OT Daily. La resa dei conti nella Pacific Division

Pubblicato da Riccardo Atzori il

OT Daily. Mancano 43 giorni esatti alla fine della Regular Season e la lotta nella Western Conference sarà molto avvincente. Cinque squadre per un posto ai playoff, tra cui i Sacramento Kings che da Gennaio hanno cambiato faccia.

Suns e Warriors, che non hanno più molto da chiedere in questa stagione, cercano di mettere le basi per il proprio futuro con gli ultimi aggiustamenti, con un occhio già rivolto alla lottery di Maggio per il prossimo Draft.

Lakers e Clippers, invece hanno un solo obiettivo, con i playoff che non sono mai stati in discussione: il titolo NBA.

OT Daily. La resa dei conti nella Pacific Division

Los Angeles Lakers

Getty Images

OT Daily. Il dominio dei Lakers nell’ultimo mese é passato anche fin troppo inosservato, forse. Contando la straripante vittoria di stanotte in casa contro i Sixers, sono 11 vittorie nelle ultime 13 partite giocate, in cui solo gli Houston Rockets e i Memphis Grizzlies sono riusciti a tener testa per una notte alla corazzata guidata dal Re Lebron James e dal suo fido alleato Anthony Davis. In questo segmento i Lakers sono sesti per Offensive Rating (114.7), e secondi in Defensive Rating (105.9) e Net Rating (8.8); in queste due ultime voci statistiche solo i Bucks hanno fatto meglio dei gialloviola.

Allo Staples Center, nella notte tra venerdì e sabato, andrà in scena lo scontro diretto proprio tra le due migliori squadre della Lega, record alla mano, Lakers e Bucks, in quella che potrebbe essere un’anteprima delle prossime Finals. E domenica ci sarà la sfida per il trono cittadino contro i Clippers. Ma sarà tutto il mese di Marzo a dirci il vero valore dei Lakers.

In questo mese infatti affronteranno sei squadre nella top 10 per Net rating: e se contro due di loro il record è positivo, la cosa cambia contro i Clippers (0-2 negli scontri diretti), i Bucks (0-1) e i Raptors (0-1). Perdere alcune di queste gare “decisive” potrebbe essere un segnale preoccupante per Frank Vogel e il suo staff, che porterebbe tutti a chiedersi se questi Lakers hanno davvero la benzina necessaria non solo per arrivare fino in fondo, ma per alzare quel titolo che manca dal 2010. Una cosa è certa: con LeBron James in modalità Re le possibilità di titolo sono molto alte, comunque vada questo mese di fuoco.

Los Angeles Clippers

Kawhi

OT Daily. Dall’altro “lato” di Los Angeles ci sono i Clippers che seguono a poca distanza i cugini gialloviola, in attesa dello scontro diretto di domenica, che potremmo goderci in prima serata.  La squadra di Doc Rivers si è ripresa dopo la striscia di tre sconfitte consecutive arrivata a cavallo dell’All Star Break, e con la bella vittoria di stanotte contro OKC in trasferta, sono cinque le vittorie consecutive. Ma la cosa ancora più importante per Rivers e il suo staff, che allo stesso tempo preoccupa tutte le altre contender, è l’imbattibilità dei Clippers con il roster al completo: 9-0 il record, che diventa 19-4 se contiamo la presenza del trio Leonard/George/Beverley. 

In una serie playoff, chi potrà dare realmente fastidio a questa squadra?  Se riusciranno nell’intento di preservare la salute del roster per tutta la cavalcata verso il titolo (unico grande dubbio), serviranno delle prestazioni leggendarie per bloccare Kawhi e tutti i Los Angeles Clippers. 

Paul George e Lou Williams hanno parlato dell’ultimo arrivato in squadra Reggie Jackson, e di come sia utile il suo acquisto. Sweet Lou ha dichiarato: “Mi ha portato a giocare più off the ball, senza essere l’unico portatore di palla in uscita dalla panchina. Sono tornato nel mio ruolo naturale di Guardia, e questo permette di variare ancora di più le soluzioni offensive. Ha tolto tanta pressione da me, aumentando l’energia e il risultato”. George ha aggiunto: “Lou è un buonissimo playmaker, che dà il suo meglio nel creare spazio per gli altri tiratori, ma con Reggie in campo non deve più preoccuparsi di questo, per essere lo scorer letale che tutti conosciamo e di cui noi abbiamo bisogno per raggiungere il nostro obiettivo”. 

Nelle partite giocate con i Clippers, le medie di Reggie Jackson dicono: 9.6 punti, 3.8 rimbalzi e 4.2 assist in meno di 20 minuti con un efficienza al tiro altissima, ben il 53.1% totale e il 44.4% da oltre l’arco.

Sacramento Kings

buddybogius (1)

OT Daily. Per i Kings la data di venerdì 24 Gennaio potrebbe essere ricordata come la partita della svolta della stagione: dalla partita giocata e vinta contro i Bulls per 98 a 91 quella notte, i Kings hanno giocato altre sedici partite vincendone ben undici, con un record di 12-5 negli scorsi 40 giorni.

