NBA Paris Game 2020 – A tu per tu con Giannis

Pubblicato da Luca Mazzella il

Parigi, 23 gennaio. Dopo le parole dei giocatori Hornets, a margine dell’allenamento appena concluso dai Bucks alla Accorhotels Arena in vista dell’NBA Paris Game di venerdì abbiamo avuto modo di partecipare alla conferenza stampa di Giannis Antetokounmpo. Tante le domande fatte:

Sull’essere il simbolo della globalizzazione dell’NBA

Giannis: “Certo, penso di essere uno dei giocatori che meglio rappresentano la globalizzazione della lega, ma ce ne sono tanti altri che ci giocano o che ci hanno giocato in passato. L’NBA sta facendo un grande lavoro, con tutte le partite a Londra e ora l’NBA Paris Game qui. Spero sia qualcosa che continui a essere riproposto ogni anno. I fan ci supportano da tutto il mondo e queste sono magnifiche iniziative per avvicinarci di più a loro”.

Sulla routine pre-partita dei Bucks

Giannis: “Davvero molto divertente. Wesley (Matthews) e Robin (Lopez) hanno iniziato ed è stato divertente unirmi a loro. Tutta la squadra si diverte, è qualcosa che facciamo prima di ogni partita e dopo la quale siamo sempre pronti a giocare nel migliore dei modi”

Sulla visita al PSG e sul suo amore per il calcio

Giannis: “Io amo il calcio, tifavo Arsenal quando ero piccolo. Mio padre giocava a calcio e io ci ho giocato dai 9 ai 12 anni, prima di iniziare a giocare a basket. Ogni volta che gioco a FIFA prendo il PSG, sono stato un grande fan di Zlatan Ibrahimovic quando ha giocato qui. Ho avuto l’opportunità, cinque anni fa, di andare allo stadio del Chelsea ma quando ci hanno parlato della possibile visita al campo del PSG non stavo nella pelle. Siamo stati fortunati ad incontrare anche alcuni giocatori come Neymar, Mpabbè. Siamo stati nello spogliatoio, abbiamo dato due calci al pallone. Tutta l’esperienza è stata divertente e abbiamo anche avuto le loro magliette, una cosa molto bella”

Sull’NBA Africa League…

Giannis: “Non ne sapevo molto, è pazzesca! Ne ho sentito parlare all’inizio della scorsa stagione e avere la possibilità di vedere partite in Africa è assurdo. Abbiamo giocato l’Africa Game nel 2015 e abbiamo percepito quanto la gente lì ami il basket – c’è così tanto talento. Ho parlato con Masai (Ujiri) e so che farà grandi cose. Sono sicuro che è coinvolto e questo mi stimola a scoprire sempre di più su questa lega, sperando di poter giocare presto una partita di regular season lì”

Sull’adattamento quando si gioca una partita di RS in un Paese straniero…

Giannis: “Tutto regolare. Tutti avevamo un po’ di jet lag ed è stato complicato dormire la prima notte ma lo staff ha fatto un grande lavoro aiutandoci a riposare nel modo giusto. Ieri abbiamo avuto una giornata di riposo e questo ci ha dato una grossa mano. Sono riuscito a fare due passi per la città e la gente mi ha riconosciuto, il che fa parte dell’esperienza. Amo essere qui. Sono stato a Parigi due o tre anni fa con la mia ragazza, potevo camminare ovunque e nessuno mi riconosceva! Sono stato alla Torre Eiffel, fantastica. Non so se sarò in grado di uscire e fare tutto ciò da solo di nuovo, ma passeggiare per Parigi e godermi la vita e la cultura locale è stato incredibile. C’è un’atmosfera diversa qui, che amo”

Sul debutto di Zion Williamson e sui consigli che gli darebbe…

Giannis: “So che ha esordito ieri sera. Non l’ho vista perché era tardi qui ma una volta svegliato ho visto gli highlights e gli ho visto segnare 17 punti nel quarto periodo, pazzesco. Sono eccitato per lui e veramente felice che sia tornato e abbia debuttato. Ovviamente è un ragazzo tosto e l’unico consiglio che mi sento di dargli è di avere pazienza, lavorare sodo e assicurarsi di essere sano. Ho visto alcuni highlights e notato che ha avuto alcuni problemi al ginocchio: non deve avere fretta! Non serve bruciare le tappe. Diventerà una bestia, l’intera lega sa che lo diventerà. Deve fare un passo alla volta e tornare sano. Una volta al meglio potrà aiutare la sua squadra a vincere potrà dominare la lega”

Sul prendersi più triple…

Giannis: “Non so se ne saranno di più. Sarò felice di segnarne di più ma lo sono già al pensiero di essere a mio agio col tiro dalla lunga distanza. Amo tirare da tre! Aiuta totalmente il mio gioco, apre il pitturato e finché continuerò a sentirmi a mio agio nel farlo, tirerò ancora!”

Come si gestisce una partita di regular season ma in un altro Paese?

Giannis: “Ne parlavo con mio fratello, perché di solito quando sono a Parigi è sempre off-season, vacanza, media e divertimento, quasi come l’All-Star Weekend ma alla fine noi abbiamo un lavoro, c’è l’NBA Paris Game e il nostro compito è quello di vincere la partita, tentare di non farci male e prenderci cura del corpo. Una volta tornati in hotel, saremo concentrati e pronti per la partita!”