Brescia Venezia 2020
Brian Sacchetti al tiro contro Jeremy Chappell e Michael Bramos 2020 (eurocupbasketball.com)

Umana Reyer Venezia e Germani Brescia: cosa fare per accedere alle Top 16?

Venezia e Brescia sono le due squadre italiane che non hanno ancora acquisito il pass per le Top 16. Cosa le aspetta in questa parte finale di regular season?

Mentre Virtus Bologna e Trento hanno già staccato il pass per le Top 16 di Eurocup, le altre due squadre italiane impegnate nella competizione, Venezia e Brescia, si giocheranno tutte le loro chances di qualificazione nel mese di dicembre. In vista del rush finale, qual è la situazione di Reyer e Germani?

Umana Reyer Venezia: le sfide contro Bourg potranno essere decisive

Il campo sta confermando le attese della vigilia: il girone A è il più difficile ed equilibrato di tutta la Eurocup, in cui chiunque può vincere e perdere contro chiunque. La formazione di coach De Raffaele è quella che purtroppo è stata maggiormente danneggiata dai rinvii causati dal COVID. Venezia ha giocato infatti solo cinque partite sinora: di conseguenza, la posizione in classifica che adesso la vedrebbe fuori dalla competizione è da prendere con le pinze.

Il calendario europeo dei lagunari sarà piuttosto fitto nelle prossime settimane:

Round 8: 02/12/2020 – @Bourg-En-Bresse (la sfida si disputerà al Taliercio, come da accordo tra le due squadre)
Round 3: 03/12/2020 – vs Bourg-En-Bresse
Round 9: 08/12/2020 – vs Joventut Badalona
Round 10: 15/12/2020 – @ Bahcesehir Istanbul
Round 7: Data da definire – vs Partizan Belgrado

Come si può intuire, dal back-to-back contro i francesi di Bourg verterà molto del futuro di Venezia. La Reyer dovrà cercare di vincere come minimo una delle due partite, preoccupandosi soprattutto di avere una differenza canestri favorevole. Proprio questo vantaggio è ciò che porrebbe, ad esempio, la Reyer avanti ai russi dell’UNIKS in caso di arrivo a pari punti in classifica (+7 per Venezia all’andata, +3 per Kazan al ritorno).

Ma che squadra è Bourg? Sinora una delle sorprese dell’Eurocup, capace di andare ad espugnare anche il campo del Partizan Belgrado. De Nicolao avrà le mani piene in difesa nel marcare Danilo Andjusic, playmaker serbo versatile e da 17 punti di media. Occhio anche ai due lunghi fisici e tecnici come Zach Peacock e Pierre Pelos, molto bravi a punire le disattenzioni delle difese avversarie. Tuttavia, nonostante i francesi siano un bel collettivo in grado di sovvertire parecchi pronostici, la Reyer (al completo) parte assolutamente da favorita.

Battere Bourg (paradossalmente anche in entrambe le sfide) potrebbe però non bastare. Un’altra partita fondamentale per Venezia sarà la sfida del Round 7 ancora da ri-calendarizzare contro il Partizan Belgrado: all’andata in terra serba, i bianconeri hanno travolto nel secondo tempo gli avversari, trascinati dall’ex Sassari Rashawn Thomas e dalla stella Codi Miller-McIntyre. Attenzione inoltre al solito core di slavi (Dangubic, Gordic, Zagorac, Jaramaz, Nikola Jankovic) in grado, sebbene non passi troppo sotto i riflettori, di spostare l’inerzia di una partita. Il Partizan sinora non ha brillato (come accaduto invece nell’era Trinchieri) ma dall’arrivo del nuovo allenatore Sasa Filipovski, c’è stata un’inversione di rotta che ha fruttato due successi importanti contro Badalona e Kazan.

Venezia poi non dovrà sottovalutare neanche i due restanti match contro il Bahcesehir Istanbul e la Joventut Badalona. I turchi, pur avendo perso un pezzo da novanta come Alex Perez (passato al Fenerbahce), hanno tra le proprie fila Erick Green, il miglior marcatore dell’Eurocup a 20.9 punti a partita, e dimostrarono al Taliercio di rendere cara la pelle alzando bandiera bianca solo all’overtime. I catalani invece sono reduci da due KO consecutivi dopo aver vinto (e a tratti dominato) nei primi cinque round. È vero, nelle sconfitte erano assenti i due pilastri Pau Ribas e Ante Tomic, ma è innegabile che quella meraviglia fatta pallacanestro messa sul parquet da coach Duran così tanto inscalfibile si è dimostrata poi non esserlo, a maggior ragione quando la si mette di fronte ad un sistema rodato come quello veneziano.

Mitchell-Watt-2020
Mitchell Watt al tiro 2020 (eurocupbasketball.com)

Lato Reyer, sarà fondamentale innanzitutto riportare nella condizione fisica ottimale tutti i giocatori vittima del COVID-19. Dando per scontata una rotazione quantomeno presentabile, Venezia dovrà giocare queste partite con il coltello tra i denti come se si fosse già nelle fasi calde di una stagione. Due gli aspetti principali da migliorare per i lagunari: il primo è il tiro da tre punti, il quale, eccetto Bramos (che sta tirando con uno stratosferico 61.8% da oltre l’arco) e il 5/10 di un tiratore non naturale come De Nicolao, viene realizzato con percentuali ampiamente sotto la media: esclusi i due esterni citati, quello che se la cava meglio è Austin Daye che manda a bersaglio il 33% delle triple tentate; il secondo tratto da sistemare è il rendimento nella propria metà campo. Fa strano dire una cosa del genere legata alla Reyer ma i numeri parlano chiaro: seconda peggior difesa per efficienza (peggio fanno solo ai turchi del Bursaspor, fanalino di coda del girone D, quello di Trento) e 87.4 punti subiti a partita (terzultima). I punti deboli più evidenti sembrano riguardare il reparto lunghi, martoriato più del solito dagli infortuni ma comunque parecchio incostante. Escluso Watt, che di suo non è una saracinesca invalicabile, sono Daye, Mazzola e Fotu che mostrano dei vuoti di atletismo, posizione e concentrazione. La zona 3-2 di De Raffaele che diventa matchup dopo i primi tagli è sempre la stessa da anni e di per sé non è positiva o negativa. Conta come viene giocata da chi è sul campo e in Eurocup, con la Reyer versione 2020/21, non ha ancora funzionato al meglio.

