OT Daily. Dai Bucks ai Cavs: tutti a caccia di una trade

Pubblicato da Simone Politi il

OT Daily. A due settimane dall’All-Star Weekend ricominciamo a coprire le squadre NBA, nel momento in cui le stelle iniziano a carburare ancor di più per essere pronte allo sprint finale che vedremo nei prossimi mesi. Partiamo dalla Division in cui milita uno dei due capitani del prossimo All-Star Game, Giannis Antetokounmpo.

OT Daily, la Central Division



Milwaukee Bucks

OT Daily. I Milwaukee Bucks sono la squadra con il miglior record della Lega. Con il loro 85.7% di vittorie sono in corsa per assicurarsi il terzo miglior record nella storia della NBA, Giannis Antetokounmpo gioca a un livello eccezionale eppure i Bucks hanno comunque qualche piccolo problema da risolvere in vista di una post-season che non perdonerà alcun errore. Tre sconfitte dal giorno di Natale non sono ovviamente una crisi, ma riuscendo a trovare una situazione ricorrente c’è probabilmente qualcosa da investigare. Nelle sconfitte contro i Philadelphia 76ers (121-109), i San Antonio Spurs (126-104) e contro i Denver Nuggets (127-115) il tema ricorrente è l’ottima prestazione dall’arco delle avversarie che hanno segnato rispettivamente 21 (47.7%), 19 (54.3%) e 22 (47.8%). Considerando le ottime prestazioni difensive durante tutta la stagione, questi tre risultati possono considerarsi delle eccezioni. I Bucks comunque non devono sottovalutare questo aspetto perché è proprio la difesa del tiro da tre punti una delle chiavi della loro stagione: nelle loro 42 vittorie gli avversari segnano in media 13 triple tirando con il 35%, nelle 7 sconfitte, invece, gli avversari segnano in media 18 triple tirando con il 45.5%.

A margine di questo, nell’ultima sconfitta contro i Denver Nuggets dopo il primo quarto anche l’attacco è andato in difficoltà raccogliendo solo 72 punti, equamente distribuiti in 24 per quarto. Una delle possibili cause di questi piccoli problemi può essere la profondità del reparto guardie: Eric Bledsoe e George Hill (assente per infortunio) sono le uniche vere point guard a roster e con l’assenza temporanea di DiVincenzo i compiti di playmaking sono passati molto spesso da Giannis e Middleton che non hanno sfigurato. In difesa, oltretutto, Hill e DiVincenzo hanno creato un’ottima coppia in uscita dalla panchina in grado di limitare l’offensiva avversaria. Non è una situazione di panico, ma in post-season sarà imperativo limitare al minimo i problemi fisici: per evitare cattive sorprese.



Indiana Pacers

OT Daily. Gli Indiana Pacers hanno ritrovato, dopo un anno, Victor Oladipo. Il suo ritorno è stato un thriller: la tripla che manda la partita all’overtime dove i Pacers vincono; la seconda partita è stata una delusione contro i New York Knicks. Questa notte i Pacers ospiteranno i Dallas Mavericks senza TJ Warren (concussion), ma sarà un’ottima possibilità di rivalsa vista l’assenza di Doncic. Ogni partita è fondamentale, ora, per trovare le misure del quintetto. In assenza di Oladipo la squadra di Indianapolis non ha tradito le attese guadagnando un posto in zona playoff (momentaneamente al quinto posto) e beneficiando dello sviluppo di Domantas Sabonis e della grandissima stagione di Malcolm Brogdon. I Pacers hanno un roster di giocatori molto bravi e Nate McMillan sta sviluppando un sistema in cui tutti devono saper fare molte cose diverse in attacco. Il giocatore che, probabilmente, soffrirà di più il ritorno di Oladipo è Turner. All’inizio di questa stagione il progetto iniziale fu quello di schierare Turner e Sabonis spesso in campo assieme ed è stato il lituano a beneficiare maggiormente della situazione mentre Turner ha i peggiori numeri di carriera dalla sua rookie season (12 punti 6 rimbalzi). Proprio in questa situazione potrebbe nascere una suggestione.

L’idea di una trade per portare Kevin Love a Indiana è più una suggestione giornalistica che un vero obiettivo della dirigenza Pacers. Questa suggestione, però, potrebbe veramente candidare i Pacers alla prima classe della Eastern Conference. Con l’arrivo di Love aumenterebbe il potenziale di fuoco dall’arco e Sabonis potrebbe ancor di più occupare il pitturato e sfruttare il centro dell’area. Anche Turner potrebbe beneficiare di un allenatore più concentrato sullo sviluppo dei giocatori a roster, ma per ora resta una suggestione perché per realizzare questa trade servirebbe un grande impegno della dirigenza Pacers visto che la deadline è vicina solo tre giorni.



