NBA Paris, a tu per tu con i Charlotte Hornets

Pubblicato da Simone Politi il

NBA Paris. Ieri, 22 gennaio, è stata la giornata dei Charlotte Hornets. La squadra di proprietà di His Airness Michael Jordan, durante gli allenamenti, ha permesso a giornalisti di tutto il mondo di partecipare e, a margine, hanno concesso anche alcune interviste.

Dal beniamino di casa, Batum, al nuovo arrivato Terry Rozier: queste le loro parole prima dell’NBA Paris di venerdì.

NBA Paris, le parole dei protagonisti







Nicolas Batum

NBAE/Getty Images

Sulla possibilità di giocare l’NBA Paris.

N: “Questo è un momento emozionante della mia carriera. Da giocatore non americano è molto speciale poter giocare una partita NBA nel mio paese. È vero che Tony [Parker] e Rony [Turiaff] hanno già vissuto questo tipo di partita, ma questa sarà una partita ufficiale ed è la prima volta che succede in Francia. Sono particolarmente orgoglioso di essere il primo di giocare una partita così.”

Cosa significa per i suoi compagni giocare a Parigi

N: “Sono certamente felici di essere qui. Prima eravamo alla Torre Eiffel, stavano tutti facendo delle foto. Sono molto emozionati di scoprire Parigi, fanno un sacco di domande. È bello poter venire qui e mostrargli qualcosa di nuovo.”

Su Giannis Antetokounmpo

N: “Per la sua altezza è un giocatore unico, quello che sta realizzando è incredibile. Sta rivoluzionando un po’ il gioco a modo suo. È efficiente in campo, è un giocatore puro. Inoltre sta migliorando il suo tiro, sta diventando una macchina inarrestabile. Per me, ad ora, è l’MVP di questa stagione.”

Su come preparasi per un match contro i Milwaukee Bucks

N: “Li osserveremo e ci prepareremo come fosse una partita “normale”, dopotutto è una partita di regular season. La domanda è: come fermare Giannis? Sono passati due anni e ancora nessuno ha una risposta. Sarà compito nostro assicurarci che lui non faccia una grande partita.”

NBA Paris




Terry Rozier

NBAE/Getty Images

Sull’acclimatarsi a Parigi

T: “Sta andando abbastanza bene. Prima siamo stati alla Torre Eiffel, amo già Parigi. Sono stato un paio di volte a Londra e non vedo l’ora di fare un giro e vedere com’è. la città.”

Sul prepararsi alla partita

T: “Quando vai oltreoceano vuoi divertirti un po’, ma ovviamente dobbiamo comunque lavorare; siamo qui per lavoro e il nostro lavoro sarà la partita di venerdì sera. Vogliamo trovare un equilibrio tra il divertimento e la preparazione. Sappiamo che giocheremo contro un top team, quindi cercheremo di bilanciare il tutto ma vogliamo certamente divertirci un po’.”

Su Michael Jordan

T: “È figo giocare per la sua squadra; la prima volta al telefono con lui, il mio primo incontro con lui… tutto è successo quest’estate ed è una benedizione avere una persona su cui tutti possiamo contare, che chiamiamo tutti GOAT, una persona che può condividere le sue conoscenze ed essere lì per noi… è veramente speciale.”

Sulla sua relazione con Michael Jordan

T: “Ama il mio gioco, pensa che io sia molto competitivo e mi dice semplicemente di andare là fuori, giocare ed essere me stesso. Quello è uno dei migliori consigli che chiunque possa darti, specialmente se questo consiglio arriva da lui.”

Sul giocare l’NBA Paris dopo una striscia negativa

T: “È un’ottima possibilità di giocare una partita fuori dagli Stati Uniti. Ovviamente è molto importante per noi, vogliamo vincere questa partita per rendere il nostro volo di ritorno molto più dolce, vogliamo interrompere questa striscia negativa.”

Sul giocare a Parigi

T: “Siamo molto felici di essere qui. Non molte persone hanno la possibilità di venire a Parigi, per non parlare di poter giocare a Parigi, vogliamo ringraziare i nostri fan per il loro supporto e non vediamo l’ora di giocare una grande partita, una partita molto competitiva questo venerdì.”

Sulla possibilità di giocare più partite in Europa

T: “Io ci sto. Ovviamente non sono io a prendere le decisioni ma penso che sia sempre una buona cosa per noi viaggiare oltreoceano e vedere il supporto che abbiamo anche qui. Sono stato a Londra, in Spagna e ora qui. Spero che potremo continuare in questo senso.”

Su Giannis Antetokounmpo

T: “È un giocatore eccezionale, lo sappiamo tutti. Come prepararci a lui? [ride] Devi mandargli contro più persone, cercare di stancarlo. È un gran giocatore, fa tutto, proveremo a essere la squadra più dura e proveremo a fargli sbagliare qualche tiro, ma è molto bravo. Oltretutto siamo in Europa e questo lo gaserà molto.”

