CSKA Milano 2021
Kyle Hines attacca Tornike Shengelia in palleggio 2021 (Twitter: @OlimpiaMI1936)

Eurolega 2020/21: Round 29, Punter dice 32 e Milano batte il CSKA a Mosca

Milano riesce nell'impresa e vince a Mosca contro il CSKA, issandosi al secondo posto in classifica e sognando sempre più in grande. Shields, Hines e soprattutto Punter ancora sugli scudi

Messa in cascina la vittoria pesantissima di Kaunas, Milano torna a volare verso Est Europa, atterrando a Mosca a casa di un CSKA in un momento non facilissimo e reduce dal -30 in casa dell’Efes. All’andata i russi vinsero al Forum all’overtime (87-91) e di conseguenza, per le regole dell’Eurolega che non considerano gli scarti in una partita terminata al supplementare, a Milano servirà “solo” vincere nei regolamentari per avere gli scontri diretti a favore. Aldilà del lungodegente Milutinov (out per tutto il proseguo della stagione), Itoudis ha a disposizione tutti i suoi uomini. Messina, invece, nonostante non possa contare ancora su Malcolm Delaney, riabbraccia Zach LeDay.

Il primo quarto è un assolo di Milano

L’inizio è tutto a marca Hines e i suoi attacchi fronte a canestro a Bolomboy mentre il CSKA, che alla prima palla a due è come al solito con James (e stavolta anche Shengelia) in panchina, nell’altra metà campo fa una fatica terribile a battere l’uomo dal palleggio. La fuga di LeDay firma lo 0-5 iniziale ma a Milano il vantaggio sta fin troppo stretto visti i buoni tiri tentati con Micov soprattutto. Itoudis allora ha già visto abbastanza e ricorre prima del previsto ai suoi uomini di lusso: dentro Clyburn e James e quest’ultimo non ci pensa due volte ad attaccare Punter e firmare il 4-5. Con il Chacho ancora con la sovrammaglia, più che Roll da playmaker (bene ma non benissimo con le sue abilità in palleggio) Messina non ha timore nel far gestire i possessi a Hines, il quale, tra short roll e regia dalla punta, arma le mani di Punter e Roll in uscita dai blocchi (James controlla la maggior parte dei possessi offensivi dei suoi ma dietro si distrae piuttosto facilmente e viene continuamente coinvolto sui blocchi) e tiene avanti l’Olimpia a metà periodo (6-15). Entrambe le squadre restano in contenimento sui blocchi sulla palla avversari ma, mentre James predilige attaccare per sé, Rodriguez è cinico nel servire i compagni e nel propiziare un sacrosanto +19 AX (transizione difensiva moscovita e impatto di Shengelia rivedibili). Al termine del periodo, nonostante il primo sussulto di un non troppo malvagio Clyburn, Milano resta un orologio quasi perfetto e con Evans (in difesa) e Shields (da tre punti) sigilla i primi 10′ sul punteggio tondo tondo di 10-30.

Shengelia e James reagiscono

Il CSKA reagisce allora con una zone-press capace di levare secondi all’attacco avversario mentre dall’altra parte prosegue il monologo di Mike James: autore di 14 dei 19 punti della squadra, l’americano attacca orgogliasmente il ferro e quasi da solo firma il break di 9-2 illuminato da una bomba da 10 metri da rimbalzo in attacco (19-32). Milano ora è piantata in attacco, non si passa più il pallone vorticosamente come prima e subisce fisicamente il pressing avversario frutto dei cambi difensivi a cinque (Voigtmann schierato da centro e Kurbanov si conferma essere un jolly eccezionale) e dell’ottima presenza dal lato debole del CSKA. Dall’altra parte Itoudis indica di attaccare Roll in post ad ogni singola azione (specie con Clyburn) e da questi missmatch arrivano a grappoli i rimbalzi offensivi di Shengelia e Kurbanov: di conseguenza, lentamente la partita si riporta sui binari dell’equilibrio (29-37). Proprio il georgiano poi prende fuoco dal pick and pop e dalla bella presenza difensiva, accorciando clamorosamente sul -5 prima dell’allungo, alla fine del primo tempo, di un lucidissimo Kevin Punter: i suoi due liberi e un paio di bombe da fuoriclasse ristabiliscono un rassicurante +13 per Milano dopo 20′ di partita (34-47).