Chicago Bulls

OT Daily. La stagione dei Chicago Bulls non è stata una delle migliori, soprattutto dal punto di vista degli infortuni. L’ultimo in ordine cronologico è quello di Kris Dunn per uno stiramento del legamento collaterale, che si aggiunge a quelli di Otto Porter Jr, Lauri Markkanen e Wendell Carter Jr. L’ottavo posto nella Eastern Conference occupato attualmente dagli Orlando Magic si è ormai allontanato e la speranza di rientrare e partecipare ai playoff di fine stagione diventa sempre più flebile. La speranza, ora, è quella di recuperare tutti gli infortunati il più presto possibile e prepararsi alla prossima di stagione che, con una buona presa al draft, potrebbe essere la prima di una nuova vita per la squadra di Chicago.

Il primo passo è quello di ricostruire il roster approfittando delle possibili trade da intavolare negli ultimi giorni della finestra. I due nomi più caldi, fino all’infortunio durante la gara contro i Toronto Raptors, erano quelli di Kris Dunn e Zach LaVine. Ora, però, solo il due volte campione dello slam dunk contest può attrarre attenzioni. La trade più chiacchierata resta quella che lo porterebbe ai Los Angeles Lakers di cui si parla da fine dicembre: l’offerta che i gialloviola potrebbero portare sul tavolo sarebbe di Kyle Kuzma, Danny Green e Talen Horton-Tucker. I Bulls potrebbero liberarsi del loro secondo contratto più pesante e con l’arrivo di Kuzma e Green il roster potrebbe beneficiarne sin da subito. La Eastern Conference è molto equilibrata e i Bulls potrebbero tornare in auge: solo il tempo ci darà una risposta.



Detroit Pistons

OT Daily. Per i Detroit Pistons è arrivato il momento di abbandonare il progetto attuale, l’infortunio di Blake Griffin e i risultati non incoraggianti dell’ultimo periodo hanno messo la parola fine alle speranze di playoff. Il modo migliore per iniziare a ricostruire sarebbe quello di vendere aggressivamente negli ultimi giorni validi per il mercato delle trade. Derrick Rose è, probabilmente, il pezzo più pregiato ma anche Drummond, Markieff Morris e Langston Galloway potrebbero attrarre qualche interessato. Il pezzo più difficile da piazzare è Drummond che ha una player option da oltre 28 milioni per la prossima stagione che, almeno per ora, non sembra intenzionato a sfruttare. Se i Pistons non riusciranno a trovare una squadra volenterosa nel fare questa trade il problema potrebbe proporsi anche la prossima stagione se Drummond non dovesse trovare squadre propense a firmargli un contratto nella sua possibile free agency. Langston Galloway e Markieff Morris potrebbero avere la loro lista di pretendenti e i Pistons potrebbero guadagnare qualche seconda scelta e liberare spazio per i vari giovani a roster.

Derrick Rose è, però, il pezzo più richiesto del roster Pistons. Secondo alcune fonti di Detroit i Pistons vorrebbero una scelta da lotteria per cedere Rose ma nessuna squadra in quella condizione è interessata, le squadre più interessate sono Lakers e 76ers che non possono cedere scelte molto alte visto che saranno impegnate nella post-season. La richiesta potrebbe spaventare potenziali acquirenti e finché non verranno abbassate le pretese sarà difficile che un’offerta possa arrivare, nonostante l’interesse sia alto: anche da parte dei Chicago Bulls che potrebbero riaccoglierlo.
Il rebuilding dovrà iniziare al più presto, magari beneficiando di una scelta tra le prime quattro, che ad oggi ha il 32% di possibilità di finire a Detroit.



Cleveland Cavaliers

OT Daily. I Cleveland Cavaliers non hanno mai iniziato questa stagione, essendo ancora all’inizio di una ricostruzione cominciata con l’addio di LeBron James al termine della stagione 2017-2018. Dopo una prima stagione terminata con il penultimo record della Lega ora i Cavs stanno cercando di cedere Kevin Love, che ha un contratto di 29 milioni che saliranno a oltre 31 nelle prossime due stagioni, e Tristan Thompson in scadenza di contratto. Questa notizia arriva direttamente da fonti anonime dello spogliatoio Cavs. Mentre Love è da molto tempo in cerca di una squadra pronta a portarlo via da Cleveland il nome di Thompson è entrato in queste discussioni perché il front office della squadra dell’Ohio non vorrebbe perderlo gratuitamente al termine di questa stagione. I numeri della stagione di Thompson sono i suoi migliori della carriera e potrebbe concludere una stagione in doppia-doppia di media (punti e rimbalzi) per la seconda volta consecutiva. Kevin Love, invece, sta cercando una nuova casa da tutta la stagione. Il suo contratto è, ovviamente, lo spauracchio maggiore per molte delle squadre interessate. Il suo valore è evidente ed è riuscito ad adattare ancora di più il proprio gioco alla nuova NBA in cui può interpreta il ruolo di stretch-4 raccogliendo tanti rimbalzi e colpendo le squadre avversarie da tanti lati del campo. Mancano poco più di 72 ore alla trade deadline e per Love il tempo sta scadendo.

Simone Politi

Simone Politi

Nato e cresciuto a Vercelli. Laureato in Comunicazione, Media e Pubblicità. Aspirante giornalista, amante dei Clippers e di Lonzo Ball.