Sugli obiettivi per il resto della stagione

T: “Vogliamo fare i Playoff, vogliamo superare questo calo, questa striscia negativa e andare avanti.”

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Malik Monk

NBAE/Getty Images

Sulla sua esperienza a Parigi fino ad ora

M: “È fantastico finora. Siamo arrivati ieri notte, il nostro hotel è molto bello e anche molto tradizionale. Amo gli edifici e la storia che c’è qui. È la prima volta che vengo a Parigi, sono stato solo alla Torre Eiffel e vederla per la prima volta è stato fantastico. Sono molto contento di essere qui.”

Sul giocare contro i Milwaukee Bucks venerdì sera

M: “Ci abbiamo giocato già due volte questa stagione. Avremo una grande opportunità se giocheremo duro ma sono una grande squadra e primi ad Est al momento, quindi è sempre difficile giocarci contro. Non ci possiamo permettere degli errori ma dobbiamo andare là fuori e giocare duro, così avremo una buona possibilità di vincere.”

Su come fermare Giannis Antetokounmpo

M: “Non lo si può fermare, non si può. Devi provare a fargli fare tiri difficili ma è più facile a dirsi che a farsi.”

Sui punti di forza e di debolezza dei Bucks

M: “Non hanno nessuna vera debolezza per essere sincero perché hanno un sacco di buoni giocatori. Hanno Brook Lopez, un tiratore di 2.15 che apre il campo, Eric Bledsoe è duro, George Hill che esce dalla panchina. Hanno tanti veterani che sanno giocare a basket e sanno come evitare gli errori. Noi siamo una squadra giovane quindi faremo degli errori ogni tanto e loro li sfrutteranno quindi non potremo farne tanti.”

Sulla sua passione per il calcio

M: “Ho iniziato a guardare il calcio quando sono entrato in NBA grazie a Nico [Nicolas Batum] quindi ho provato a impararne qualcosa. Non ho una squadra del cuore ma Cristiano Ronaldo è il mio giocatore preferito ma mi piace anche Neymar.”

Chi è il Cristiano Ronaldo della NBA per te?

M: “LeBron [James]. È il volto della NBA, è uno dei portavoci della NBA e ogni volta che pensi alla NBA pensi a LeBron come quando pensi al calcio pensi a Ronaldo.”

Sull’NBA Paris

M: “È una vera partita. Questo è divertente perché ovviamente siamo qui per lavoro, siamo qui per vincere e speriamo di farlo venerdì.”

Sulla sua stagione fino a ora

M: “Un po’ di alti e bassi. Ho giocato sia bene che male. Penso che sto diventando migliore giorno dopo giorno. Uno dei miei obiettivi è di trovare qualche tiro in più e non necessariamente fare l’extra pass.”

Sulla possibilità di giocare in Europa durante la sua carriera

M: “Mi piacerebbe, magari quando la mia carriera NBA finirà. Qui non gli importa se sei una stella in America e vogliono solo vincere partite. C’è più attenzione in difesa e puoi stare tra le linee, giocano più duro e mi sembra che siano più competitivi.”

Sul ricevere consigli da Michael Jordan

M: “Quando perdiamo ci manda sempre un messaggio o qualcosa per dirci di tenere la testa alta e di continuare a giocare. Ci dà anche dei consigli quando lo vediamo faccia a faccia, ci dice sempre di continuare a lavorare.”

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Devonte Graham

NBAE/Getty Images

Sull’usare questo viaggio per legare con i compagni

D: “È bellissimo avere la possibilità di viaggiare insieme. Tanti di noi non sono mai stati oltreoceano, abbiamo appena visto la Torre Eiffel, abbiamo fatto esperienze assieme e sono ricordi che dureranno per tutta la vita.”

Sulla sua stagione di rivalsa

D: “È stato solo lavorare duro. Ho lavorato molto e ho sfruttato il massimo delle opportunità che mi sono state date. Avevamo due grandi point guards con Kemba [Walker] e Tony [Parker], quindi ho dovuto fare un passo in avanti in quel ruolo.”

Su Tony Parker

D: “So che Tony e Nicolas [Batum], riceveranno tanto amore qui, e Tony riceve molto amore ovunque lui vada, è una leggenda.”

Su Michael Jordan

D: “È una grande cosa giocare per la sua squadra. È bellissimo parlargli e parlare con lui di basket, è il migliore.”


Simone Politi

Simone Politi

Nato e cresciuto a Vercelli. Laureato in Comunicazione, Media e Pubblicità. Aspirante giornalista, amante dei Clippers e di Lonzo Ball.