Barcellona Olimpia Milano Higgins Punter 2021
Cory Higgins di spalle e Kevin Punter di fronte 2021 (euroleague.net)

Final Four Eurolega 2021, Higgins fa vincere il Barcellona sulla sirena. Milano KO

Una partita sensazionale, decisa dalle giocate di un campione a nome Cory Higgins. Punter sbaglia la tripla del potenziale +3 ma per il resto Milano ha tenuto eccome testa alla corazzata blaugrana. Una partita che resterà comunque nella storia del club del patron Armani.

Il grande giorno della Final Four è finalmente arrivato. Dopo una lunghissima attesa e varie previsioni della vigilia, Olimpia Milano e FC Barcellona scendono in campo per la seconda semifinale di giornata dopo la rocambolesca vittoria dell’Efes di oggi pomeriggio. I due coach non dovrebbero, per fortuna e per il bello dello spettacolo, avere problemi di infortuni rilevanti.

Quintetto Barcellona: Calathes, Higgins, Abrines, Mirotic, Davies
Quintetto Milano: Delaney, Micov, Shields, LeDay, Hines

Primo quarto equilibrato e di una qualità spaventosa

Messina sconvolge i piani abituali facendo partire Micov in quintetto e Shields su Higgins. Il duello tra questi ultimi è subito spettacolare e intenso, come dimostra la stoppata del 22 blaugrana sul primo tiro del danese. Calathes da rimbalzo in attacco sblocca la sfida e Micov la pareggia subito da arresto e tiro. Hines difensivamente resta in contenimento sul pick and roll ma gli errori in avvio li commette Delaney, il quale lascia delle linee di penetrazione troppo aperte al greco che allunga sul 7-2 e costringe Messina al time-out.

Milano reagisce subito con delle difese molto intense di Shields e LeDay in aiuto. Quest’ultimo segna la bomba del pareggio sul 7-7 ma, dall’altra parte, Mirotic (lasciato in single coverage dal post) banchetta anche a rimbalzo in attacco, ambito nel quale l’AX è ancora distratta.

L’unico giocatore del Barça che non sta rendendo però come previsto è Abrines. Micov lo buca un’altra volta dalla rimessa e Milano rintuzza così il primo tentativo di fuga blaugrana (11-10). La qualità di pallacanestro sul parquet della LANXESS Arena è elevatissima.

Messina deve trovare una soluzione al pick and roll di Calathes, il quale riesce a girare l’angolo e ad aprire praterie sul ribaltamento per i tiratori. Per Jasikevicius, invece, il problema sono le uscite dai blocchi, in primis di Delaney e Micov.

L’equilibrio regna e la sfida è spettacolare a dir poco (14-15). Dopo un time-out chiamato dal Barcellona, Mirotic non smette di incantare in 1vs1 (LeDay comunque ci sta mettendo anima e corpo per arginarlo), Gasol da pick and pop mette subito la sua firma da oltre l’arco dei 6.75 ma Micov, ancora dal ricciolo, continua a incidere.

Messina sceglie di andare con il doppio lungo Evans-Tarczewski sotto le plance ma questa soluzione non dà frutti. Calathes sta dominando la partita e non smette di pescare magicamente Hanga e Gasol (gli esterni di Milano stan faticando molto nel tenere il pick and roll isolato sul quarto di campo). Dall’altra parte, tuttavia, Kevin Punter mette nel mirino Kyle Kuric e gli stampa 7 punti filati in faccia. Il primo quarto lo sigilla Mirotic dalla lunetta sul 27-24.

Il Barcellona è una macchina perfetta e prova la fuga

A inizio secondo periodo, Milano vuole attaccare Bolmaro sul cambio e lo stesso fa il Barça con Datome. Trovato da Higgins e allontanando Hines dall’area, Gasol insacca la seconda tripla personale di serata (32-26) ma l’AX non demorde e punisce ancora il contenimento del centro avversario con le uscite dai blocchi, stavolta di Rodriguez e uno straordinario Punter.

Intorno alla metà del secondo periodo, Davies segna il piazzato del nuovo +6 mentre Milano perde troppi secondi nel cercare i cambi in post-basso (eccellente lavoro della difesa Barça nell’aiutarsi l’uno con l’altro). Per fortuna dell’Olimpia però, Shields segna una tripla da fenomeno e tiene la partita saldamente sui binari dell’equilibrio (37-34).

Il danese continua nel suo momento d’oro e segna ancora in “curl” ma Abrines risponde colpo su colpo. Successivamente, con il ritorno di un Mirotic strepitoso per atteggiamento, il Barcellona si mangia gli isolamenti di Delaney e firma il massimo vantaggio sul 44-36.

