OT Eurolega: Recap Round 28: per Milano c’è ancora speranza, Khimki e Baskonia si rilanciano per la lotta Playoff

Pubblicato da Edoardo Pollero il

OT Eurolega. Round 28 di Eurolega che chiude il doppio turno, con le squadre che sono scese in campo due volte in meno di due giorni.

Non è una win-or-go home game, ma ci siamo quasi per l’Olimpia. A “La Fonteta” (chiusa al pubblico per precauzione), ospiti del Valencia, non è ammesso altro risultato oltre la vittoria se i ragazzi di Messina vogliono continuare ad inseguire il treno per i Playoff.  Il primo tempo regala poche emozioni, gli ospiti riescono a catalizzare ogni situazione e concedere poco campo agli avversari, chiudendo gli spazi e forzandoli a perdere palla: Milano va negli spogliatoi avanti 28-36. Gli spagnoli sanno quali responsabilità devono prendersi e aprono il secondo tempo con tutt’altro piglio, rimontando lo svantaggio, grazie a Colom e San Emeterio il risultato si indirizza a loro favore, ci pensano Scola e Tarczewski a ristabilire le gerarchie, con il decisivo 4° quarto che si apre sul 48 pari. Scambio di parziali tra le compagini, poi Roll a 60” dal termine trova la tripla del +5 che fa ben sperare, Crawford a sua volta regala gioco da 3 punti e liberi ai padroni di casa e rimette in bilico la partita. Vantaggio 65-63 Armani con il floater di Micov , pareggia Abalde con un tiro in sospensione e manda all’overtime il match. La squadra di Messina è sulle gambe e lascia l’inerzia in mano ai “taronjes”, così due canestri di Dubljevic ammazzano la partita sul 74-69. Reazione di Milano con i suoi veterani e falli sistematici per portare in lunetta gli spagnoli, fin qui infallibili, ma la dea bendata premia gli italiani e gli ultimi 3 liberi vengono clamorosamente sbagliati, sull’81-80 si gioca l’ultima azione della partita: Rodriguez vola in contropiede e regala la tripla della vittoria a Micov. Vince Milano 83-81.

OT Eurolega. Ad aprire le danze doveva esserci una partita dalle sembianze formali, invece si trasforma in una di quelle gare da non perdere, con lo Zenit (ultimo in classifica) che spegne lo Zalgiris, squadra più in forma del momento. Per i primi 20′ minuti sembra di assistere al solito assolo lituano, a cui siamo stati abituati in questo inizio di 2020, nonostante i russi si mettano d’impegno per raddrizzare l’andamento del match. La ripresa si sviluppa in pochi canestri ad inizio e fine 3° quarto, per poi trasformarsi in una battaglia negli ultimi 10′: Ponitka ed Ayon mangiano letteralmente il Kaunas e si portano a +7, con quattro minuti sul cronometro, Jasikevicius striglia i suoi, così l’ispiratissimo Landale, aiutato da Walkup e Ulanovas mandano all’overtime la partita. Supplementare tutto a tinte verdi, fino a che Albicy non prende in mano la palla e trasforma ogni palla in pepite d’oro, compresi i due liberi che chiudono la gara sul 76-75. A nulla serve il tap-in di Landale (che chiuderà con 27 punti e 6 rimbalzi), che si spegne sul ferro; la squadra di San Pietroburgo esce dal tunnel buio di sei sconfitte consecutive.
 
Il match di cartello della prima serata si trasforma invece in una passerella, con i greci del Panathinaikos completamente asfaltati in casa dai russi del CSKA. Non c’è storia fin dal primo quarto, dove gli ospiti si portano già in doppia cifra di vantaggio e lo mantengono invariato fino all’intervallo. I bianco-verdi sembrano tentare una ripresa, ma vengono seppelliti dal fuoco dei moscoviti, che nei successivi 20′ riescono a triplicare il vantaggio, chiudendo la contesa 66-97. Non si salva nessuno dal disastro, da premiare invece la prova magistrale offensiva della coppia Hilliard (21 con 5/9 da 3) -James (18 con 5/8 da 2) e quella difensiva di uno straordinario Hines da 13 punti e 8 rimbalzi.
OT Eurolega. Illusione, mezza emozione per l‘ASVEL che tenta nella tana del Real Madrid, ma ne esce con le gambe mozzate, con la prestazione dei blancos speculare a quella vista al Forum solo 48 ore prima. Francesi che nel secondo quarto si trovano avanti di 11 punti e costringono gli spagnoli ad inseguire nel corso della gara; 51-59 è il risultato oltre la metà del 3° quarto e proprio quando le speranze di una vittoria insperata salgono, il Real piazza un parziale da 23-5 a cavallo tra la fine del quarto in questione e quello conclusivo, annichilendo gli avversari e vincendo con il punteggio di 87-78. Carroll miglior scorer della partita con 19 punti e 15 sono quelli messi a referto da Causeur al suo ritorno in campo, da sottolineare la maturazione del giovanissimo Garuba (18 anni il prossimo Lunedì). Per il Villeurbanne si distinguono Jekiri (10 punti e 11 rimbalzi, dalla panchina) e Strazel (13 punti e 5 assist).
 
