Tommaso Marino
Tommaso Marino esulta in maglia Scafati in una gara del 2021 (Tommaso Marino)

Bisognerebbe seguire Tommaso Marino

Il playmaker di Scafati si sta rendendo protagonista di un'iniziativa unica nella comunicazione cestistica italiana.

Primi di ottobre, anno domini 2019. Le prime pagine dei giornali ed i servizi d’apertura sui teleschermi alle 20 non sono ancora monopolizzati dalla pandemia che sta stravolgendo le nostre vite. Si avvicina il Natale, a fine mese sarebbe iniziata la regular season NBA e non c’era molto di cui preoccuparsi, perlomeno entro i confini della Penisola. Poi, il caos mediatico.

Urla sotto forma di caratteri cubitali, vesti online strappate e la classica indignazione all’italiana. L’università telematica E-Campus fa da apripista e spalanca le porte a nuovi iscritti con l’introduzione del corso di laurea per diventare, al termine del ciclo triennale di studi, influencer. Una categoria lavorativa nata e cresciuta con la generazione Z, che ha portato alle luci della ribalta svariati personaggi. Che possano piacere o meno, fa parte di un discorso differente. Ciò che va messo sotto la lente d’ingrandimento, invece, risiede in quello che si cela dietro alla definizione di quel termine, tanto demonizzata da molti.

Ci viene in aiuto la Treccani: “influencer, s. m. e f. = Personaggio popolare in Rete, che ha la capacità di influenzare i comportamenti e le scelte di un determinato gruppo di utenti e, in particolare, di potenziali consumatori, e viene utilizzato nell’ambito delle strategie di comunicazione e di marketing”. L’ausilio del vocabolario ci permette di inquadrare meglio la situazione, ma è con l’esperienza in presa diretta che ci si rende conto di cosa sia, o meno, un individuo che si definisca “influencer”. Non c’è bisogno di strumenti irraggiungibili, basta farsi un giro sul web: Instagram, Twitter (un po’ meno), YouTube. Ogni angolo del pianeta online potrebbe avere al suo interno qualcosa (o qualcuno, in questo caso specifico) che ci possa influenzare. Ma a cosa si mira? Verso dove voglio indirizzare chi mi ascolta?

Beh, la risposta – nella maggior parte dei casi – va ricondotta ad un prodotto, ad un’azienda: insomma, qualcosa che possa far monetizzare, che riconduca ad un introito. Lecito. Il nostro focus, però, si distacca da questa sfaccettatura dell’universo degli influencer. Incontra il parquet, altrimenti non sarebbe una storia a spicchi, e spalanca le porte della comunicazione nella pallacanestro. Il punto di vista, questa volta, è inusuale, perlomeno atipico: nessuna testata giornalistica, né un team che possa curare i social di una determinata compagine cestistica. Parla l’atleta, parla Tommaso Marino.

Attitudine

Breve excursus sul personaggio, uno step-back laterale come quelli che spesso sfodera in campo, ma negli annali della sua carriera. Tommaso Marino nasce a Siena il 5 febbraio 1986 e, come dice lui stesso, non ha mai vinto niente, anche se un piccolo ma ragguardevole asterisco (ci arriviamo) è stato marchiato il 15 novembre scorso, oltre allo Scudetto vinto in maglia Mens Sana a pochi mesi dalle 18 candeline spente sulla torta di compleanno. Ha girato lo Stivale da capo a coda, sbarcando anche in Sardegna; ha legato il suo nome alla storia di Treviglio, ha lasciato bei ricordi a Ravenna. Ha contribuito alla formazione ed allo sviluppo di Slums Dunk, per portare un po’ di sana spensieratezza cestistica laddove i pensieri sono rivolti a tematiche ben più gravi ed impellenti, in Kenya ed in altre zone dell’Africa. Poi, nella scorsa estate ha firmato con Scafati.

Ovviamente è completamente ispirato ai due che l’hanno fatto nella bolla NBA, Javale McGee e Matisse Thybulle. Lo farò anch’io, nel mio piccolo.

Tommaso-Marino-2020
Tommaso Marino festeggia la vittoria della Supercoppa LNP 2020 (Tommaso Marino)

Lo farà anche lui, cosa? Il virgolettato arriva direttamente dal primo episodio di una serie di video, che non sono nient’altro che l’ispirazione per queste polpastrellate sulla tastiera. L’arrivo a Scafati di Tommaso Marino non coincide solamente con una nuova esperienza lavorativa da aggiungere a curriculum, bensì segna un’importante apertura a ciò che abbiamo accennato in precedenza: la capacità di influenzare un pubblico, in un ambiente privo di quest’aspetto come quello della pallacanestro italiana. Probabilmente non si trattava del suo intento principale, il fine che si è posto nel momento in cui ha partorito l’idea dello Scafati Vlog, tant’è che le parole di cui sopra sono seguite da un’altra, significativa, frase. Prosegue così, concludendo l’episodio iniziale della sua avventura sul tubo: 

Anche se a nessuno fregherà niente, io ho deciso che se mi va di farlo, lo faccio.

L’attitudine è questa, video dopo video. Nell’accezione più positiva della sfacciataggine, quella mancanza di timore nell’esporsi agli occhi dell’audience, nel bene e nel male. Non che non ne sia consapevole, anzi: questo suo modo di essere è anche e soprattutto l’ingrediente che stimola l’attenzione, per cercare di raggiungere la ricetta ideale. Oltre al carattere di Marino, il quale rimane il medesimo lungo tutto il corso della serie, com’è ovvio che sia, ci sono in particolare due macro-categorie all’interno del suo racconto videoludico della stagione 2020/2021: tutto ciò che riguarda la squadra e le esperienze dei singoli. Partiamo dalla prima.