Nel finale di tempo, Milano abbassa il quintetto schierando Evans e Brooks da 4 e 5 (perché dall’altra parte ci sono Claver e Mirotic in quegli spot) ma, tra difesa sbagliata sul pick and roll e attacco poco mobile, Calathes può salire di nuovo in cattedra: smazza assist, raccoglie rimbalzi in attacco e segna anche una tripla (49-38). Serve una risposta da campione e Rodriguez la dà immediatamente in palleggio arresto e tiro in transizione. Nelle ultime azioni però, Higgins supera agevolmente la scarna copertura del ferro di Evans e tiene i catalani avanti sul 51-42 dopo 20′.

Barcellona Olimpia Milano Calathes 2021
Nick Calathes vola in contropiede e Malcolm Delaney cerca di inseguirlo 2021 (euroleague.net)

Milano reagisce da grande squadra e ribalta la partita

La ripresa si apre con una tripla pesantissima di Micov contro un Abrines abbastanza fuori dalla partita. Tuttavia, delle brutte gestioni offensive di Delaney (causate anche dai blitz/cambi di un Davies spaventoso), non permettono a Milano di proseguire subito il trend. La partita diventa molto spezzettata ma proprio Delaney inizia ad incidere specialmente in difesa nel contenere Calathes e a lanciare i contropiedi (l’unica arma che può permettere all’AX di giocarsela) ben finalizzati da Punter (54-52).

L’AX difende di anticipo sul post-basso e sale di livello nelle rotazioni/aiuti. Abrines pesca un jolly da oltre l’arco e poi commette il suo 4° fallo. Delaney però è on fire, segna in jumper in faccia a Bolmaro e poi, sul pick and roll avversario, Shields e Punter mettono in campo un’aggressività spaventosa. Il danese recupera un pallone a Kuric e in contropiede firma il primo vantaggio Milano sul 57-58. Successivamente però, Delaney commette una sciocchezza sulla rimessa e riconsegna a Mirotic l’immediato controsorpasso. L’AX, grazie anche alla presenza di Tarczewski, sfrutta gli show del centro avversario per catturare una valanga di rimbalzi in attacco, ben finalizzati da un Punter inarrestabile (59-63).

Il Barça è in escandescenza, come dimostra il fallo tecnico fischiato a Kuric per proteste, e Rodriguez lo azzanna di nuovo con la tripla glaciale del +8 AX. Jasikevicius prova a reagire abbassando il quintetto con Claver/Smits da 5 e, grazie al solito playmaking di Calathes, i catalani riescono a non affondare. Proprio il greco poi, sul finale del periodo, risponde a una meraviglia di Rodriguez insaccando la tripla di tabella del -4 (67-71).

Che quarto quarto e che finale beffardo per Milano

Calathes continua a giocare da campione anche ad inizio quarto periodo. Ha licenza di attaccare Rodriguez e buca il contenimento di LeDay con il gioco da tre punti del -1. Jasikevicius torna a schierare il suo duo di lunghi migliore (Mirotic-Davies) e, da rimbalzo in attacco, il Barça riesce a rimettere la testa avanti (72-71). Dopo un time-out di urgenza chiamato da Messina, una tripla pesantissima di LeDay (Mirotic aiuta quando non deve) sposta l’inerzia in direzione di Milano e Shields in contropiede fa +4. Tuttavia, Kuric non smette di muoversi in uscita dai blocchi e in backdoor sigla il gioco da tre punti del -1.

Tensione altissima e basket entusiasmante. In un momento così delicato, è il classe 2000 Bolmaro a siglare il jumper del controsorpasso in faccia a Micov (77-76). La battaglia ora è selvaggia ma i giochi di prestigio di Rodriguez non fruttano canestri. A 4′ dal termine, Mirotic smuove il punteggio dalla lunetta attaccando LeDay dal post-basso (+2 Barça). Entrambe le squadre sono fantastiche sui cambi difensivi e nel andare collettivamente a rimbalzo. Con 3’22” da giocare, Calathes si scaviglia ed è costretto a uscire dal campo.

Si entra nel clutch time, Shields ruba palla a Kuric e pareggia ma Higgins da fenomeno risponde in arresto e tiro (80-78). Delaney, dall’altra parte, prende la rincorsa, attacca dritto per dritto Davies, subisce il fallo ma segna solo 1 dei 2 liberi. Mirotic, a 115″ dalla fine, risponde con la stessa moneta, anche se senza sbavature (82-79). Time-out di Messina, Punter vuole il cambio contro Claver e insacca una pazzesca tripla del pareggio. Mirotic da fermo fallisce la replica dalla media, lo stesso Micov e in fila anche Shields e Delaney (stoppata super di Higgins). A 45″ dal termine, tocca al Barcellona ora ma Bolmaro sbaglia la lacrima del sorpasso. Punter fa saltare Mirotic, sbaglia la tripla e Higgins, correndo in contropiede, segna il jumper a 0.8″ dal termine. Ultima replica, la preghiera di Punter non trova neanche il ferro. Vince il Barça 84-82.

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