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Marcus Smart e Trae Young - Credit: Brett Davis-USA TODAY Sports

Xs&Os: Boston Celtics vs Atlanta Hawks

Verso l'inizio della serie tra Boston Celtics e Atlanta Hawks, ecco alcuni spunti tattici offensivi e difensivi per le due squadre.

Seconda contro settima, una serie sulla carta già scritta ma che potrebbe allungarsi un minimo visto lo stato di forma di una delle due squadre. In seguito all’arrivo di Quin Snyder infatti, il salto di qualità in attacco per gli Atlanta Hawks è stato immediato: da tredicesimo a quarto miglior dato in offensive rating (punti su 100 possessi). Così, la convincente vittoria nel play-in contro i Miami Heat ha decretato l’ottenimento della settima testa di serie. Dall’altro lato, i Boston Celtics: la terza squadra nelle ultime 27 stagioni a classificarsi in top-3 in efficienza offensiva e difensiva dopo i Golden State Warriors nel 2014/15 e 2016/17. Due attacchi prolifici ma diversi nella selezione delle fonti che lasciano prospettare una serie ad alto punteggio, principalmente incentrata sul gioco a difesa schierata. Senza dubbio l’elemento determinante per gli Atlanta Hawks sarà la tenuta difensiva e la capacità di mascherare eventuali punti deboli potenzialmente individuabili dall’avversario.

Analisi: Boston Celtics vs Atlanta Hawks

I Boston Celtics possiedono una delle strutture difensive più versatili nella lega, che permette di applicare con frequenza la switching defense. Questo permette di combinare accoppiamenti atipici, come iniziare l’azione con una guardia su un lungo avversario per annullare la ricerca di mismatch favorevoli, se non anticipare questo con dei pre-switch con il difensore del bloccante, come parzialmente riuscito nelle NBA Finals quando i Warriors cercavano di coinvolgere Robert Williams nel pick-and-roll. O ancora lasciare Horford, quando schierato da centro, più libero di staccarsi dal suo attaccante e agire da primo protettore del pitturato. Sotto questo aspetto, i Celtics sono la seconda squadra della lega per volume di frequenza percentuale di tiri al ferro concessi (28.4%). Perciò, il modo in cui gli Atlanta Hawks attaccheranno i cambi a sarà decisivo per togliere certezze alla squadra di Mazzulla.

Tanti dei possessi offensivi della franchigia della Georgia passeranno dalle mani di Young e Murray, su cui non mancherà una difesa fisica da parte delle varie guardie dei Celtics. L’utilizzo di multipli blocchi sulla palla possono allontanare i migliori difensori, a cui si aggiunge il vantaggio dello spacing e la capacità di letture dei tempi di aiuto e relativi spazi da colmare per concretizzare. Inoltre, come mostrato nella terza clip, l’attenzione verso Trae Young e la possibilità di giocare su più blocchi, sempre portati alti, può aprire l’area per giocare back door. Sarà necessaria velocità di esecuzione e non incorrere in un eccessivo numero di palleggi per attaccare la difesa dei Celtics. Inoltre, non va sottovalutata l’intelligenza di Quin Snyder nel disegnare giochi che forzino un cambio difensivo vicino a canestro. Nell’ultima clip, gli Hawks eseguono un wedge screen (blocco portato da un piccolo, tendenzialmente tiratore, nei pressi del gomito per un lungo che va a ricevere nella zona del post basso) per giocare un alto-basso o attaccare con tiro in catch-and-shoot o dal palleggio sul perimetro.

Una seconda scelta difensiva dei Boston Celtics è il drop coverage su pick-and-roll per giocare a protezione dell’area. In questo terreno, tuttavia, Trae Young sta acquisendo sempre più familiarità nel gestire gli aiuti. Una delle mosse utilizzate per rendere più agevole il suo ingresso in area, oltre l’aggiunta di tiratori come Bey e il rientro di Bogdanovic, è creare situazioni dinamiche e con più giocatori coinvolti. Nella prima clip si mostra un double drag, dove il primo bloccante è una guardia che si apre sul perimetro e il secondo è un lungo che esce rapidamente in roll a canestro, ripulendo la linea di penetrazione. Quando l’aiuto di un terzo giocatore è particolarmente esposto nei pressi della linea del tiro libero (in stunt and recover at the nail), Young dovrà saper passare in modo da battere sul tempo il recupero e attaccare (clip 3-4-5). Ecco il motivo per cui, in particolare John Collins, potrà essere un fattore importante per l’attacco degli Hawks, con ricezioni in post contro un mismatch favorevole e azioni dal palleggio e non soltanto come presenza statica a spaziare.