OT Eurolega. Il Venerdì di Eurolega scatta subito con la sfida play-off tra Khimki e Fenerbahce, che si preannuncia gagliarda sotto tutti i punti di vista. Il primo quarto è equilibrato fino a 2′ dal termine, quando i russi aprono un parziale da 6-0 senza diritto di replica e chiudono avanti 26-18. Nel quarto successivo i turchi provano a vendicarsi e lo fanno con successo, rimontando lo svantaggio e trovandosi a +5 con solo 40”sul cronometro, ma Booker porta ad un solo possesso la distanza e una tripla di Shved sul buzzer manda le squadre all’intervallo con il Khimki avanti 41-40. La ripresa vede un solo team tornare sul parquet, il Fener è visibilmente spento, così i ragazzi di Kurtinaitis approfittano e creano un solco, tornando avanti di 10 con solo dieci minuti da giocare. L’ultimo quarto è una formalità: gli ospiti non sono in grado di recuperare, i padroni di casa gestiscono e chiudono il risultato sull’ 82-68. Sono nuovamente i due Shved (23 punti e 6 assist)-Jerebko (15 punti e 9 rimbalzi) a spingere la squadra di Mosca alla vittoria, coprendo entrambi i lati del campo alla perfezione.
 
Alla Sinan Erdem Dome si assiste all’ennesimo avvento del prescelto. L’Anadolu Efes mette in ginocchio l’Olympiakos grazie ad un mostro di nome Shane Larkin, capace di segnare 40 punti con 10 triple a segno su 15 tentativi. Punteggio alto nel primo quarto 29-24, senza svelarci le intenzioni della guardia americana, che chiude acon 12 punti e 3/5 dalla distanza. Il secondo quarto vede i turchi prendere il largo, per poi gestire le forze in vista del secondo tempo, terminando a +10 sui greci quando sono passati 20′. La ripresa è un vero e proprio Larkin show: sembra la gara del tiro da 3, dove però il play non è da solo a giocare, il suo fuoco interiore gli fa segnare altri 14 punti, arrivando così a 28 (solo 2 quelli siglati nel 2° quarto) e dalla faccia e dalla semplicità con cui gioca, ne arriveranno altri; nel frattempo l’Efes prende il volo e sul 72-55 sente di aver chiuso la gara. Gli ospiti entrano in campo nell’ultimo periodo ancora convinti di pareggiarla e riescono a diminuire lo svantaggio, fino al momento in cui, ancora lui, non decide di aprire un parziale personale e metterne 10 in fila per i suoi, poi lascia sfogare i tiratori bianco-rossi e sigilla la gara con la tripla che lo porta al 40° punto, vittoria per 91-79.
OT Eurolega. Vera e propria impresa della Stella Rossa che fa valere il fattore campo contro il ben più solido Maccabi Tel Aviv. Il primo tempo mette in mostra l’ottima serata offensiva dei serbi che a tabellino ne segnano 27 nel 1° quarto e 22 nel 2° con Baron assoluto protagonista (19 dei suoi 22 punti proprio nei primi 20′). Gli israeliani tengono il risultato solo grazie all’esperienza e alle giocate estemporanee dei fuoriclasse, ma la prontezza con cui la squadra di Belgrado torna sul parquet dopo l’intervallo è incredibile: 30-15 il parziale del 3° quarto e ospiti spediti a dormire, affrontando il 4° quarto in leggerezza e chiudendo 92-76 la contesa. Da segnalare il “passaggio di testimone” Baron-Punter tra primo e secondo tempo, entrambi chiudono con 22 a referto, dividendosi proprio i due tempi e le triple (9 delle 13 segnate dalla squadra appartengono a loro).
 
