Stella Rossa Olimpia Milano 2021
Vladimir Micov contro Jordan Loyd 2021 (Twitter: @OlimpiaMI1936)

Eurolega 2020/21, Round 32: l’Olimpia Milano non lascia scampo alla Stella Rossa e torna ai playoff dopo 7 anni di assenza

L'Olimpia Milano è semplicemente perfetta contro i serbi della Stella Rossa e stacca il pass per i playoff dato il contemporaneo KO del Real Madrid. Un dominio e una gestione delle energie che non possono che far piacere a coach Messina

Dopo il brutto KO in terra basca contro Polonara e soci, l’Olimpia Milano continua nel suo viaggio in giro per l’Europa atterrando a Belgrado. Da sfidare ci sarà la Stella Rossa, squadra mai battuta nel nuovo millennio (0-6 i precedenti) e vincente anche al Forum nel match di andata con il punteggio di 79-87. L’AX dovrà ancora fare a meno degli americani Evans e Delaney mentre i serbi saranno privi del playmaker Quino Colom, dell’ala Duop Reath e soprattutto di Corey Walden. L’Olimpia si qualificherebbe ai playoff se dovesse vincere questa sera e arrivare uno di questi due risultati:
– Sconfitta del Real Madrid (contro l’Efes)
– Sconfitta di Baskonia (sul campo del Panathinaikos)

Subito 0-10 e buon avvio dell’Olimpia Milano

Messina non vuole perdere tempo e fa partire Hines in quintetto per annullare Nnoko. La partita inizia a basso ritmo e con la Stella Rossa costretta ad attaccare con statici 1vs1 i puntuali cambi difensivi milanesi. Di ciò ne approfitta l’AX, specie con Micov e Punter bravi a usufruire dei monumentali blocchi di Hines, che allunga sullo 0-10 grazie anche alla bomba di LeDay. Dopo quasi 5′, Loyd riesce finalmente a smuovere la retina per i suoi con un pulito jumper e dà lo slancio a Hall e Davidovac per alzare il ritmo e non far scappare gli avversari (6-13). Al momento dell’ingresso delle panchine, Milano si fa battere troppo facilmente sul primo passo da Loyd e Simonovic; tuttavia, dall’altra parte Shields ritrova il feeling con i suoi 1vs1 e una bella tripla di Datome sigilla il primo periodo su un rassicurante +10 per l’AX (12-22).

L’AX spegne le fiammate della Stella Rossa

La squadra di Messina continua ad eseguire alla perfezione in attacco ribaltando il lato (i passaggi skip di Rodriguez sono sensazionali) e punendo pazientemente l’aiuto di Kuzmic e la scarsa mobilità laterale serba. LeDay e Datome con due triple permettono così a Milano di doppiare i belgradesi (15-30). Come spesso succede alla Stella Rossa, è Dobric che prova a dare la scossa ai suoi dai 6.75, ben coadiuvato da Loyd e Jagodic-Kuridza (schierato da 5 in un quintetto “piccolo”), e che accorcia sul -9. Per Milano, invece, è Punter quello che concede di più difensivamente a Loyd, non consentendo sempre ad Hines di tappare tutti i buchi. Tuttavia, gli hand-off del lungo per il suo esterno aprono praterie al numero 0 per servire i compagni piazzati sul perimetro, Brooks su tutti: di conseguenza, la Stella torna lontana sul 25-37. Loyd ora ha la mano infuocata e Messina quindi risponde piazzandogli Shields sui calcagni per qualche possesso. Proprio il danese, assieme a Rodriguez (coinvolto però deficitariamente sui blocchi in difesa), piazza dei canestri importanti per rispondere al playmaking dal post di Davidovac e Simonovic. Al termine del primo tempo, prima Nnoko beffa un freddo Biligha sul backdoor e poi Punter insacca sulla sirena la tripla del nuovo vantaggio in doppia cifra milanese (36-47).

Jordan Loyd 2021
Jordan Loyd attacca il canestro 2021 (euroleague.net)

Milano prende il largo definitivamente

Milano inizia la ripresa con la stessa aggressività con cui aveva cominciato la partita e la sua difesa concentrata, anche con Punter ora, permette subito di ritoccare il massimo vantaggio meneghino sul 36-53 (LeDay, al solito, calvacato efficacemente in apertura di tempo dal post). Uskokovic e Loyd ci provano già quasi con la forza dei nervi ma Punter continua a non dare scampo, specie riaprendo per Roll e LeDay (Hines, come sempre, fantastico nei due pitturati e nei blocchi). In un attimo l’Olimpia Milano vola sul +23. A metà quarto già si svuotano le panchine e Shields massacra ancora gli avversari dal palleggio (in primis Loyd) e sui ribaltamenti, allungando ulteriormente sul 44-69. Al tramontare del periodo, Milano non molla un centimetro in copertura dell’area, doma agevolmente la sgasata di Dobric, coinvolge anche Tarczewski e manda in freezer la partita (51-75 dopo 30‘).

Per la gioia di Messina, anche nel quarto quarto e nonostante l’enorme vantaggio, l‘Armani Exchange continua a giocare perfettamente tra attacco e difesa. Rodriguez e Roll inventano, Punter frusta la retina e Hines regala ancora qualche minuto di intelligenza cestistica. Risultato? Aldilà di Kuzmic e Dobric, la Stella Rossa non ha più l’energia per provare a giocarsela e cede con il risultato finale di 72-93.

Dopo le sconfitte contro Barça, Baskonia e Venezia, la squadra di Messina è tornata ad essere quella che conoscevamo. La scelta di schierare Hines nel quintetto base ha subito indirizzato la partita sui piani difensivi meneghini. Difficile trovare un MVP dell’AX così come individuare qualcuno che abbia giocato sottotono per coach Messina. E soprattutto ora, data la contemporanea sconfitta del Real Madrid, Milano stacca ufficialmente il pass per i playoff di Eurolega dopo 7 anni di assenza. Prossimo appuntamento per l’Olimpia previsto ad Atene per l’ultima trasferta della regular season sul campo del Panathinaikos con l’obiettivo di fortificare la propria posizione in classifica.

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