OT Daily. Tutte le emozioni dell’All-Star Weekend

Pubblicato da Simone Politi il

OT Daily. Si è appena concluso il weekend dell’All-Star Game, emozioni e polemiche si sono susseguite sin dal primo giorno. Proviamo a ripercorrere queste tre giornate, i loro protagonisti e le immagini più significative partendo dal Rising Star challenge tra USA e resto del mondo, passando poi per il sabato delle prove individuali e chiuderemo parlando dell’All-Star Game tra Team LeBron e Team Giannis, concluso con l’incoronazione del primo Kobe Bryant MVP Award vinto da Kawhi Leonard dei Los Angeles Clippers.


OT Daily. Il Rising Star Challenge

Come di consueto aprono le danze i rookies e i sophomore della NBA divisi, come ormai capita da qualche anno, in Stati Uniti contro Resto del Mondo. Una partita divertente e spettacolare in cui sono le schiacciate a dominare il campo oltre le 29 triple. Nel primo tempo l’highlight è la tripla da metà campo di Luka Doncic che ha portato la squadra World a dieci punti di vantaggio. Nel secondo tempo, invece, arriva la rimonta degli Stati Uniti. La partita diventa, per larghi tratti, un antipasto dello Slam Dunk Contest in cui anche Zion Williamson ha provato a infiammare gli spettatori senza successo.

La partita si chiude con la vittoria degli Stati Uniti per 151 a 131 ed è stato Miles Bridges degli Charlotte Hornets a vincere il titolo di MVP.

Skills Challenge, Three Point Contest e Slam Dunk Contest

Il sabato, solitamente, è il giorno più emozionante soprattutto grazie alla celebre gara delle schiacciate che quest’anno è stata avvolta dalle polemiche. La serata è iniziata con lo Skills Challenge sponsorizzato da Taco Bell. Middleton, Beverley, Siakam, Gilgeous-Alexander, Sabonis, Dinwiddie, Adebayo e Tatum nella gara che si svolge così: sfide 1-1 con un percorso a ostacoli, un passaggio da effettuare, un layup e successivamente un tiro da tre. Adebayo vince su Dinwiddie, Siakam su Beverley, Middleton su Gilgeous-Alexander e Sabonis su Tatum per quanto riguarda i quarti di finale; in semifinale Adebayo vince contro Siakam e Sabonis contro Middleton. La finale vede vincitore Adebayo.

Segue il 3 point contest sponsorizzato dalla mtn dew, leggermente diverso rispetto al passato: oltre ai soliti cinque punti di tiro sull’arco ne sono stati aggiunti due vicini alla metà campo soprannominati dew zones con un pallone ciascuna dal valore di 3 punti. Dopo il primo turno sono in tre a passare alla finale: Devin Booker con 27 punti ed entrambe le Dew Zone, Buddy Hield con 27 punti e nessuna Dew Zone e Davis Bertans con 26 punti e una sola Dew Zone; eliminati Zach LaVine, Joe Harris, Duncan Robinson, Devonte’ Graham e Trae Young. La finale inizia da Davis Bertans che chiude con 22 punti e una Dew Zone, segue Devin Booker con 26 punti e una Dew Zone ma a vincere è stato Buddy Hield con 27 punti e nessuna Dew Zone.

La serata si conclude con lo Slam Dunk Contest sponsorizzato dalla AT&T e con un regista speciale: Shaquille O’Neal. Aaron Gordon, Dwight Howard, Derrick Jones JR e Pat Connaughton gli atleti in gara. Alla finale, come di consueto, arrivano solo in due: Gordon e Jones JR. La sfida è una di quelle storiche con due grandissimi atleti che si sfidano tirando fuori schiacciate sempre più belle ricordando, almeno in parte, la storica sfida del 2016 tra Gordon e LaVine. L’esito, per Gordon è lo stesso: nonostante una schiacciata che l’ha visto saltare il giocatore più alto della NBA (anche se non senza qualche difficoltà), Tacko Fall, il titolo va al giocatore di Miami tra i fischi del pubblico. Gordon al termine della gara in conferenza stampa annuncia il proprio ritiro dallo Slam Dunk Contest per protesta di quello che, secondo lui, è stato il secondo furto in cinque anni.


L'All-Star Game

Un format tutto nuovo: i primi tre quarti sono tre partite singole in cui il vincitore viene premiato con 100k$ da donare in beneficenza a un’associazione a scelta (in caso di pareggio i 100k$ vengono aggiunti al premio del quarto successivo) al termine del terzo quarto i punteggi vengono sommati, viene spento il cronometro e per decretare la vittoria viene istituito un punteggio da raggiungere che viene calcolato aggiungendo 24 punti al punteggio raggiunto fino a quel momento dalla squadra in vantaggio, la squadra vincente guadagna 200k$ da dare in beneficenza. Il format è piaciuto ai giocatori e anche ai tifosi che hanno notato un miglioramento dell’intensità, soprattutto nell’ultimo quarto in cui anche la difesa è entrata nell’All-Star Game.

Il primo quarto è andato al Team LeBron, tutti con il numero 2 di Gianna Bryant, il secondo al Team Giannis, tutti con il numero 24 di Kobe Bryant, il terzo invece si è chiuso in parità. Il quarto quarto è stato emozionante dall’inizio alla fine con una stoppata pazzesca di Giannis proprio su LeBron e tanta intensità in campo. La gara si conclude con un tiro libero di Anthony Davis che sancisce la vittoria del Team LeBron per 157 a 155. Kawhi Leonard vince il premio di MVP, dedicato a Kobe Bryant come annunciato da Adam Silver.


Simone Politi

Simone Politi

Nato e cresciuto a Vercelli. Laureato in Comunicazione, Media e Pubblicità. Aspirante giornalista, amante dei Clippers e di Lonzo Ball.