: 2.77 con un Usage del 27.7%. 

     Manu Ginobili: 4.5 assist a partita contro 2.1 palle perse: Assist/TO ratio: 2.15 con un Usage del 26.5%

      Kyle Lowry: 8.7 assist a partita contro 2.8 palle perse: Assist/TO ratio: 3.10 con un Usage del 19.6%.

      Fred Van Vleet: 4.8 assist a partita contro 1.3 palle perse: Assist/TO ratio: 3.69 con un Usage del 17.9%

Se confrontati con gli attuali Point Guard a roster Clippers si nota chiaramente che Lou Williams ha tutti i connotati di un ball-handler secondario, valori simili a Ginobili, con quell’impennata di Usage dovuto più che altro alla mole di conclusioni (15 a partita, leader della squadra) mentre Patrick Beverley, con un Usage insignificante non arriva, da starter, nemmeno a pareggiare l’apporto di Van Vleet. 

Principali portatori di palla nei Clippers

Patrick Beverley: 3.8 assist a partita contro 1.1 palle perse: Assist/TO ratio: 3.4 con un Usage del 12.2%

Lou Williams: 5.4 assist a partita contro 2.4 palle perse: Assist/TO ratio: 2.25 con un Usage del 32.4%

ftw.usatoday.com

L'enigma

Manca, ad oggi, un portatore primario di palla nella squadra. Forse Kawhi prenderà più responsabilità, forse toccherà a Paul George, o più probabilmente toccherà a Doc Rivers trovare un gioco che possa essere efficace senza una vera point guard di ruolo. Va detto che, fino ad ora, le migliori annate in panchina di coach Rivers sono coincise con le annate di assoluto peak di due creatori di gioco stellari come Rondo e CP3.

Non sarà facile per i Clippers, come forse molti si aspettano, imporsi fino alla vittoria finale.

L’allenatore, però, c’è.

Il supporting cast, anche.

Le stelle ci sono.

La panchina è abbastanza lunga.

Basterà? 


Simone Rancid

Simone Rancid

Simone, 37 anni, nostalgico dell'NBA anni 90, ho smesso di tifare per una franchigia dopo la deludente sconfitta dei Magic nelle finali del 95. Punk Rocker for life e avido collezionista di dischi. Da un annetto seguo anche l'NFL perché la NBA senza Penny e Shaq non è più la stessa