Xs&Os: Memphis Grizzlies vs Los Angeles Lakers

La serie forse più incerta di questo primo turno, lo scontro tra Grizzlies e Lakers si prospetta una battaglia appassionante in transizione e nella metà campo difensiva

Non si direbbe guardando i piazzamenti ottenuti in regular season, ma potremmo trovarci di fronte alla serie più equilibrata di questo primo turno e ad un possibile upset.

Il record e la maggior parte delle partite viste in stagione regolare non riflettono accuratamente quello che vedremo nei playoff per via di infortuni e trade

I Lakers da inizio stagione hanno rilasciato più di 5 giocatori presenti nelle rotazioni e dato il benvenuto ad altrettanti, con l’obiettivo di migliorare aggiungendo taglia e tiro perimetrale.

I Grizzlies invece non hanno fatto grandi mosse di mercato ma hanno perso due pezzi importanti in Steven Adams e Brandon Clarke 

La difesa su Ja Morant 

Ja Morant ha giocato solo due volte contro i Lakers in regular season e in entrambe le partite c’erano assenze importanti, la partita più recente è forse quella più indicativa nonostante le assenze di Lebron e D’Angelo Russell, perchè la prima è stata giocata prima di tutte le trade che hanno rivoluzionato il roster.

La statline di quella partita recita per Morant: 39 punti, 10 rimbalzi e 10 assist con 9/11 dalla lunetta, di cui risalta un mostruoso terzo quarto da 28 punti.

Oltre ad essere uno dei giocatori più elettrizzanti e immarcabili in transizione Ja è anche un maestro a manovrare le difese nel pick and roll.

Lo schema difensivo più efficace per contrastare Morant sembra essere l’under (passare sotto il blocco) e costringerlo a prendersi la tripla dal palleggio, che in stagione converte con il 29.8% e contro i Lakers ha fatto 0 su 7.

Anche se sembra banale, passare sotto il blocco richiede una certa attenzione perché nel caso Ja decidesse di non tirare, lo spazio creatosi tra lui e il difensore sarebbe abbastanza per prendere velocità e trovare una linea di penetrazione. 

A questo proposito un possibile aggiustamento di coach Jenkins potrebbe essere quello di portare blocchi molto più alti o con un angolo che costringa la difesa a passare sopra; qualcosa di simile si è visto in regular season che ha sbloccato uno dei tiri preferiti di Ja, ovvero il floater, a cui Los Angeles non ha trovato soluzione. 

Un counter utilizzabile dai Lakers per ostacolare questi floater può manifestarsi nel portare un terzo difensore nel pnr attraverso stunt e aiuti dalla zona del nail (lunetta).

Il difensore primario sarà probabilmente uno tra Austin Reaves e Dennis Schroeder, solidi nella navigazione dei blocchi ma in caso di isolamenti la difesa losangelina non può contare esclusivamente su di loro per contrastare Ja, Anthony Davis dovrà restare sempre all’erta negli aiuti difensivi. Potremmo vedere anche qualche possesso di Jarred Vanderbilt su Ja, nettamente il miglior difensore sulla palla del roster ma limitato nel passare sui blocchi a causa della sua stazza, anche se per massimizzarlo il ruolo adatto è lontano dalla palla.

La battaglia in transizione

Le due squadre sono rispettivamente terza e sesta in transition frequency (percentuale di possessi che si giocano in transizione) e Memphis è leggermente meglio in termini di punti per possesso, dati che rispecchiano l’eye test e soprattutto i roster in quanto i Grizzlies possiedono giocatori molto più adatti allo stile veloce di contropiede.

Una tecnica usata frequentemente da Memphis e non solo è quella di contestare le triple dalle ali e dalla punta correndo e non fermandosi per vedere se la palla entra ma continuando la corsa per ricevere il passaggio del rimbalzista.

Lato Lakers invece sono famosi gli outlet pass di Lebron a Davis che corre in transizione e si accoppia con un esterno sotto canestro, sebbene la partenza di Westbrook abbia fatto calare la frequenza di queste opportunità.

Se la squadra di coach Taylor Jenkins è abbastanza disciplinata da non concedere troppe transizioni facili non si può dire lo stesso per i Lakers la cui pigrizia fa segnare 23.4 punti a partita in transizione ai propri avversari (27esimo dato nella lega) e proprio contro i Grizzlies hanno subito ben 33 punti in una partita

Oltre alla pigrizia che potrebbe veramente costargli una o due partite, la pessima transizione difensiva di Lebron e compagni è dovuta a spaziature inusuali dove tre o più giocatori sono posizionati sotto alla linea del tiro libero, di conseguenza la copertura in caso di palla persa o rimbalzo lungo è quasi nulla.

Oltre alle caratteristiche che rendono le due squadre atleticamente e tecnicamente portate per un attacco veloce, c’è anche la necessità di evitare il più possibile l’insidioso attacco a metà campo in cui entrambe hanno delle lacune in termini di creatività e spaziature.

Dobbiamo ricordare anche che sia Lakers che Grizzlies sono in top 10 per defensive rating a difesa schierata, il che significa che potremmo vedere una serie in cui saranno le difese a risaltare sugli attacchi, inevitabilmente stagnanti.

Jaren Jackson Jr. e Jarred Vanderbilt, che impatto avrà il roaming e come possono contrattaccare i Lakers?

Il motivo principale per cui Jaren Jackson Jr è tra i finalisti per il DPOY è che è estremamente efficace in un ruolo che sta diventando sempre più ricercato nel basket moderno, quello del 4 accoppiato con l’attaccante meno pericoloso e quindi libero di aiutare quasi in ogni situazione, soprattutto dal lato debole come rim protector secondario, anche indicato come il ruolo di roamer. 

JJJ sarà al 90% accoppiato a Jarred Vanderbilt, pronto a intervenire sui pick and roll di Lebron e AD e ad aiutare su qualsiasi penetrazione o isolamento in post delle due stelle.

Per impedire a JJJ di agire nel suo ruolo preferito la soluzione per Los Angeles dovrebbe essere quella di coinvolgere Vando in una qualsiasi azione simultanea al pick and roll per evitare aiuti o di attaccare direttamente Jackson Jr usando Vando come bloccante e magari provando a caricare di falli il lungo di Memphis. 

la rotazione dei lunghi dei Grizzlies è cortissima quindi insistere nel guadagnare falli da JJJ può essere la chiave di questa serie per Los Angeles.

Altri dettagli da tenere d’occhio:

  • Il matchup hunting di Lebron James: nessuno più del re insiste nel cercare l’anello debole della difesa, è probabile che vedremo molti pick and roll invertiti per “andare a caccia” di Ja, Tyus Jones e Luke Kennard. Se cambieranno sarà isolamento garantito per Lebron, se faranno hedge (show e recupero) si apriranno possibilità nello short roll o tiri aperti da ghost screen
  • L’impatto di Desmond Bane: il successo offensivo di Memphis dipende molto da lui, dovrà prendersi molte responsabilità, non solo in termini di tiro perimetrale ma anche di penetrazioni e creazione per gli altri
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