Germani Brescia: vincere le due partite rimanenti potrebbe non bastare

L’aritmetica ancora non condanna la Germani Brescia ma l’ultima sconfitta contro il Buducnòst ha quasi del tutto compromesso il cammino della squadra lombarda in Eurocup. A tal proposito, la classifica ora parla chiaro.

Innanzitutto, Brescia ora non deve fare calcoli e battere le ultime due avversarie ancora da affrontare:

Round 9: 09/12/2020 – vs Unicaja Malaga
Round 10: 15/12/2020 – @Boulogne-Levallois Metropolitans 92

Facendo un focus sul paio di sfide restanti, per i lombardi pensare di fare il colpaccio in entrambe le situazioni non è così improbabile: l’Unicaja Malaga, unico team del Girone B che ha già staccato il pass per le Top 16, non è più la corazzata delle precedenti stagioni e mostra un gioco troppo dipendente dal tiro da tre punti, categoria statistica in cui, grazie agli eccellenti contributi di Alonso, Bouteille, Wacyznski e Abromaitis, domina l’Eurocup con oltre il 43.3% dei tentativi mandati a bersaglio. Le lacune sotto canestro e di fisicità degli spagnoli sono proprio i difetti che Brescia è stata in grado all’andata (rimontando da -18 a +3 con degli ottimi Chery e Crawford prima di crollare nel 4°quarto), può e deve mettere in risalto. Per quanto riguarda i sorprendenti francesi di Levallois, il loro punto di forza è chiaramente l’atteggiamento e la coesione che coach Jure Zdovc (ex grande playmaker jugoslavo/sloveno negli anni ‘80-‘90) è riuscito a instillare nei suoi giocatori. I due Brown sono i riferimenti della squadra da cui andare in caso di necessità ma è la “classe operaia” quella che fa davvero la differenza: Konate, Chikoko, Michineau e Rob Gray sono l’esempio più chiaro di un gruppo che non molla mai fino alla sirena finale (citofonare, di nuovo, casa Germani e il +10 sciupato nella gara del PalaLeonessa a 4’ dal termine del quarto periodo). L’unico tassello mancante ai Metropolitans è un go-to-guy con punti nelle mani e in grado di creare dal nulla quando l’attacco a metà campo batte in testa. Vedendo le potenzialità di questo gruppo, la dirigenza francese è corsa ai ripari coprendo questa mancanza firmando l’ex Phoenix Suns e Ratiopharm Ulm Archie Goodwin. Attenzione alla squadra di Boulogne come possibile sorpresa anche nei mesi a venire.

Ciò che ostacola ulteriormente la strada di Brescia in direzione delle Top 16 è l’avere a sfavore gli scontri diretti con le avversarie principali con cui giocarsi la qualificazione ossia Ratiopharm Ulm e Mornar Bar. In poche parole, la Germani deve prima battere Malaga e Levallois e successivamente sperare in una sconfitta dei tedeschi e dei montenegrini in entrambi i turni ancora da disputare. Impresa difficile ma comunque non impossibile.

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Luca Vitali in palleggio 2020 (eurocupbasketball.com)

Il problema di Brescia però riguarda se stessa e non gli avversari. In tutte le sei sconfitte arrivate sinora, c’è sempre stato un parziale pesante di dieci o più punti subito in una manciata di minuti rivelatosi poi decisivo. I casi più eclatanti sono stati quelli contro Boulogne e l’ultima sfida giocata contro il Buducnòst. La notizia dell’ultima ora è l’addio di coach Esposito in panchina, il quale verrà rimpiazzato dall’ex Trento e Reggio Emilia (nonché attuale allenatore della nazionale olandese) Maurizio Buscaglia. Vedremo se sarà lui l’uomo giusto a mettere ordine in una Germani ancora alla ricerca di un equilibrio mentale e tattico su cui basare il proprio gioco. Dusan Ristic, centro spesso (anche giustamente) criticato per la sua scarsa mobilità di piedi e adattabilità al basket del 2020, è solo la punta dell’iceberg dei problemi di stabilità offensiva e difensiva della squadra: i due leader Chery e Crawford entrano ed escono da una stessa partita con troppa frequenza, Luca Vitali sembra ancora non essersi adattato al non avere più tra le mani il pallino della squadra, la coppia di lunghi Cline-Burns sta lentamente trovando una sua solidità (soprattutto il numero 6, arrivato in ritardo e fermato da vari infortuni) mentre Kalinoski, causa positività al COVID reiterata, non ha ancora avuto la possibilità di mostrare tutto il suo potenziale. Ciò che conforta, tuttavia, almeno per quello che si può vedere da fuori, è la coesione presente tra i vari giocatori. Tutti sanno che da un momento di difficoltà del genere se ne esce solo unendo le forze e sembra che ognuno provi a remare nella stessa direzione.

Insomma, all’orizzonte ci aspettano settimane appassionanti. Le sorprese saranno sempre dietro l’angolo e le due squadre italiane dovranno farsi trovare pronte a qualsiasi evenienza per sperare di raggiungere Virtus Bologna e Trento alle Top 16.

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