Giordano Bortolani Miglior Giovane BCL 2021/2022
Maurizio Bertea premia Giordano Bortolani (Basketball Champions League)

Intervista a Giordano Bortolani, Miglior Giovane della BCL 2021/2022

Abbiamo intervistato il gioiello in prestito da Milano a Treviso.

Oggi si decide un’intera stagione qui a Miribilla, dove dall’alto si può ammirare tutta Bilbao. Dal verde delle colline all’acqua del Nervión, lungo le cui sponde è stata allestita una Fan Zone ideale per tutti gli appassionati di pallacanestro, non solo quelli del MHP-Riesen Ludwigsburg, U-NET Hapoel Holon, Lenovo Tenerife e BAXI Manresa. Queste le quattro squadre che sono approdate nei Paesi Baschi per la prima Final Four nella (breve e recente) storia della Basketball Champions League in campo “neutro”. Le virgolette sono poste appositamente perché tanto Holon quanto Manresa hanno fatto capire nelle proprie semifinali quanto l’atmosfera potesse essere più casalinga che mai.

Due spagnole, una tedesca e un’israeliana, dunque, con i catalani di Manresa e i canari di Tenerife che hanno staccato il pass per la finalissima di stasera, alle ore 20 – che sarà arbitrata dall’italiano Manuel Mazzoni, protagonista in stagione di un Mic’d Up a dir poco spassoso. C’è stato spazio, in questo weekend di pallacanestro a Bilbao, anche per un altro protagonista italiano. Nella cerimonia dei premi stagionali di questa Basketball Champions League 2021/2022, infatti, Giordano Bortolani è stato premiato come Miglior Giovane dell’Anno.

Il miglior quintetto e gli altri premi della Basketball Champions League 2021/2022
Gli Awards della BCL 2021/2022 (Basketball Champions League)

Premiato insieme all’Allenatore dell’Anno Pedro Martinez (Manresa), all’MVP Chima Moneke (Manresa) e al resto del Primo Quintetto dell’Anno, composto da Moneke, Joe Ragland (Hapoel Holon), Jonah Radebaugh (Ludwigsburg), Chris Johnson (Hapoel Holon) e Giorgi Shermadini (Lenovo Tenerife), Giordano Bortolani è volato nei Paesi Baschi a un paio di giorni di distanza dall’importante vittoria in campionato contro l’Olimpia Milano.

Alla fine della cerimonia, abbiamo fatto due chiacchiere con lui, che è ovviamente stato felicissimo di ricevere questo premio, seppur non se lo aspettasse: “Quando è iniziata la stagione non mi ricordavo neanche ci fosse questo premio. Io gioco per sentirmi bene, mi fa stare bene vincere e fare belle partite giocando a pallacanestro. Se i premi arrivano bene, se non arrivano ma fai una buona stagione, va bene lo stesso. Conta la stagione e contano le partite. Ovviamente è comunque una grande soddisfazione e sono contentissimo, l’importante è che mi sia trovato bene con la squadra e questo è successo. Questo premio è anche merito di Treviso, sicuramente“.

Arrivato in prima posizione con il 54% dei voti, davanti a Sadik Emir Kabaca (Galatasaray Nef) con il 17% delle preferenze e Mikael Jantunen (Filou Oostende) con il 12% dei voti, la stagione di Bortolani è stata pazzesca dal punto di vista individuale. In doppia cifra realizzativa 11 volte su 14 partite disputate, ha concluso l’annata continentale con 14.7 punti e 2.7 rimbalzi a partita, con delle percentuali folli al tiro: 56.5% due due punti, 56.9% (!!!) dal perimetro e 93.5% ai tiri liberi. Altro che entrare nel club 50/40/90, qui le prevendite le dà lui.

