Milano-Panathinaikos Papapetrou-2020
Nemanja Nedovic al ferro contro Kyle Hines 2020 (euroleague.net)

Eurolega 2020/21, Round 12: Nedovic e Papapetrou sono glaciali, il Panathinaikos vince in rimonta a Milano

Una Milano superficiale e confusa viene rimontata nel secondo tempo e cede inaspettatamente al Panathinaikos dell'ex Nedovic e di Papapetrou

L’Olimpia Milano, dominante due giorni fa nel recupero contro l’ALBA Berlino, va a caccia della quarta vittoria consecutiva in Eurolega, ospitando il Panathinaikos degli ex Nedovic, White e Mack. Sfida assolutamente da portare a casa per restare agganciata al treno Playoff, nonostante l’assenza dell’ultima ora del Chacho Rodriguez (per lui sospetto infortunio muscolare).

Partono ancora Tarczewski e Micov in quintetto per coach Messina e il centro americano, dopo aver subito Sant-Roos nella prima azione sul cambio, mette subito la sua firma tra attacco e difesa (molto bene sia con gli show che nel tenere gli attacchi al ferro). Papagiannis e Nedovic sui pick and roll subiscono passivamente le penetrazioni di Punter e Delaney e in un attimo Milano è già 8-2. Sebbene il grande ex Nedovic, con due lampi in uscita dai blocchi, tenga lì i compagni, Delaney concretizza un gioco da 4 punti e mantiene la distanza di sicurezza a favore dell’Olimpia (16-9). I verdi, a maggior ragione con l’ingresso del “secondo” quintetto Moraschini-Roll-Shields-LeDay-Hines, continuano a faticare nella creazione di un tiro pulito, ma grazie a una trafila di rimbalzi in attacco (merito soprattutto di White e Mitoglou) riesce a non sprofondare oltre la doppia cifra di svantaggio. A chiudere il periodo ci pensano Papapetrou, realizzando dal post-basso e sfruttando un paio di distrazioni off the ball tra Roll e Moraschini, e Mack, molto più aggressivo di Sant-Roos, e il Pana, quasi a sorpresa, resta incollata sul 22-18.

Ad inizio secondo quarto arrivano i primi squilli offensivi di Hines e Shields, cinici contro i cambi sistematici dei greci, rispondono alla tripla di Bentil e tengono Milano avanti ancora con margine (29-21). L’attacco a metà campo del Panathinaikos non va oltre gli 1vs1 di Nedovic e Mack contro i cambi mentre, dall’altra parte, Messina schiera il quintetto piccolo con Datome-LeDay da 4-5 e apre delle praterie in area, ben sfruttate da Punter e Delaney (36-25). La difesa di Milano resta solidissima anche nel finale di tempo, specialmente lontano dalla palla; nel frattempo, nella metà campo offensiva ci pensa un Delaney indemoniato a punire un pigro Sant-Roos. I verdi, tuttavia, non sprofondano grazie ai rimbalzi offensivi: l’ultimo, catturato da Papagiannis, permette al Pana di restare sul -12 dopo 20′ (42-30).

Milano-Panathinaikos 2020
Ioannis Papapetrou attacca Gigi Datome 2020 (euroleague.net)

La squadra di coach Vovoras inizia la ripresa con più aggressività e maggior movimento di palla propiziato principalmente da Mack e la tripla di Papapetrou fa subito -9 (44-35). Nedovic, nonostante il terzo fallo appena commesso, fa compagnia al suo collega ex Olimpia e batte sul primo passo dei Delaney e Punter ora meno attivi sulla palla; tuttavia, la difesa degli esterni del Pana resta facilmente battibile da Shields e Punter e le distanze tra le due avversarie prosegue il suo viaggio sui binari della doppia cifra (53-43 a metà quarto). I verdi provano ad alzare il ritmo per provare a creare qualcosa dal nulla, Milano è brava a rallentarlo ma, coinvolgendo Micov, Moraschini e LeDay dal lato debole, White da oltre l’arco accorcia addirittura sul 55-50. Serve una scossa alla truppa di Messina e allora la palla va nelle mani salde di Kyle Hines, il quale con due canestri in penetrazione riallunga sul +8: tuttavia, una banale palla persa di Roll regala a Mitoglou la schiacciata solitaria del 60-54 che sigilla il terzo periodo.

Ad inizio quarto quarto, i greci cavalcano il post basso di Mitoglou e soprattutto Papapetrou (ora go-to-guy per i suoi) contro i cambi (piuttosto passivi) dell’Olimpia mentre Milano perde ritmo, lucidità offensiva e fisicità. Con la firma della parità a quota 62 a marca Mitoglou con un rimbalzo in attacco a 7′ dalla fine, la partita si spezzetta e diventa ulteriormente più fisica e colma di errori da una parte e dall’altra. 6 liberi filati a firma Hines, Delaney e Punter sono da ossigeno puro per una Milano che soffre la difesa “ice” sul pick and roll del Pana, la quale prova a tenere l’attacco su un quarto di campo. Tuttavia, Nedovic e White riescono a “girare l’angolo” sull’aiuto di Hines e tengono la preda sotto tiro (70-68). Si entra nel clutch time, con 180″ da giocare: Delaney per Punter fa subito +5, Nedovic e Shields fanno botta e risposta dalla lunetta e 75-70. Dall’altra parte, un’uscita fulminea da oltre l’arco di Nedovic accorcia di nuovo sul -2, Punter esagera con i palleggi e allora Papapetrou completa la rimonta regalando il primo vantaggio dallo 0-2 nella partita al Panathinakos (75-76 a 72″ dalla sirena finale). Messina risponde disegnando un bell’attacco corale finalizzato da Shields ma Punter si fa bucare di nuovo da Nedovic che regala la schiacciata facile a Papapetrou del nuovo +1 greco. Stavolta la tripla del sorpasso di Delaney, seppur con 15″ da giocare, si infrange sul secondo ferro: sul successivo fallo sistematico, Nedovic fa solo 1/2 a cronometro rimettendo due lunghezze di margine (77-79). Attacco decisivo per Milano, palla a Shields che attacca Sant-Roos ma sbaglia il jumper del possibile pareggio. Papapetrou, a 3.4″ dalla fine, sbaglia il primo libero, segna il secondo e Hines da 20 metri non manda neanche vicino al ferro il tentativo del nuovo pareggio. Vince il Pana 77-80.

Pessimo KO per l’Olimpia che getta una partita che aveva saldamente in controllo e regala a Nedovic e Mack una vendetta da portarsi a casa con orgoglio. Un blackout generale veramente inaspettato dopo le ultime partite molto buone dell’Olimpia. Ora 4 trasferte consecutive in Eurolega dal peso specifico rilevante, a maggior ragione dopo questa sconfitta che non ci voleva soprattutto in termini di classifica e corsa Playoff: nell’ordine Khimki, Barcellona, Fenerbahce ed Efes.

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