CSKA Milano Rodriguez 2021
Sergio Rodriguez attacca Daniel Hackett 2021 (euroleague.net)

Shengelia continua a banchettare ma Milano non molla

Anche nella ripresa il canovaccio della partita non varia. Il CSKA cambia difensivamente su tutti e Milano ogni volta cerca chi è marcato da Mike James per punire il grande ex. Dall’altra parte, stesso ragionamento ma le “vittime” delle attenzioni avversarie sono Roll e Micov. Di conseguenza, Shengelia prende ritmo e i suoi brillanti ed efficaci pick and pop dal post portano o a canestri o a rimbalzi in attacco (a meno che non arrivi il sontuoso Hines con la stoppata). Per fortuna per Milano, tuttavia, LeDay viene imbeccato correttamente contro James e la distanza resta di sicurezza (46-54). Il CSKA continua ad affidarsi al suo tipico attacco con poca circolazione di palla e al talento infinito di James e Shengelia ma nell’altra metà campo due sbavature di Hackett vengono immediatamente punite dal fantastico Punter già a quota 22 punti segnati in due quarti e mezzo (51-59). Dopo l’ennesimo timeout chiamato da coach Itoudis, entrano in campo le “riserve” e il duo Rodriguez-Shields si cucina il duo James-Bolomboy sui blocchi, spegnendo le inesauribili magie del numero 5 moscovita in attacco. A chiudere il quarto poi ci pensano in sequenza la stoppata di Brooks, il contropiede di Shields e la bomba dall’angolo di Datome. Il parziale dopo 30′ dice 55-70 AX.

James ci prova, Punter la sigilla

Shields ancora contro Shengelia fa subito +17 e, sebbene James peschi un’altra perla da 10 metri, il buonissimo Evans (che ha definitivamente scalzato Tarczewski nelle rotazioni di Messina) riserva rimbalzi offensivi ai suoi compagni e mantiene l’inerzia a favore degli ospiti. Il sussulto dei campioni in carica però arriva di nuovo: Clyburn e Hackett rispettivamente da rimbalzo in attacco e tripla (contro dei non efficientissimi Datome e Roll) riducono lo svantaggio sotto la doppia cifra (67-74). Per Milano allora è costretto a tornare Punter e il suo jumper ridà subito ossigeno ai meneghini. A 5′ dalla fine, James riesce a trovare delle linee di penetrazione scavalcando Shields ma i compagni Hackett e Kurbanov non scartano i suoi cioccolatini e Milano ne approfitta: Roll resiste dietro sul solito post basso di Clyburn e Shields allora attacca Shengelia allungando sul 68-76. Si entra nelle fasi calde della sfida. Shengelia sontuoso contro (un bel) Brooks al ferro, Punter reagisce con un’uscita dai blocchi letale e Clyburn fa inutilmente a cornate spalle a canestro. A poco più di 2′ dal termine, James pesca Voigtmann dall’angolo per la bomba del -6 ma Rodriguez resiste ai blitz avversari e serve a Punter la replica per l’importante 73-82. James ci riprova, Voigtmann da rimbalzo in attacco si conquista il libero del -8 ma il solito monumentale Hines regala extra-possessi decisivi ai suoi. Il cronometro ora è il nemico dei moscoviti: Rodriguez lascia segnare ad Hackett il layup del -6 con 57″ sul cronometro, Punter sbaglia da tre punti, Shields conquista il rimbalzo in attacco, Punter perde di nuovo palla ma Clyburn non riesce più a spaventare gli avversari. Finisce così: vince l’AX 76-84.

Una grande Milano solidissima è stata capace di andare oltre il talento smisurato (e isolato) di Shengelia e James e di issarsi così allo storico 2° posto in classifica. Punter l’ha dominata, assieme a Shields e Hines, mentre per il CSKA le avversarie da dietro ringhiano sempre di più. Questa prova di maturità l’Olimpia ora dovrà confermarla anche settimana prossima quando al Forum arriveranno i primi della classe, il Barcellona.

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