Infine, la rinnovata efficienza offensiva di Atlanta deriva anche dalla predisposizione ad attaccare nei primi dieci secondi dell’azione. Dall’arrivo di Quin Snyder infatti il 39.7% dei tentativi dal campo viene generato in questo frangente. Questi attacchi in early offense godono spesso di spaziature più consone per trovare rapidi vantaggi dal palleggio. Un elemento importante da considerare corrisposto alla difficoltà nell’attaccare i Boston Celtics a difesa schierata. Perciò, alcune contromosse offensive degli Hawks potranno rivelarsi utili. Tra queste, l’uso di azioni Decoy per portare fuori dai radar del palleggiatore il lungo sotto canestro (clip 1, Okongwu va per un pindown), e il pick-and-roll empty corner, sempre più frequente sotto la guida del nuovo allenatore, che riduce il numero di possibili aiuti in avvicinamento all’area. Per ultimo, rispondere allo spacing dei Celtics con la stessa strategia. Quindi, nel momento in cui Horford sarà accoppiato con Hunter per agire da aiutante contro Young, inserirlo in un pick-and-pop costringe a una scelta: restare in drop contro la penetrazione di Young e sacrificare un tiro da tre punti, oppure agire con un cambio difensivo o decidere di allontanarsi dal pitturato.

Analisi: Boston Celtics

L’attacco dei Boston Celtics è più concettuale che legato a set designati. La creazione di gioco si fonda su decisioni veloci e libertà nelle letture di giocatori generalmente abili a partire dal palleggio. Si tratta di concetti semplici ma che richiedono ottima esecuzione e abilità offensive a più livelli. L’obiettivo principale è generare tiri da tre punti: i Celtics sono secondi in frequenza percentuale (44.5%). Tutto ciò nasce sia da movimento di palla che da situazioni di isolamento (ottavi in frequenza percentuale nella lega). Quanto al primo aspetto, per gli Atlanta Hawks sarà vitale non concedere facili linee di penetrazione dal palleggio, con aggressività sulle linee di passaggio giocando anche in anticipo sul perimetro e successivamente presenti in area, con aiuti a ostruire il palleggio degli attaccanti.

La difficoltà nascerà nel gestire un costante flusso offensivo generato da ottimi trattatori di palla che attirano la difesa per poi agire su tiri da ricezione o da closeout. Allo stesso tempo, i Celtics non incontrano alcun ostacolo nell’usare le proprie guardie come bloccanti per creare linee di passaggio in area. Da paint touches, la squadra di Joe Mazzulla ha il dato più alto in PASS% e AST%. Il tutto è amplificato dallo spacing che Horford da centro garantisce, il cui impatto è immediatamente visibile. Sempre aperto a ricevere da drive-and-kick, in stagione ha tirato con il 44.6% da tre punti in catch-and-shoot (su 5.2 tentativi). La lineup con Smart, White, Brown e Tatum ha registrato 124.0 punti su 100 possessi di efficienza offensiva in 432 minuti.

Questo processo è poi accompagnato dal secondo tema di interesse nell’attacco dei Boston Celtics, ossia l’incredibile abilità nel cercare il punto debole avversario. Una pratica già vista nei passati playoff, prima nella serie con i Bucks (su Allen e Portis) e anche contro i Golden State Warriors alle Finals (su Poole e Curry). Il matchup hunting coinvolgerà ovviamente Trae Young, spesso ricorrendo all’utilizzo di Jayson Tatum da bloccante. Da questa situazione JT può sia tirare sopra giocatori più piccoli che attaccare in penetrazione avversari meno mobili. Il numero dei suoi blocchi a partita è passato da 5.8 a 8.5 in questa stagione (per Second Spectrum). Dalle prime due clip emerge l’alternanza di Tatum che blocca per il suo target o riceve un blocco dal compagno per forzare il matchup. Queste sono le fonti per generare i suddetti mismatch. Al netto della creazione di isolamenti, si vedranno numerosi possessi in cui Young verrà inserito in ogni azione d’attacco. Per sopperire sarà necessario un considerevole lavoro eseguito in precedenza per nasconderlo dai blocchi e giocare più flottato sino a che non vengono coinvolti dei suoi compagni.

Anche questa serie, come quella tra 76ers e Nets, sembra già avere la sua vincitrice. Atlanta ha indubbiamente talento e con Snyder sta mostrando progressi offensivi, ma contro questi Celtics in dichiarata missione anello non sembrano esserci molte chance. Soprattutto in presenza di così tanti ed evidenti punti deboli corrispondenti a quelli di maggior efficacia dei verdi.

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