Milano-Zalgiris 2020
Marius Grigonis attacca in palleggio Kyle Hines (euroleague.net)

Eurolega 2020/21, Round 10: Milano sciupa un +20 ma alla fine batte lo Zalgiris

Milano non gioca la partita perfetta ma riesce a battere in volata una coriacea Zalgiris e conquista due punti fondamentali in ottica playoff

Incassato il KO contro la Crvena Zvezda di due giorni fa, l’Olimpia Milano scende in campo per il secondo impegno settimanale di Eurolega, ospitando lo Zalgiris Kaunas reduce da 4 sconfitte nelle ultime 5 partite.

I lituani cercano subito di alzare il ritmo della partita per evitare di subire staticamente principalmente i muscoli del duo LeDay-Hines. L’Olimpia in generale inizia con la giusta aggressività e attenzione: LeDay attacca continuamente il più lento Jankunas e propizia il 9-3 d’apertura. Dopo un timeout di emergenza chiamato da coach Schiller, Vasturia e Walkup sono bravi ad attaccare dei pigri Punter e Delaney e dei pessimi rientri difensivi meneghini per ricucire immediatamente lo strappo (14-14). La reazione dell’Olimpia arriva dalle mani di Shields ma con pazienza lo Zalgiris non patisce troppo i continui cambi difensivi avversari e resta ben dentro la partita. Nel finale di periodo, Jokubaitis e Lekavicius appena entrati dalla panchina continuano a cambiare/raddoppiare sui blocchi, ad attaccare in contropiede e conseguentemente a sorprendere la truppa di Messina. Risultato: 21-25 per la squadra di Kaunas dopo 10′ di gioco.

Il secondo quarto prende il via con Rodriguez e Lekavicius che si scambiano un paio di 1vs1 e con un aggressivo Punter che trova dei vitali (per l’Olimpia) jumper da fuori. Proprio l’ex Stella Rossa e Virtus Bologna è colui che costringe i lenti difensori dello Zalgiris (soprattutto Lauvergne, Milaknis e Geben) ad uscire sul perimetro, andare in sottonumero e regalare a Micov spazio per finalizzare o creare per Hines (33-27). Causa secondo fallo precoce dell’ex CSKA e rendimento negativo di Tarczewski, Messina scopre prima del previsto la carta del quintetto piccolo con LeDay da 5 e riesce a pareggiare la dinamicità del gioco lituano: Delaney e Punter spingono in transizione e LeDay da tre punti firma il massimo vantaggio Milano sul 43-31. Come già fatto precedentemente in uscita dai timeout, coach Schiller non si scompone e prova a creare grattacapi all’Olimpia usando ogni tanto una zona press ma Delaney condanna subito questa scelta difensiva. Al termine del primo tempo, l’Olimpia alza un po’ il piede dal pedale dell’acceleratore (e della concentrazione) e Lekavicius, Rubit e Hayes “rubano” punti da palle perse per accorciare fino al 46-40. Tuttavia, nell’ultimo paio di azioni del quarto, Shields e Rodriguez pescano due jolly da oltre l’arco e ristabiliscono la doppia cifra di vantaggio tra le due squadre (52-40).

Milano-Zalgiris-2020
Marius Grigonis attacca in palleggio Kyle Hines (euroleague.net)

Sfruttando la scarsa aggressività di Lauvergne, Punter inaugura la ripresa con una bomba, due liberi e un gioco da tre punti in transizione che lanciano Milano sul +18 (60-42). Da sottolineare la costante fisicità e aggressività di Shields, giocatore sempre più imprescindibile per Messina. Con il quintetto titolare da attaccare a metà campo per lo Zalgiris diventa impossibile trovare la via del canestro, a maggior ragione con questo Grigonis che sta pagando lo splendido lavoro su di lui di Shields. Scivolati sotto di 20 lunghezze, i verdi di Kaunas hanno una reazione ispirata proprio dal leader Grigonis (62-49) ma il suo 3° fallo personale toglie a Schiller l’arma tattica migliore a disposizione. Il pallino del gioco degli ospiti allora viene preso da Jokubaitis che, venendo aiutato da Rubit e attaccando Roll e Rodriguez, non fa affondare definitivamente i suoi (67-54). A chiudere il terzo quarto ci pensano una serie di liberi convertiti da una parte e dall’altra, due magie di Punter e due fiammate di Lekavicius che tengono quasi a sorpresa lo Zalgiris sotto uno svantaggio in doppia cifra (73-64).

Jokubaitis e Lekavicius continuano a testa bassa ad attaccare Hines sul cambio e, muovendo una difesa meneghina ora un po’ troppo passiva, permettono a un ottimo Rubit di accorciare pericolosamente fino al -4 (75-71). Delaney segna un jumper importante per dare una scossa all’Olimpia ma Lekavicius e Rubit sono infuocati e pareggiano la partita a quota 77. Messina è costretto a ricorrere di nuovo al quintetto piccolo e la scelta frutta subito uno “schiaffo” vincente da rimbalzo in attacco di Micov e un paio di palle perse avversarie. Con meno di 5′ sul cronometro, LeDay si rivela l’uomo migliore per fermare l’impeto di Rubit e, con il ritorno in campo di un pessimo Grigonis e di Lauvergne, Rodriguez e Punter tornano a far respirare l’Olimpia (83-79). Proprio il Chacho e Delaney (in campo assieme a Punter in un quintetto piccolissimo) sono glaciali nel rispondere alla tripla del -1 di Walkup per riportare Milano su un comodo +7 a 2′ e 20″ dalla fine (89-82). Jokubaitis e Hayes però sono duri a morire, accorciano sul -4, ma il solito Hines e il killer Delaney consegnano la vittoria nelle mani dell’Olimpia con il punteggio di 98-92.

Farsi rimontare 20 punti non era proprio nei piani di Ettore Messina, ma battere un avversario su cui si aveva un chiaro vantaggio fisico e di centimetri è stato fondamentale, a maggior ragione dopo la sconfitta contro la Stella Rossa. Glaciali Hines e Delaney, ma applausi anche a Punter, Shields e LeDay. Ora sarà importante dare continuità a questo successo la settimana prossima sul difficile campo di un Maccabi Tel Aviv comunque non in formissima.

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