Milano-Stella-Rossa 2020
Sergio Rodriguez attacca in palleggio Taylor Rochestie e Johnny O'Bryant 2020 (eurosport.it)

Eurolega 2020/21, Round 9: Jordan Loyd e la Stella Rossa fanno a pezzi l’Olimpia Milano

Milano paga l'estrema fisicità della Stella Rossa e crolla al Forum sotto i colpi di Jordan Loyd e Johnny O'Bryant

Messa alle spalle una settimana travagliata causa falsi positivi registrati nel gruppo squadra, l’Olimpia Milano riprende la sua marcia in Eurolega sfidando tra le mura amiche il temibile Stella Rossa Belgrado del miglior marcatore della competizione, Jordan Loyd.

Obradovic inizia a sorpresa con il centro atletico Terry che si fa subito sentire nel pitturato, visto che Hines (o Leday), su scelta chiara di Messina, prende sul cambio faccia a faccia Jordan Loyd. Per i meneghini è Rodriguez a dare il via alle danze, ubriacando Hall con i suoi movimenti. Anche la Crvena Zvezda opta per il cambio di Terry su Punter nella pripria metà campo ma la grande aggressività dei serbi non fa smuovere la partita dai binari dell’equilibrio (9-8). Entrando nella seconda metà del primo quarto, nonostante O’Bryant si prenda il palcoscenico con dei canestri da fuori, Milano sfrutta il bonus e i seguenti centri dalla lunetta per restare in scia agli avversari. Buon impatto di Roll e Delaney (eccellente  nel battere in penetrazione il più “lento” Walden), non lo stesso si può dire per Kuzmic e Walden, abbastanza confusionari. Tarczewski, con un gran tap-in e due liberi a segno, chiude uno spezzettato primo periodo sul 23-18.

La Stella Rossa continua a spendere troppi falli (Terry, Hall, O’Bryant, Lazic e Walden ne hanno due a testa dopo 11′ di partita) ma O’Bryant e Jagodic-Kuridza beneficiano dei raddoppi milanesi su Loyd per tenere i serbi aggrappati agli avversari (29-25). Quando l’Olimpia non riesce a blitzare, l’ex Raptors è in grado comunque di fare a pezzi il suo marcatore primario (spesso Punter) e regala alla Zvezda il primo vantaggio della partita sul 29-30. Dopo una gran stoppata di un ottimo Brooks ai danni di Kuzmic, Micov e Loyd fanno botta e risposta non permettendo una fuga a nessuna delle due squadre. La partita resta molto fisica e a bassissimo ritmo, favorendo le caratteristiche dei serbi e mettendo alla prova le abilità dei giocatori a cronometro fermo. Nel finale di tempo, prima Rochestie insacca la bomba del pareggio a quota 43, poi è il turno di un bel semigancio di Davidovac e infine tocca alla tripla sulla sirena di Walden innescata dall’ennesimo raddoppio su Loyd a regalare il +4 alla Zvezda (44-48).

Milano-Stella-Rossa-Loyd-2020
Jordan Loyd al tiro contro Malcolm Delaney (Ciamillo-Castoria)

Ad inizio ripresa la musica resta sempre la stessa. Tanti falli, tanti bodycheck aggressivi e pessima prestazione di Tarczewski contro Kuzmic. Dalla lunetta i serbi allungano fino al +8 (44-52), Leday prova a rispondere ma sul pick and roll la fisicità della difesa di Obradovic non dà ritmo alla squadra di Messina, la quale, fallendo delle triple aperte, non riesce a ricucire lo strappo. All’Olimpia servono la mano calda di Micov e Roll per restare a distanza non esagerata dagli avversari (56-60), nonostante la difesa sugli esterni (su Rochestie e Walden su tutti) si confermi non eccezionale. Nel finale di periodo, Leday con un furto+schiacciata solitaria dà una scossa a Milano ma Loyd e O’Bryant con pazienza e tecnica (e un pizzico di fortuna sulla tabellata sulla sirena) lasciano la Stella Rossa con due possessi di vantaggio dopo 30′ (60-66).

Nel quarto periodo finalmente torna a brillare Rodriguez con dei tiri da fuori ma Milano non riesce a giocare con concentrazione e pazienza. Simonovic e Terry (super a livello di mobilità e fisicità) allungano sul +9, il Chacho risponde con una rubata ma in difesa Punter e lo stesso Rodriguez vengono battuti ogni volta sul primo passo. Messina è costretto a pescare dalla panchina la carta del quintetto piccolo con Leday da 5 e Micov da 4: tuttavia, contro questo Loyd non basta variare i quintetti (71-79 a 4′ dalla fine). Shields (anonimo quest’oggi e mai schierato contro Loyd in marcatura) e Micov affrettano delle conclusioni senza ritmo, dall’altra parte piovono anche i rimbalzi offensivi nelle mani dei giocatori della Crvena Zvezda e Milano sprofonda. Walden a cronometro fermo fa 71-83 a 120″ dall’ultima sirena ma il duo Delaney-Roll improvvisamente si accende con due triple tirate con leggerezza senza pensarci (77-83). Tuttavia, Walden dalla lunetta riallunga sul +8 e con il definitivo errore di Micov dall’altra parte, la Crvena Zvezda chiude la contesa. L’AX perde 79-87.

Sconfitta meritata per l’Olimpia Milano che ha subito per 40′ la fisicità e l’aggressività dell’Olimpia. Troppe triple sbagliate, troppa poca lucidità, troppa passività le cause in generale della terza sconfitta stagionale della trippa di Messina.

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