Finale da brivido al Palau Blaugrana, il Barcellona vince di un possesso sul Bayern Monaco, dopo due fatali errori ai liberi di Lo. Padroni di casa rilassati dalla qualificazione ai play-off e ospiti senza speranza di lottare per gli ultimi posti disponibili alla fase successiva, le due squadre danno dunque vita ad una gara divertente e combattuta. I primi due quarti sono giocati alla pari, il primo termina 21-21, con un parziale di 0-7 per i bavaresi a ristabilire l’ordine; il secondo dice 21-20 Barça, questa volta sono proprio loro a realizzare lo scoring break, 12-3, che diventa 12-5 con il canestro sulla sirena di Sisko. La seconda metà ha tutt’altro copione e il Bayern è deciso a fare l’impresa: con 3’40” alla fine del 3° quarto, il risultato ha del clamoroso, ospiti avanti di 17 punti e la squadra di Pesic è nel pallone, non riuscendo ad imbroccare un’azione offensiva, merito anche della difesa tedesca. Il periodo termina 57-68 e fino a metà ultimo quarto la solfa non cambia, solo che ai ragazzi di Kostic si spegne la luce e non vedono più il canestro, diventando preda dei blaugrana che rimontano a grandi falcate, con protagonisti Higgins e il solito Mirotic, che chiuderà con 28 punti. La tripla di Oriola ad 1′ minuto dal termine sancisce il definitivo sorpasso Barcellona, poi due liberi a segno del montenegrino naturalizzato spagnolo, dall’altra parte Lo fallisce due liberi decisivi e a nulla servirà l’incredibile tripla di Lucic, che illude e nulla più. Termina 83-80, pesano tanto gli sbagli dalla lunetta degli ospiti.
 
OT Eurolega. Chiude il turno un’altra partita al cardiopalma, con la vittoria al foto-finish del Baskonia tra le mura amiche, contro un‘ALBA Berlino sprecona e unica colpevole di questa disfatta. Dopo un primo quarto di studio tra le compagini in campo, i tedeschi prendono il largo prima con un parziale 4-14, poi vengono ripresi e si allontanano nuovamente con un altro break, questo da 2-10. I baschi sotto di 10 punti, tornano sul parquet nella ripresa abbattuti e i berlinesi, compresa la situazione, amministrano (arrivando anche a +16 di vantaggio) e rosicchiano un ulteriore punto di vantaggio dopo 30′ di gioco. Il quarto quarto ci catapulta in una nuova dimensione: nei primi 5′, gli ospiti segnano appena 2 punti, spezzando il parziale da 11-0 dei padroni di casa, una volta resisi conto che gli avversari stavano abbandonando il pallino del gioco, pareggiano. L’ALBA ha una reazione e con soli due minuti da giocare, tornano a +6; qui esce fuori il ruolo di tuttofare di Shengelia e le capacità balistiche di Janning che con un “uno-due” ben assestato portano 70 pari il punteggio. Due liberi di Giffey danno il nuovo vantaggio ai tedeschi e quando i giochi sono praticamente chiusi, Henry scarica per Janning che sigla la tripla del sorpasso a 3” dalla fine. Non è finita, perchè Sikma ha in mano la palla del sorpasso, però gli viene negata la gloria da una stoppata di Tornike Shengelia, lasciando sul tabellone luminoso il risultato di 73-72 con cui termina l’incontro. Il centro della Kirolbet si prende la palma di migliore con 24 punti, 7 rimbalzi, 5 assist e 3 palle rubate, oltre al blocco decisivo sulla sirena.
Classifica: 1° Anadolu Efes (24/4), 2° Real Madrid (22/6), 3° Barcellona (22/6), 4° CSKA Mosca (19/9), 5° Maccabi Tel Aviv (19/9), 6° Panathinaikos (14/14), 7° Khimki Mosca (13/15), 8° Fenerbahce (13/15), 9° Zalgiris Kaunas (12/16), 10° Valencia (12/16), 11° Olympiakos (12/16), 12° A|X Milano (12/16), 13° Kirolbet Baskonia (12/16), 14° Stella Rossa Belgrado (11/17), 15° ASVEL Villeurbanne (10/18), 16° ALBA Berlino (9/19), 17° Bayern Monaco (8/20), 18° Zenit San Pietroburgo (8/20)
 
Next Round: 5 partite di Giovedì e 4 Venerdì, questa la divisione per il turno numero 29 di Eurolega che apre alle ore 18 con CSKA-ALBA e in rapida successione (18.30) Anadolu Efes-Valencia. Alle 20 Maccabi-Baskonia, ore 20.45 altra sfida dentro-fuori tra Milano ed Olympiakos, chiude il posticipo delle 21 Real Madrid-Stella Rossa. Il giorno seguente Khimki-Bayern aprono le danze alle 18, il 6°posto si infiamma alle 18.30 con Fenerbahce e Panathinaikos alla Ulker Arena. Il match tra le cenerentole ASVEL e Zenit (20.45) fa compagnia alla bollente gara delle 21 tra Barcellona e Zalgiris.
 
OT Eurolega. MVP di giornata : Shane Larkin