Giordano Bortolani in azione nella BCL 2021/2022
Nella sua comfort zone (Basketball Champions League)

A proposito di comfort zone e triple, la sua preferita è arrivata proprio contro una delle due finaliste stasera: “Probabilmente quella che ricordo con più gioia in Champions League è quella contro Manresa, dove ho fatto virata e stepback“. Questa, per intenderci. Manresa che contro Treviso ha vinto entrambi i confronti in Top 16 e che il gioiello in prestito da Milano vede come favorita per la finale di stasera: “Tenerife non l’ho seguita molto, ma Manresa è quella più in striscia. Hanno un modo di giocare particolare, corrono tanto. Non è facile, è una finale, ma tifo per Manresa“.

Abbiamo detto Top 16, perché i veneti erano riusciti – al contrario di Sassari e Brindisi – a superare la prima fase a gironi contro Falco Szombathely, VEF Riga e AEK Atene, prima di sconfiggere al play-in il Lavrio Megabolt. Un cammino soddisfacente, nonostante nel gruppo antecedente alla fase finale con Manresa, Tofas Bursa e Darussafaka non sia arrivata nemmeno una vittoria per la squadra allora allenata da Max Menetti. Bortolani parla così dell’annata dei suoi in Europa: “Noi siamo partiti dalle qualificazioni (superate contro London Lions, Bakken Bears e Tsmoki-Minsk, ndr), quindi non eravamo neanche sicuri di partecipare a questa Champions League. Se penso che abbiamo iniziato a settembre, arrivare alle Top 16 è stata tantissima roba. Nel momento in cui abbiamo iniziato le Top 16 sono arrivati problemi ed infortuni, affrontando squadre forti in cinque o sei giocatori: lì i risultati si sono visti. Se avessimo avuto la squadra al completo non dico che saremmo sicuramente andati avanti, ma probabilmente avremmo potuto vincere qualche partita in più“.

In quella che è la sua seconda stagione europea, con la precedente che l’ha visto affacciarsi all’Eurocup con Brescia, il 21enne siciliano ha ormai familiarizzato con il giocare fuori dai confini, acquisendo esperienze e consapevolezze importanti: “Credo che il livello dell’Eurocup e della Champions League tutto sommato si equivalga; forse la prima ha qualche squadra un po’ più forte nelle fasi finali, ma i giocatori son quelli. Ero già un po’ abituato, quindi. Il doppio impegno aiuta, perché se fai una partita non ottima in Serie A, giocando due o tre giorni dopo magari vincendo bene, questo aiuta. Nel corso della stagione abbiamo avuto un po’ di problemi di infortuni, quindi la doppia competizione non ci ha aiutato tantissimo sotto questo punto di vista. Tutto, e quindi compresa anche l’esperienza di l’anno scorso a Brescia, serve. Magari non te ne accorgi neanche in un primo momento, ma ti serve”.

Serve indubbiamente, così come le ormai decine e decine di partite che ha disputato in Serie A. Alla ricerca di un piazzamento nei playoff dopo un periodo complesso, Treviso ha sconfitto nella sfida infrasettimanale l’Olimpia Milano, proprietaria del suo cartellino. Bortolani punta a un piazzamento nelle prime otto, che passa tutto dalla sfida decisiva con Trieste: “Sarà difficile perché abbiamo poche chances. L’importante è che ci siamo salvati, perché per come aveva preso la piega la stagione, era quello l’importante. Con Milano abbiamo dimostrato che abbiamo meritato, e oggi cerchiamo di provare a vincere. È stata una stagione un pochino sotto le aspettative per come eravamo partiti, ma alla fine l’importante è che Treviso è in Serie A”.

In questo fine settimana sorprendentemente non piovoso a Bilbao, dunque, non si parla solo basco, catalano o castigliano. C’è spazio anche per un nativo di Sant’Agata di Militello, nel messinese, svezzato cestisticamente in Lombardia e attualmente in Veneto. Come ha scritto sul suo profilo Instagram a poche ore dalla ricezione del premio, “è solo l’inizio”. Ci crediamo, Giordano.

Bortolani al tiro libero in BCL 2021/2022
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