Il dietro le quinte di Scafati

Ciò che traspare principalmente è il focus sulla città, sull’organizzazione e sul collettivo Scafati. Dalla fisioterapia e gli esercizi necessari a performare nel migliore dei modi (“per un vecchietto come me”), alle giornate in compagnia degli altri elementi dello spogliatoio, Luigi Sergio e Lorenzo Benvenuti su tutti. E poi, quella che è divenuta una presenza chiave nell’appuntamento online sull’avventura di Marino in Campania: si tratta del massofisioterapista Angelo Carmando, nipote del celebre Salvatore, elemento fondamentale nell’avventura napoletana di Diego Armando Maradona. Un appuntamento, dunque, indirizzato anche a chi vive di pallacanestro, dal giovane cestista a coloro che risiedono nel dietro le quinte, la forza e l’anima dei successi di un gruppo.

Tommaso-Marino-Angelo-Carmando-2020
Tommaso Marino e Angelo Carmando 2020 (Tommaso Marino)

E poi i day-off, le ore lontane dal parquet, le giornate passate a visitare ciò che circonda la nuova realtà nella quale si è trasferito da pochi mesi.

E l’asterisco? È arrivato il momento di spiegarlo. Gli ultimi episodi dello Scafati Vlog, infatti, non potevano che essere dedicati all’impresa della squadra campana, partita non esattamente con i favori della vigilia, ma tornata da Cento con la Supercoppa LNP per la Serie A2, grazie al trionfo in finale ai danni della Pallacanestro Forlì. Una vittoria che, senza l’ausilio delle immagini, sarebbe rimasta equivalente ad un bel ricordo da immaginare, come tanti. I minuti condivisi sulla piattaforma video più nota del web da parte di Marino, invece, non solo hanno lasciato un’impronta viva nella memoria del numero 11 e dei suoi compagni di squadra, ma probabilmente ha anche contribuito ad aumentare ancor di più una chimica già abbastanza collaudata. Lo dimostrano i risultati, che hanno portato i campani, guidati anche dall’ex Cantù Charles Thomas – il colpo estivo Randy Culpepper è stato vittima di un infortunio di media-lunga durata -, alla decima vittoria consecutiva in stagione, contro Pistoia. Già, Charles Thomas, il quale ci porta necessariamente alla seconda delle macro-categorie di cui sopra: le esperienze dei singoli, raccolte nelle parole dei diretti interessati.

Da Thomas a Sottana

Finora, sul canale del classe 1986, sono comparsi tre protagonisti, diametralmente opposti tra loro: in ordine cronologico, Farid Shirvani, Charles Thomas e Giorgia Sottana. Tre storie diverse, tre individui che, a loro modo, vivono di pallacanestro, che sia sul campo o meno. Eppure torna sempre la notifica spuntata in precedenza: l’influenza che la semplice visione di queste chiacchierate può avere su un appassionato, o persino su chi guarda con gli occhi del completo sconosciuto, è inestimabile. Perché, prima di tutto, sono storie vere, che ognuno può avere il diritto e l’ambizione di emulare.

C’è una passione divenuta ambizione, come nel caso del nativo di Bologna, il primo brand ambassador di una squadra di pallacanestro italiana, l’Urania Milano. C’è Giorgia Sottana, leggenda della pallacanestro femminile, che ha vinto (tanto) sul campo e sta portando avanti un’iniziativa a suo modo simile a quella di Marino, privilegiando però la scrittura. E, come detto, Charles Thomas, protagonista di uno degli episodi più significativi della serie: aneddoti, retroscena e, soprattutto, il quotidiano di un cestista americano dall’altra parte dell’Atlantico.

Tommaso-Marino-Charles-Thomas-2020
Tommaso Marino e Charles Thomas 2020 (Tommaso Marino)

In definitiva, quello che è probabilmente nato come un progetto ludico, che potesse far evadere i pensieri da ciò che si vive giorno dopo giorno – anche nel panorama della pallacanestro italiana, mai così in difficoltà come in questi mesi -, è divenuta un’impronta dalla quale poter tracciare un percorso costruttivo, che parta proprio da ciò che i cestisti vivono quotidianamente. Un velo di Maya a spicchi, squarciato dalla diffusione di contenuti come lo Scafati Vlog.

E no, queste righe non vogliono passare come una diffusione del Vangelo della comunicazione social da parte dei protagonisti (del basket e non), né come un’opera di convincimento fatta e finita. Per tutto ciò che è stato elencato, il condizionale basta e avanza: bisognerebbe seguire Tommaso Marino, ne vale la pena.

Guida al Mondiale FIBA 2023
Inizia il Mondiale 2023, bisogna essere preparati.
Non poteva che essere Colbey Ross
Il play della Pallacanestro Varese ha giocato da MVP del campionato, e non poteva essere altrimenti.
Davide Moretti racconta la sua March Madness
Mentre negli Stati Uniti prende il via la March Madness, Davide Moretti racconta la sua esperienza a...

POTREBBERO INTERESSARTI

Non poteva che essere Colbey Ross
Il play della Pallacanestro Varese ha giocato da MVP del campionato, e non poteva essere altrimenti.
Tempesta perfetta
Nonostante sia arrivata alla Final Eight di Torino dopo un periodo complesso, Brescia ha vinto la Coppa...
Davide Moretti racconta la sua March Madness
Mentre negli Stati Uniti prende il via la March Madness, Davide Moretti racconta la sua esperienza a...

Non perdere nemmeno una storia. Iscriviti alla nostra newsletter.

Overtime

Storie a spicchi

Non perdere nemmeno una storia. Iscriviti alla nostra newsletter.