L’ennesima vittoria è arrivata stanotte contro i Washington Wizards, in una gara thriller ad altissimo contenuto di spettacolo: Kings in totale controllo nei primi due quarti tanto che all’intervallo il risultato era 76 a 49 in favore dei californiani. Nel terzo quarto la squadra capitolina ha ribaltato la partita, recuperando i 27 punti di svantaggio in un solo quarto e arrivando all’ultimo periodo con il punteggio sul 95 pari. Un’ultimo parziale di 10 a 1 guidato da Bjelica è bastato per superare Washington e accorciare le distanze dai Memphis Grizzlies, attualmente ottavi, per sperare di agganciare il treno per i playoff, lontano solo tre partite.

Il calendario dei Kings non è così facile da qui al 15 Aprile (ultimo giorno di regular season), ma giocheranno dodici delle ventuno gare restanti in casa, al Golden 1 Center, con il pubblico a spronare i propri beniamini, attraverso le scorribande di De’Aaron Fox e il talento elegante di Bogdan Bogdanovic, in una corsa che potrebbe rivelarsi storica.

Un fattore decisivo nel cambio di rotta dei Kings è stato l’ingresso in quintetto di Bogdanovic con il conseguente utilizzo di Buddy Hield come sesto uomo, dalla panchina. Dopo questo cambio di ruolo, il buon Buddy (che ha vinto anche il three point contest all’All Star Saturday) ha aumentato la sua efficienza giocando meno, tanto che le sue medie realizzative si alzano con il diminuire dei minuti in campo.  Nelle vittorie, Buddy gioca in media poco più di 25 minuti con 19.8 punti, tirando con il 44.2% totale e un eccellente 45.2 % da tre. Inoltre ha appena battuto il record del maggior numero di triple messe a segno nelle prime quattro stagioni in NBA, toccando le 834 triple (per ora) contro le 828 di Damian Lillard.

Phoenix Suns

OT Daily. Dopo le peggiori sconfitte della stagione arrivate in back to back, era necessario per i Suns avere una reazione dal punto di vista caratteriale, visto che gli avversari erano i campioni in carica dei Toronto Raptors. I ragazzi guidati da Coach Williams hanno risposto presente, e nonostante la sconfitta per 123 a 114, hanno lottato tanto in una gara molto fisica andando vicini ad una vittoria che sembrava lontano anni luce. Tutto il quintetto dei Suns è andato in doppia cifra e sia Rubio che Booker hanno regalato anche 10 assist a testa.

Non è per niente facile affrontare una difesa ben organizzata come quella dei Raptors ma coach Monty Williams ha preparato benissimo la partita riuscendo a trovare spesso tante occasioni di tiro aperto che purtroppo non sono state sfruttate.

Williams ha dichiarato: “Sono orgoglioso dei miei ragazzi, hanno continuato a lottare ogni secondo, e abbiamo messo in difficoltà una squadra che vuole lottare per il titolo anche quest’anno, con un sistema che va oltre il semplice acuto di un fuoriclasse. Abbiamo sbagliato alcuni tiri, ma questo è il basket. A volte conta anche arrivare a prendere quei tiri”.

Purtroppo stanotte DeAndre Ayton si è infortunato alla caviglia sinistra e ancora non si conosce l’entità dell’infortunio. Uscito nel quarto periodo, in seguito ha utilizzato le stampelle verso la sala stampa per non sforzare troppo sulla caviglia dolorante. Si attendono notizie. Questa notte invece è stato operato Kelly Oubre Jr per riparare il menisco infortunato. Buona guarigione ad entrambi.

Golden State Warriors

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OT Daily. I Warriors hanno richiamato dalla loro squadra di G-League Steph Curry, creando subito tanta attesa per il ritorno sul parquet del due volte MVP. Steve Kerr dopo l’allenamento ha detto: “E’ probabile che giovedì Steph torni a giocare. Ha effettuato gli esercizi fisici in campo e ha risposto bene ai contatti sia sui blocchi che negli atterraggi e a rimbalzo. Si sente fisicamente pronto e non ha paura, quindi il suo ritorno è molto vicino”. Tutti coloro che amano il basket saranno lieti di questa notizia, perché Curry è mancato davvero a tutti.

Steve Kerr ha anche parlato del coronavirus visti i casi che hanno colpito la California. “L’obiettivo è quello di salvaguardare la salute di tutti, non solo dei giocatori e dello staff, ma soprattutto quella dei fan che ci seguono in ogni arena del Paese. I nostri medici stanno effettuando controlli scrupolosi, prima e dopo gli allenamenti e i viaggi, e anche le nostre strutture sono state disinfettate e santificate a più riprese. La Lega ci chiede ogni singolo dettaglio, e possiamo stare certi che prenderà tutte le decisioni necessarie per la nostra salute. Noi possiamo solo cercare di prevenire e di collaborare senza riserve”.


Riccardo Atzori

Riccardo Atzori

Sono Riccardo Atzori, ho 23 anni e amo lo sport. Vivo con passione tutto ciò che mi circonda, e tra foto, storie, e libri amo circondarmi di emozioni e di ricordi da custodire per sempre. Nello sport e nella vita, do tutto me stesso perché vivo per la passione e per la felicità.